Piccirillo-Forrest
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Bonaccorso
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Piccirillo-Forrest
Io non credo che Piccirillo abbia molte pssibilità e comunque esse sono legate allo stato di salute di Vernon Forrest. Non credo che Forrest sia più lo stesso pugile che ha battuto due volte Mosley, ma anche Piccirillo in calo da anni. In europa può andare ma ngli USA credo serva di più.
- svalerio78
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Secondo me se la giocano alla pari..
Piuttosto la domanda che mi pongo è: quali sono le prospettive?
Ovvero, se Michele dovesse vincere (cosa che spero con tutto me stesso) chi dovrebbe affrontare?
Un match facile per monetizzare?
Personalmente, ma siamo a livello di fantaboxe, spero ardentemente in una rivincita con Mayorga; quanto mi è dispiaciuto quel match...
Piuttosto la domanda che mi pongo è: quali sono le prospettive?
Ovvero, se Michele dovesse vincere (cosa che spero con tutto me stesso) chi dovrebbe affrontare?
Un match facile per monetizzare?
Personalmente, ma siamo a livello di fantaboxe, spero ardentemente in una rivincita con Mayorga; quanto mi è dispiaciuto quel match...
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Bonaccorso
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Scrissi all'epoca che Piccirillo contro Mayorga dimostrò tutta l'inconsistenza fisica del pugilato nostrano confrontato con quello di oltreoceano,una rivincita non credo sarebbe un granchè: Piccirillo ha anni e limiti ormai chiari,Mayorga ha si battuto Vargas ma di certo non fa una vita sana.
Forrest vincerà ai punti credo,e senza nemmeno rischiare molto.
Forrest vincerà ai punti credo,e senza nemmeno rischiare molto.
Ancora,sempre,ostinatamente.
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Bonaccorso
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- svalerio78
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X, dici "l'inconsistenza fisica del pugilato nostrano": è un'affermazione interessante.
Ho sempre pensato infatti che il gap con i pugili d'oltreoceano non sia tanto di tecnica e/o tattica, ma appunto fisico.
E' proprio una questione di predisposizione ad uno scontro pesante sul piano fisico; questo è un aspetto molto importante del nostro pugilato.
Perché è così raro che un nostro pugile vada a vincere fuori per KO? La vittoria di Spada su Aguzum (va bene, è, un colpo a freddo al primo round) resterà comunuqe negli annali perché è un evento rarissimo.
Non credo che sia una questione di "muscoli" ma proprio di abitudine alla "battaglia" sul ring.
Cosa ne pensate?
Ho sempre pensato infatti che il gap con i pugili d'oltreoceano non sia tanto di tecnica e/o tattica, ma appunto fisico.
E' proprio una questione di predisposizione ad uno scontro pesante sul piano fisico; questo è un aspetto molto importante del nostro pugilato.
Perché è così raro che un nostro pugile vada a vincere fuori per KO? La vittoria di Spada su Aguzum (va bene, è, un colpo a freddo al primo round) resterà comunuqe negli annali perché è un evento rarissimo.
Non credo che sia una questione di "muscoli" ma proprio di abitudine alla "battaglia" sul ring.
Cosa ne pensate?
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kinchen
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in generale, tranne che in inghilterra, è un "problema" europeo, salvo eccezioni i pugili europei "picchiano" di meno, c'è poco da fare. Ricordo un bell'articolo di Licinio Ferraresi su un Boxe Ring di molti anni fa, in cui prendeva in esame proprio tale questione raccontando diversi aneddoti, alcuni anche lontani nel tempo. In pratica notava come spesso i pugili d'oltreoceano perdessero ai punti sui ring europei, anche da pugili meno forti ma in grado di proporre astute trappole tattiche, che spesso "narcotizzavano" i temibili fighter americani. Però, sottolineava, se l'europeo aveva la pessima idea di mettersi a fare dai e prendi con il rivale era destinato, quasi sempre, a pagare bruciante dazio.
Secondo me Piccirillo è stato un pugile non valorizzato a livello mondiale come forse poteva che ora arriva all'appuntamento con Forrest in fase calante e in una categoria superiore a quando era nel momento d'oro. Da Forrest ha perso quando era ancora dilettante ma non so come sia oggi l'americano e comunque un risultato di tanti anni fa conta poco. Ho paura che vinca Forrest prima del limite ma se lui ama la birra e la vita notturna come altri suoi colleghi americani, si potrebbe anche sperare.
Sottolinerei un'altro aspetto:svalerio78 ha scritto:Non credo che sia una questione di "muscoli" ma proprio di abitudine alla "battaglia" sul ring.
Cosa ne pensate?
Dalle nostre parti più ancora che nel resto d'Europa c'è la secondo me pessima abitudine del "match di collaudo": il protetto della scuderia italiana che,specie prima di un incontro importante, viene opposto ad un perditore cronico in un match che non si sa perchè pare debba essere vinto solo ai punti "così si fanno molte riprese e l'allenamento è utile". Ed ecco il già non molto dotato "presunto" talento nostrano che si limita ad una passerella contro un "sacco" umano per 8-10 riprese senza nemmeno essere sfiorato da una carezza di questo.E' così secondo voi che ci si prepara fisicamente e mentalmente ad una battaglia?Io dico di no.Anche fare match sempre logoranti non si può,ci si spompa,ma un allenamento serio e dei buoni guanti in palestra credo siano meglio di una esibizione del genere.Ed i nostri disimparano a "picchiare"...
Ancora,sempre,ostinatamente.
Vero, nono impararano a picchiare e ne a soportare le botte, in sostanza i nostri non sanno soffrire. La figura triaste di Piccirillo contro Mayorga ne fu un esempio. Non so se fosse più terrorizzato lui o Spinks contro Tyson.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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- svalerio78
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L'incontro di Michele con Mayorga è stato fra quelli che più mi hanno rattristato. Ho seguito molti suoi match e non ho mai avuto la sensazione di vederlo realmente in difficoltà o in soggezione; quindi vederlo contro Mayorga è stato veramente uno shock.
Anche io ho pensato dipendesse dalla mancanza di abitudine alla "sofferenza", però, uno che ha sostenuto 50 match da pro, e non erano tutti sacchi dell'est ma anche argentini, Pineda al Madison non può avere tanta soggezione davanti ad un avversario.
Certo, parlo così perché non c'ero io fra le 16 corde però quella serata resta per me una ferita aperta; voglio pensare che sia stato un episodio del tutto casuale, per questo "voglio" una rivincita. Anche senza titolo, anche adesso in fase calante per entrambi.
Ma molto probabilmente non sarà così.
Anche io ho pensato dipendesse dalla mancanza di abitudine alla "sofferenza", però, uno che ha sostenuto 50 match da pro, e non erano tutti sacchi dell'est ma anche argentini, Pineda al Madison non può avere tanta soggezione davanti ad un avversario.
Certo, parlo così perché non c'ero io fra le 16 corde però quella serata resta per me una ferita aperta; voglio pensare che sia stato un episodio del tutto casuale, per questo "voglio" una rivincita. Anche senza titolo, anche adesso in fase calante per entrambi.
Ma molto probabilmente non sarà così.
Se penso all'incontro con Mayorga mi viene la pelle d'oca, ricordo bene quando si affrontarono, ho sempre stimato Piccirillo e vado matto per il Matador, ma quella sera proprio non ho potuto che provare una grande tristezza..
Spero che Michele si presenti contro Forrest nelle condizioni in cui ha affrontato Jones, in quel caso qualche possibilità il nostro potrebbe averla!
Spero che Michele si presenti contro Forrest nelle condizioni in cui ha affrontato Jones, in quel caso qualche possibilità il nostro potrebbe averla!
..tuo nonno è stato il più gran peso medio clandestino di tutti i tempi, se fosse diventato professionista a quest'ora sarebbe nella storia
Nonostante la stima che nutro per Piccirillo devo ammettere che non ho molta fiducia su un suo successo. Ammetto che non vedo un match di Forrest da 4 anni ma ho letto che dopo i suoi problemi al braccio sinistro è tornato a boxare alla grande e nell'ultimo incontro si è imposto contro un esperto boxeur come Baldomir. "Viper" è più alto e più lungo di Michele, è dotato di un gran jab e i suoi colpi fanno male. Il nostro connazionale "deve" prendere i suoi rischi e accorciare la distanza, se la determinazione è la stessa avuta contro Mayorga consiglio lui di dare forfait. Il mio pronostico è una vittoria di Forrest con kot alla 9^, ovviamente tiferò per il nostro "Gentleman" e spero mi faccia ricredere.