[dal portale] Tommy Morris
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Bonaccorso
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bratan tzenov
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Il mio voleva essere solo un gioco di parole,in stile bergonzoniano.
Detto che anche il sottoscritto ha avuto a che fare con problemi di salute seri di diversi suoi familiari,se il mio intervento è mal riuscito e ti ha in qualche modo toccato,ti porgo le mie più sincere scuse,cercherò di stare più attento la prossima volta.
Detto che anche il sottoscritto ha avuto a che fare con problemi di salute seri di diversi suoi familiari,se il mio intervento è mal riuscito e ti ha in qualche modo toccato,ti porgo le mie più sincere scuse,cercherò di stare più attento la prossima volta.
Ancora,sempre,ostinatamente.
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bratan tzenov
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alexkrycek
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Su youtube c'è una intervista di circa 10 minuti, alla vigilia del suo rientro.
Il link è http://www.youtube.com/watch?v=JaYS2eTtzNE.
Chi se la cava con l'inglese (e con la favella davvero veloce di Tommy) potrà capire alcune cose interessanti, tra le quali la sua diagnosi di dieci anni fa ed anche il percorso di un uomo che nonostante tutto pare aver saputo recuperare una strada onorevole, per se stesso.
Per chi vuole e per chi ha meno simpatia per l'inglese (ma qui chiedo a voi ed anche e soprattutto al sommo Admin), con un po' di pazienza posso postare l'intera trascrizione dell'intervista in italiano.
E' piuttosto lunga, quindi chiedo prima permesso (all'admin) ed eventuale interesse (a tutti/e voi).
Alex[/url]
Il link è http://www.youtube.com/watch?v=JaYS2eTtzNE.
Chi se la cava con l'inglese (e con la favella davvero veloce di Tommy) potrà capire alcune cose interessanti, tra le quali la sua diagnosi di dieci anni fa ed anche il percorso di un uomo che nonostante tutto pare aver saputo recuperare una strada onorevole, per se stesso.
Per chi vuole e per chi ha meno simpatia per l'inglese (ma qui chiedo a voi ed anche e soprattutto al sommo Admin), con un po' di pazienza posso postare l'intera trascrizione dell'intervista in italiano.
E' piuttosto lunga, quindi chiedo prima permesso (all'admin) ed eventuale interesse (a tutti/e voi).
Alex[/url]
Mai smettere di credere in un miracolo - Fox Mulder (X-Files)
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alexkrycek
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Piacere mio.
Ecco la traduzione completa dell'intervista di VersusTV a Tommy Morrison.
Tommy, non combatti da più di 10 anni, questo è un momento che hai aspettato a lungo, da poco hai appreso che il tuo match non sarà mostrato sul circuito televisivo nazionale, che commenti hai a proposito?
Beh, non mi preoccupa più di tanto, capisco le motivazioni di questa decisione. In fondo è giusto, bisogna andare “a gattoni” prima di poter camminare, quindi va bene (allude al potenziale disinteresse dei media, n.d.t.). Mi interessa far vedere che sono tornato, che sarò preciso – credo proprio che lo sarò….ogni cosa verrà con il tempo.
Ti sei allenato a lungo per questo rientro, eri pronto a combattere a Phoenix in gennaio, ma un infortunio ti ha costretto a posticipare il rientro. In quell’occasione avresti potuto combattere di fronte ad una pletea televisiva nazionale.
E’ vero, se avessi voluto, sì. Ma lascio la scelta al mio manager ed alla Top Rank, loro conoscono il loro mestiere e sanno cosa fare. Se pensano che per ora sia meglio essere fuori dal grande circuito, per me va bene.
Bene. 10 anni fa sei stato sospeso per ragioni mediche dalla commissione del Nevada, senza che ne fosse reso noto il motivo, all’inizio. Alcuni giorni dopo, fu comunicato che risultasti positivo al virus HIV. Siamo qui 10 anni dopo, ed i test dicono che non sei più sieropositivo. Come è potuto accadere, cosa è successo nel frattempo?
Tanto per cominciare, i testi HIV nel 1996 non erano troppo affidabili. Sono stato esaminato con uno di quei test da supermercato da 39 dollari, che basano il risultato sull’esistenza o meno di alcune proteine nel tuo sangue. L’esistenza di queste proteine ha fatto dedurre che fossi sieropositivo all’HIV, ma in realtà questa condizione poteva essere associata con una moltitudine di altre malattie infettive.
Anche test di autodiagnosi per la gravidanza sono migliorati molto nel tempo: conosco tanta gente che ha fatto questo test con risultato inizialmente negativo e poi tre mesi dopo si sono ritrovati con il pancione (sorride, n.d.t.).
La tecnologia ha migliorato i test di gravidanza così come i test per la sieropositività all’HIV.
Quando mi sono allontanato dalla boxe, sono passato attraverso 3 o 4 anni davvero difficili: sono caduto in depressione, ho fatto uso di droghe, mi sono messo nei guai….sono stato in prigione per 14 mesi, 8 giorni, 6 ore e 46 minuti (ride divertito, n.d.t.)…è un lungo tempo.
Dopodichè sono tornato in Arkansas, ho terminato il mio periodo di libertà vigilata lì.
Mi era venuta voglia di ricominciare tutto daccapo, così mi sono trasferito in Tennessee, nel frattempo ho divorziato…sono tornato in Oklahoma e lì sono venuto in contatto con Randy ed alcune altre persone (il suo entourage attuale, si presume, n.d.t.) che avevano in qualche modo un piano per riportarmi sul ring.
Molti mi hanno chiesto perché ho atteso così tanto prima di ritornare sul ring…beh, come ti ho detto sono passato attraverso alcune vicende personali delicate, momenti difficili, e ho dovuto in un certo senso rimettere insieme la mia vita ed aspettare il momento giusto per prendere una decisione del genere.
Bene. Torniamo alla diagnosi iniziale. Possiamo presumere che il rapido test della commissione non fosse sufficiente e che tu ti sia sottoposto ad altri test, magari a cura del tuo medico personale…
Sì, c’è stata una seconda diagnosi. Però le cause fisiologiche alla base dell’infezione che era presente nel mio organismo erano ancora presenti, così la diagnosi di “falso positivo” non era variata in nessun modo.
Queste cause hanno continuato ad essere presenti nel mio organismo per alcuni anni, fino a quando non capii che ciò che assumevo era la causa di queste infezioni e quindi dei risultati fuorvianti dei test. Quando queste sostanza sono state finalmente eliminate dal mio fisico, il test è risultato negativo.
Puoi dirci di quali sostanza si tratta?
Beh, steroidi. Sono quelli che avevano generato l’infezione nel mio sistema immunitario, confusa con la sieropositività all’HIV. Se sei allergico, anche venire a contatto con i semi di alcune piante può farti risultare positivo ad una varietà di infezioni, lo sapevi?
No, in effetti no.
Vedi, è incredibile, c’è un sacco di gente che non sa queste cose, e sull’HIV c’è molta gente che non sa null’altro rispetto a ciò che gli viene raccontato.
A te hanno detto che eri HIV positivo e ad un certo punto ti sei sottoposto ai dovuti trattamenti, se non sbaglio.
Ho preso alcuni farmaci antivirali fino a quando ero in prigione, ma dopo che sono uscito dal carcere, non c’era più alcun motivo.
Ma quindi tu non hai mai avuto i sintomi tipici di una persona affetta da AIDS?
Mai. Mai. Mai alcun sintomo negli ultimi 11 anni.
Però c’è stato un momento in cui eri calato vistosamente di peso.
A causa delle droghe che assumevo.
Gli steroidi?
No, no, droghe da strada. E’ il motivo per cui sono finito in prigione. Avevano trovato della cocaina nella mia auto, nel periodo in cui la usavo. Prima di allora non avevo mai fatto uso.
Le cause della mia perdita di peso non le conosceva nessuno, così chi mi conosceva, o la mia famiglia, vedendomi deperito pensavano che stessi morendo…di HIV, di AIDS, ma in realtà la causa era la droga. Nessuno lo sapeva.
Nonostante la diagnosi, avevi comunque ottenuto la licenza per combattere all’estero (in Giappone, contro Marcus Rhodes). Successivamente, quando hai scoperto di non essere mai stato HIV-positivo, come mai non hai fatto causa alla commissione del Nevada per contestare il fatto che in un certo senso ti avessero privato di considerevoli guadagni e più che altro, di anni di attività professionistica?
E’ davvero un’ottima domanda. Posso dirti che, nel periodo in cui ero depresso, pensare di essere stato allontanato dal mondo della boxe, dallo sport che amavo, mi aveva lasciato davvero l’amaro in bocca. Quindi mi convinsi di non volerne sapere più nulla.
Successivamente, quando sono uscito di prigione, mi sono informato moltissimo sulla mia condizione e sulla mia diagnosi, ho incontrato alcuni dei migliori dottori del mondo, che mi hanno spiegato ciò che so ora.
Però sai, c’era sempre la diagnosi iniziale e quindi non sapevo in effetti dove stava la verità.
Ora lo so, perché sono vivo ed in ottima salute.
Così ho concluso che dopo tutto questo tempo, Dio ha trovato il modo per ricompensarmi della mia pazienza, dandomi nuovamente l’opportunità di combattere.
Hai dovuto sostenere gli esami di rito per combattere in Virginia, stasera, vero?
Sì i soliti: esami della vista, esami neurologici. Qui non sono obbligatori gli esami del sangue ma hanno voluto vederli ugualmente, il che va benissimo per me.
Chi ha eseguito questi esami del sangue?
Beh, sono stati eseguiti da….. (viene interrotto dal suo manager o avvocato, fuori campo, che gli dice che non deve rispondere alla domanda, in quanto è una cosa assolutamente privata. Tommy si interrompe, guarda verso il basso e fa un cenno di approvazione con la testa, come a riconoscere che stava per divulgare qualcosa di troppo personale, n.d.t.).
Comunque ho fatto tutti i test previsti dalla commissione pugilistica e li ho passati tutti. Quindi non vedo alcuna ragione per la quale non dovrei ottenere una licenza in qualsiasi altro stato.
Quando hai combattuto contro Marcus Rhode nel 1996 (la diagnosi era già nota), fu introdotta una regola per la quale, se tu ti fossi ferito, il tuo angolo avrebbe avuto un minuto di tempo per fermare il sangue. In caso contrario, il match sarebbe stato fermato. E’ previsto qualcosa del genere anche per il match di stasera?
No, non che io sappia.
37 anni. 10 anni di assenza dal ring. Cosa pensi ti sia rimasto come atleta?
Lo scopriremo stasera (sorride). Mi sono preparato, mi sono allenato in palestra per circa 9 mesi….sto tornando in forma. Spero che la gente mi tratti con giustizia, che non si aspettino che io combatta come se fossi sempre stato in allenamento, che non siano ipercritici.
Non combatterò certo per il titolo mondiale nel giro di poco, ci vorrà pazienza.
Una cosa di cui sono contento è che 10 mesi fa ho avuto un intervento di chirurgia ricostruttiva al ginocchio destro, è una cosa che mi ha sempre dato fastidio per tutta la mia carriera. E’ un infortunio che in effetti mi ha impedito di sviluppare un buon destro (ti devi piegare sul ginocchio destro per mettere a segno un destro potente).
Mike Williams, il mio preparatore atletico, è molto soddisfatto: ora il mio destro è potente quanto il mio sinistro. Ed è una cosa che molta gente non si aspetta affatto.
I miei avversari saliranno sul ring aspettandosi il mio famoso gancio sinistro, ma sarò molto efficace anche con il destro….il che mi aprirà la strada per mettere a segno il sinistro (ride)..
Il tuo desiderio è quello di combattere per il titolo…in questo caso dovrai probabilmente ottenere una licenza nel Nevada, o nel New Jersey, o nello stato di New York, dove ci sono commissioni che prevedono obbligatoriamente gli esami del sangue. Sarai disposto a sottoporti ai loro test?
Assolutamente, lo farei anche oggi!! Se paghi tu, lo faccio anche adesso (scherza con l’intervistatore).!
Cosa prevedi per il match di stasera?
Una cosa che sicuramente non farò è quella di tirare colpi all’impazzata come un dilettante per mettere subito ko il mio avversario…sarò molto più calmo, il mio approccio sarà molto più metodico. Sarò rilassato. E’ una cosa che viene con l’età: quando ero giovane, anche durante gli sparring, cercavo di staccare la testa all’avversario con ogni colpo, andavo lì teso, irrigidito…e dopo quattro o cinque round ero senza fiato.
Adesso sono più calmo, più maturo. Mi aspetto buone cose, anche stasera. Vero, sono stato lontano dal ring per molto tempo, ma quando fai qualcosa per 31 anni, diventa un po’ come respirare, diventa una tua seconda natura.
Pensi che questa lunga assenza ti renderà nervoso al momento di combattere davanti ad un pubblico?
Sicuramente sarò un po’ eccitato, ma ripeto, per me combattere è come una seconda natura, l’ho fatto per tanto di quel tempo…non ho paure, mi aspetto invece di generare sorrisi di approvazione in un bel po’ di gente.
Buona fortuna.
Grazie.
Ecco la traduzione completa dell'intervista di VersusTV a Tommy Morrison.
Tommy, non combatti da più di 10 anni, questo è un momento che hai aspettato a lungo, da poco hai appreso che il tuo match non sarà mostrato sul circuito televisivo nazionale, che commenti hai a proposito?
Beh, non mi preoccupa più di tanto, capisco le motivazioni di questa decisione. In fondo è giusto, bisogna andare “a gattoni” prima di poter camminare, quindi va bene (allude al potenziale disinteresse dei media, n.d.t.). Mi interessa far vedere che sono tornato, che sarò preciso – credo proprio che lo sarò….ogni cosa verrà con il tempo.
Ti sei allenato a lungo per questo rientro, eri pronto a combattere a Phoenix in gennaio, ma un infortunio ti ha costretto a posticipare il rientro. In quell’occasione avresti potuto combattere di fronte ad una pletea televisiva nazionale.
E’ vero, se avessi voluto, sì. Ma lascio la scelta al mio manager ed alla Top Rank, loro conoscono il loro mestiere e sanno cosa fare. Se pensano che per ora sia meglio essere fuori dal grande circuito, per me va bene.
Bene. 10 anni fa sei stato sospeso per ragioni mediche dalla commissione del Nevada, senza che ne fosse reso noto il motivo, all’inizio. Alcuni giorni dopo, fu comunicato che risultasti positivo al virus HIV. Siamo qui 10 anni dopo, ed i test dicono che non sei più sieropositivo. Come è potuto accadere, cosa è successo nel frattempo?
Tanto per cominciare, i testi HIV nel 1996 non erano troppo affidabili. Sono stato esaminato con uno di quei test da supermercato da 39 dollari, che basano il risultato sull’esistenza o meno di alcune proteine nel tuo sangue. L’esistenza di queste proteine ha fatto dedurre che fossi sieropositivo all’HIV, ma in realtà questa condizione poteva essere associata con una moltitudine di altre malattie infettive.
Anche test di autodiagnosi per la gravidanza sono migliorati molto nel tempo: conosco tanta gente che ha fatto questo test con risultato inizialmente negativo e poi tre mesi dopo si sono ritrovati con il pancione (sorride, n.d.t.).
La tecnologia ha migliorato i test di gravidanza così come i test per la sieropositività all’HIV.
Quando mi sono allontanato dalla boxe, sono passato attraverso 3 o 4 anni davvero difficili: sono caduto in depressione, ho fatto uso di droghe, mi sono messo nei guai….sono stato in prigione per 14 mesi, 8 giorni, 6 ore e 46 minuti (ride divertito, n.d.t.)…è un lungo tempo.
Dopodichè sono tornato in Arkansas, ho terminato il mio periodo di libertà vigilata lì.
Mi era venuta voglia di ricominciare tutto daccapo, così mi sono trasferito in Tennessee, nel frattempo ho divorziato…sono tornato in Oklahoma e lì sono venuto in contatto con Randy ed alcune altre persone (il suo entourage attuale, si presume, n.d.t.) che avevano in qualche modo un piano per riportarmi sul ring.
Molti mi hanno chiesto perché ho atteso così tanto prima di ritornare sul ring…beh, come ti ho detto sono passato attraverso alcune vicende personali delicate, momenti difficili, e ho dovuto in un certo senso rimettere insieme la mia vita ed aspettare il momento giusto per prendere una decisione del genere.
Bene. Torniamo alla diagnosi iniziale. Possiamo presumere che il rapido test della commissione non fosse sufficiente e che tu ti sia sottoposto ad altri test, magari a cura del tuo medico personale…
Sì, c’è stata una seconda diagnosi. Però le cause fisiologiche alla base dell’infezione che era presente nel mio organismo erano ancora presenti, così la diagnosi di “falso positivo” non era variata in nessun modo.
Queste cause hanno continuato ad essere presenti nel mio organismo per alcuni anni, fino a quando non capii che ciò che assumevo era la causa di queste infezioni e quindi dei risultati fuorvianti dei test. Quando queste sostanza sono state finalmente eliminate dal mio fisico, il test è risultato negativo.
Puoi dirci di quali sostanza si tratta?
Beh, steroidi. Sono quelli che avevano generato l’infezione nel mio sistema immunitario, confusa con la sieropositività all’HIV. Se sei allergico, anche venire a contatto con i semi di alcune piante può farti risultare positivo ad una varietà di infezioni, lo sapevi?
No, in effetti no.
Vedi, è incredibile, c’è un sacco di gente che non sa queste cose, e sull’HIV c’è molta gente che non sa null’altro rispetto a ciò che gli viene raccontato.
A te hanno detto che eri HIV positivo e ad un certo punto ti sei sottoposto ai dovuti trattamenti, se non sbaglio.
Ho preso alcuni farmaci antivirali fino a quando ero in prigione, ma dopo che sono uscito dal carcere, non c’era più alcun motivo.
Ma quindi tu non hai mai avuto i sintomi tipici di una persona affetta da AIDS?
Mai. Mai. Mai alcun sintomo negli ultimi 11 anni.
Però c’è stato un momento in cui eri calato vistosamente di peso.
A causa delle droghe che assumevo.
Gli steroidi?
No, no, droghe da strada. E’ il motivo per cui sono finito in prigione. Avevano trovato della cocaina nella mia auto, nel periodo in cui la usavo. Prima di allora non avevo mai fatto uso.
Le cause della mia perdita di peso non le conosceva nessuno, così chi mi conosceva, o la mia famiglia, vedendomi deperito pensavano che stessi morendo…di HIV, di AIDS, ma in realtà la causa era la droga. Nessuno lo sapeva.
Nonostante la diagnosi, avevi comunque ottenuto la licenza per combattere all’estero (in Giappone, contro Marcus Rhodes). Successivamente, quando hai scoperto di non essere mai stato HIV-positivo, come mai non hai fatto causa alla commissione del Nevada per contestare il fatto che in un certo senso ti avessero privato di considerevoli guadagni e più che altro, di anni di attività professionistica?
E’ davvero un’ottima domanda. Posso dirti che, nel periodo in cui ero depresso, pensare di essere stato allontanato dal mondo della boxe, dallo sport che amavo, mi aveva lasciato davvero l’amaro in bocca. Quindi mi convinsi di non volerne sapere più nulla.
Successivamente, quando sono uscito di prigione, mi sono informato moltissimo sulla mia condizione e sulla mia diagnosi, ho incontrato alcuni dei migliori dottori del mondo, che mi hanno spiegato ciò che so ora.
Però sai, c’era sempre la diagnosi iniziale e quindi non sapevo in effetti dove stava la verità.
Ora lo so, perché sono vivo ed in ottima salute.
Così ho concluso che dopo tutto questo tempo, Dio ha trovato il modo per ricompensarmi della mia pazienza, dandomi nuovamente l’opportunità di combattere.
Hai dovuto sostenere gli esami di rito per combattere in Virginia, stasera, vero?
Sì i soliti: esami della vista, esami neurologici. Qui non sono obbligatori gli esami del sangue ma hanno voluto vederli ugualmente, il che va benissimo per me.
Chi ha eseguito questi esami del sangue?
Beh, sono stati eseguiti da….. (viene interrotto dal suo manager o avvocato, fuori campo, che gli dice che non deve rispondere alla domanda, in quanto è una cosa assolutamente privata. Tommy si interrompe, guarda verso il basso e fa un cenno di approvazione con la testa, come a riconoscere che stava per divulgare qualcosa di troppo personale, n.d.t.).
Comunque ho fatto tutti i test previsti dalla commissione pugilistica e li ho passati tutti. Quindi non vedo alcuna ragione per la quale non dovrei ottenere una licenza in qualsiasi altro stato.
Quando hai combattuto contro Marcus Rhode nel 1996 (la diagnosi era già nota), fu introdotta una regola per la quale, se tu ti fossi ferito, il tuo angolo avrebbe avuto un minuto di tempo per fermare il sangue. In caso contrario, il match sarebbe stato fermato. E’ previsto qualcosa del genere anche per il match di stasera?
No, non che io sappia.
37 anni. 10 anni di assenza dal ring. Cosa pensi ti sia rimasto come atleta?
Lo scopriremo stasera (sorride). Mi sono preparato, mi sono allenato in palestra per circa 9 mesi….sto tornando in forma. Spero che la gente mi tratti con giustizia, che non si aspettino che io combatta come se fossi sempre stato in allenamento, che non siano ipercritici.
Non combatterò certo per il titolo mondiale nel giro di poco, ci vorrà pazienza.
Una cosa di cui sono contento è che 10 mesi fa ho avuto un intervento di chirurgia ricostruttiva al ginocchio destro, è una cosa che mi ha sempre dato fastidio per tutta la mia carriera. E’ un infortunio che in effetti mi ha impedito di sviluppare un buon destro (ti devi piegare sul ginocchio destro per mettere a segno un destro potente).
Mike Williams, il mio preparatore atletico, è molto soddisfatto: ora il mio destro è potente quanto il mio sinistro. Ed è una cosa che molta gente non si aspetta affatto.
I miei avversari saliranno sul ring aspettandosi il mio famoso gancio sinistro, ma sarò molto efficace anche con il destro….il che mi aprirà la strada per mettere a segno il sinistro (ride)..
Il tuo desiderio è quello di combattere per il titolo…in questo caso dovrai probabilmente ottenere una licenza nel Nevada, o nel New Jersey, o nello stato di New York, dove ci sono commissioni che prevedono obbligatoriamente gli esami del sangue. Sarai disposto a sottoporti ai loro test?
Assolutamente, lo farei anche oggi!! Se paghi tu, lo faccio anche adesso (scherza con l’intervistatore).!
Cosa prevedi per il match di stasera?
Una cosa che sicuramente non farò è quella di tirare colpi all’impazzata come un dilettante per mettere subito ko il mio avversario…sarò molto più calmo, il mio approccio sarà molto più metodico. Sarò rilassato. E’ una cosa che viene con l’età: quando ero giovane, anche durante gli sparring, cercavo di staccare la testa all’avversario con ogni colpo, andavo lì teso, irrigidito…e dopo quattro o cinque round ero senza fiato.
Adesso sono più calmo, più maturo. Mi aspetto buone cose, anche stasera. Vero, sono stato lontano dal ring per molto tempo, ma quando fai qualcosa per 31 anni, diventa un po’ come respirare, diventa una tua seconda natura.
Pensi che questa lunga assenza ti renderà nervoso al momento di combattere davanti ad un pubblico?
Sicuramente sarò un po’ eccitato, ma ripeto, per me combattere è come una seconda natura, l’ho fatto per tanto di quel tempo…non ho paure, mi aspetto invece di generare sorrisi di approvazione in un bel po’ di gente.
Buona fortuna.
Grazie.
Mai smettere di credere in un miracolo - Fox Mulder (X-Files)
Bella intervista. Certo il fatto che abbiano voluto glissare sul nome di chia ha effettuato il prelievo è un pò un neo come la mancata denuncia ai medici che gli riscontrarono la sieropositività. Insomma ci sono delle cose che non mi spiego ma spero che Morrison si rimetta veramente in riga.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Sì, ci sono alcuni aspetti oscuri. Però il fatto stesso che non abbia alcun problema a sottoporsi ai test ufficiali delle commissioni degli stati "pugilisticamente importanti", mi incoraggia.mirko ha scritto:Bella intervista. Certo il fatto che abbiano voluto glissare sul nome di chia ha effettuato il prelievo è un pò un neo come la mancata denuncia ai medici che gli riscontrarono la sieropositività. Insomma ci sono delle cose che non mi spiego ma spero che Morrison si rimetta veramente in riga.
A me Morrison piaceva: e ciò che si legge in questa intervista mi fa "sperare" che in alcune sue ultime prestazioni non troppo esaltanti c'entrasse qualcosa la sua condizione fisica...precaria.
Mai smettere di credere in un miracolo - Fox Mulder (X-Files)
Piaceva molto anche a me, pugile molto spettacolare. Francamente io sapevo che era un noto Latin lover, penso sia stato più questo aspetto che altro a influire sulle sulla sua carriera. Vediamo se si è calmato...
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali