Ci lascia un grande campione - Duilio Loi
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
Ci lascia un grande campione - Duilio Loi
me lo ricordo così: io lo salutavo e lui mi diceva "Ma tu chi sei"
addio grande pugile e campione, buon viaggio
addio grande pugile e campione, buon viaggio
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


L'ho visto combattere trè volte dal vivo, con Perkins due volte ed una volta con un italiano non ricordo se Vecchiato o Visentin, che serate... boxe d'altri tempi, una marea di tifosi. Ci lascia il miglior pugile (con Arcari) che abbiamo mai avuto.
Loi era la punta di diamante della famosa scuderia Ignis, quando Varese era la capitale pugilistica d'Italia.
Ciao Duilio non ti scorderemo mai !
Loi era la punta di diamante della famosa scuderia Ignis, quando Varese era la capitale pugilistica d'Italia.
Ciao Duilio non ti scorderemo mai !
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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eretico
Partecipo con dolore alla scomparsa di uno dei più grandi campioni che il pu gilato ha avuto,da ragazzino nei racconti di mio padre dei suoi combattimenti,è nata la mia passione per la boxe,il grande Duilio Loi era triestino di nascita,ma pugilisticamente era genovese,forgiato dal Maestro Krebel,ebbi il piacere di conoscerlo una sera a Lodi,dopo un'interregionale Lombardia-Liguria,venne a conoscerci e cenare con noi, quanta grandezza ed umiltà in un campione del suo stampo,volle parlare con tutti i ragazzi,memore del suo passato pugilistico a genova.Addio grande Duilio Loi, grazie per tutto ciò che hai fatto per il nostro sport,sarai sempre nei mie pensieri,quando cercherò d'insegnare noble art.
La Boxe finirà quando gli uomini nasceranno senza mani.
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orson
Un altro grande del pugilato ci lascia,forse l'ultimo interprete della grande boxe che aveva come teatro San Siro:leggendarie le sue sfide con Ortiz,Perkins,ma anche con Visintin,Vecchiatto e Garbelli.Tutta gente che oggi sarebbe campione del mondo.
Non ho avuto la fortuna di vederlo,rimangono solo dei frammenti di immagini della sua leggendaria carriera,ma una cosa la si può affermare ;è stato tra i primi 10 super leggeri di ogni tempo,e tra i primi 3 italiani all time.
Benvenuti è stato più popolare,Arcari più completo,ma Duilio aveva una dote che pochi possedevano:l'intelligenza nel saper stare sul ring,nell'approfittare di un piccolo errore dell'avversario per contrarlo immediatamente.Un grande stratega,capace di superare 2 volte ,dopo aver perso il primo match,un talento come Ortiz,ed avere ragione alla fine di un pugile tatticamente a lui simile come Perkins.
Dopo questa sudata vittoria,ebbe la forza di dire basta,e la sua decisione gli fece onore perchè di lui rimase l'immagine del campione invitto,che non vuole perdere la stima dei suoi tifosi offrendo prestazioni non più degne del passato.
Oggi i mass-media lo ricorderanno(poco),ma chi ha avuto la fortuna di vederlo o non ma che ama la grande boxe,non potrà mai dimenticarlo.
Non ho avuto la fortuna di vederlo,rimangono solo dei frammenti di immagini della sua leggendaria carriera,ma una cosa la si può affermare ;è stato tra i primi 10 super leggeri di ogni tempo,e tra i primi 3 italiani all time.
Benvenuti è stato più popolare,Arcari più completo,ma Duilio aveva una dote che pochi possedevano:l'intelligenza nel saper stare sul ring,nell'approfittare di un piccolo errore dell'avversario per contrarlo immediatamente.Un grande stratega,capace di superare 2 volte ,dopo aver perso il primo match,un talento come Ortiz,ed avere ragione alla fine di un pugile tatticamente a lui simile come Perkins.
Dopo questa sudata vittoria,ebbe la forza di dire basta,e la sua decisione gli fece onore perchè di lui rimase l'immagine del campione invitto,che non vuole perdere la stima dei suoi tifosi offrendo prestazioni non più degne del passato.
Oggi i mass-media lo ricorderanno(poco),ma chi ha avuto la fortuna di vederlo o non ma che ama la grande boxe,non potrà mai dimenticarlo.
Io c'ero, per questo bonaccorso mi ha telefonato chiedendomi un articolo su di lui per l'home page. Io c'ero, ma non posso scriverlo.
Ero una bambina di otto anni quando lui conquistò il titolo mondiale, ma non me lo ricordo. Non saprei parlarvi di quel match, nè di altri, so solo che lui fu l'Inizio. Che il pugilato entrò nella mia vita con lui, perchè a differenza di quello che scrive orson, credo che nessuno fosse più popolare di lui: me lo ritrovavo dappertutto, a Campanile sera, alle altre trasmissioni di varietà, come ospite d'onore, impacciato, sorridente, con un segno sul sopracciglio. Sì, io me lo ricordo più in borghese che con i calzoncini da pugile, mi ricordo il suo sorriso. Pensai che fosse una persona buona, mite, uno come noi, che si sarebbe sentito in imbarazzo vicino ad attrici e cantanti, sotto le telecamere.
Uno come mio padre. Lui seguiva gli incontri di pugilato da solo, fumando, quando noi andavamo a letto, fino a quella sera in cui mi sedetti accanto a lui per vedere Duilio Loi, perchè non capivo come una persona che mi sembrava così tranquilla e timida potesse trasformarsi. E mia nonna si sedette vicino a me, dopo un po' si agitava più di mio padre, lei che di solito sferruzzava davanti alla tv: -E dai, tira adesso...attento...un bel pugno su...- E mio padre che si alzava in piedi, e mimava i gesti nell'aria, il cane abbiava spaventato
. E io che passavo con lo sguardo da uno all'altra, chiedendomi se fossero impazziti. Ma cominciarono a piacermi queste serate a tre, tutte nostre, e le dovevo a Duilio Loi.
So che una sera finii in mezzo ad un abbraccio generale,doveva essere quella del titolo...forse...
Di tanto in tanto guardavo il ring, naturalmente sul teleschermo in bianco e nero. Non chiedetemi come combattesse Duilio Loi, ricordo solo la sua schiena, tarchiata, ma che mi sembrava sempre più solida di quella dell'altro, anche quando la curvava per mettersi in guardia, mi dava l'impressione che non avrebbe indietreggiato se non l'avesse scelto lui.
Appunto, non ricordo nulla. Non posso scriverne.
Ero una bambina di otto anni quando lui conquistò il titolo mondiale, ma non me lo ricordo. Non saprei parlarvi di quel match, nè di altri, so solo che lui fu l'Inizio. Che il pugilato entrò nella mia vita con lui, perchè a differenza di quello che scrive orson, credo che nessuno fosse più popolare di lui: me lo ritrovavo dappertutto, a Campanile sera, alle altre trasmissioni di varietà, come ospite d'onore, impacciato, sorridente, con un segno sul sopracciglio. Sì, io me lo ricordo più in borghese che con i calzoncini da pugile, mi ricordo il suo sorriso. Pensai che fosse una persona buona, mite, uno come noi, che si sarebbe sentito in imbarazzo vicino ad attrici e cantanti, sotto le telecamere.
Uno come mio padre. Lui seguiva gli incontri di pugilato da solo, fumando, quando noi andavamo a letto, fino a quella sera in cui mi sedetti accanto a lui per vedere Duilio Loi, perchè non capivo come una persona che mi sembrava così tranquilla e timida potesse trasformarsi. E mia nonna si sedette vicino a me, dopo un po' si agitava più di mio padre, lei che di solito sferruzzava davanti alla tv: -E dai, tira adesso...attento...un bel pugno su...- E mio padre che si alzava in piedi, e mimava i gesti nell'aria, il cane abbiava spaventato
So che una sera finii in mezzo ad un abbraccio generale,doveva essere quella del titolo...forse...
Di tanto in tanto guardavo il ring, naturalmente sul teleschermo in bianco e nero. Non chiedetemi come combattesse Duilio Loi, ricordo solo la sua schiena, tarchiata, ma che mi sembrava sempre più solida di quella dell'altro, anche quando la curvava per mettersi in guardia, mi dava l'impressione che non avrebbe indietreggiato se non l'avesse scelto lui.
Appunto, non ricordo nulla. Non posso scriverne.