Taylor-Pavlik
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kinchen
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Due analisi, in apparente contraddizione.
- I medi, com'è giusta tradizione, hanno la loro stella, che non manca mai in barba a chi intona cori funebri per il nostro sport perchè magari vede solo Cantatore e Valuev. Dopo Monzon c'è stato Valdez (durato poco ma era già iniziato quando Monzon c'era ancora), poi un attimo di "appannamento" con Corro e Antuofermo ed ecco Hagler. Grande alternanza di talenti negli ottimi anni '90 con Nunn, Jackson, Toney, Mc Clellan e molti altri, poi la permanenza troppo breve del fenomenale Roy Jones veniva fortunatamente riempita dall'ultimo "erede" di Hagler, Hopkins.
Cos'è poi accaduto? Che il testimone del Boia è passato senza convincere (chi crede realmente che l'attuale Hopkins possa tuttora perdere con Taylor? Io francamente no) quasi nessuno nelle mani di un acerbo predestinato, Taylor, che ha fatto poco o nulla per meritarsi l'investitura nelle prime difese. Ragion per cui il modo assai duro in cui Pavlik, pugile che la chance se l'è sudata eccome, gli ha strappato il titolo verrà (giustamente) salutato come il ritorno di un vero Re nella categoria più classica.
- Il contraddittorio qual'è? Che non si può liquidare con un elogio al suo coraggio quello che è accaduto nel 2° round, quando il rischio di finire lì è stato elevatissimo (e si parlerebbe di un Taylor spietato nei momenti che contano). Il cuore di Pavlik ha finalmente rivelato i limiti di Taylor, pugile noioso ma mai messo realmente in difficoltà da nessuno, ma a che prezzo? Taylor non picchia certo come Julian Jackson, quindi sappiamo che a furia di prender colpi il buon Pavlik è inevitabilmente destinato a sgretolarsi, magari contro un atleta assai meno valido di Taylor ma capitato al momento giusto. Insomma, non scommetterei su una permanenza lunghissima al titolo di Pavlik, tipo Hagler, ma verrà certamente ricordato come un grande guerriero, questo sì. Del resto ora non esiste un avversario realmente minaccioso per lui (non certo Abraham), ma potrebbe arrivare presto. Io vedrei volentieri una rivincita con Taylor (che ora sa che la vita è dura) e volentierissimo un Pavlik-Hopkins, sì, proprio lui, il vecchio terribile.
- I medi, com'è giusta tradizione, hanno la loro stella, che non manca mai in barba a chi intona cori funebri per il nostro sport perchè magari vede solo Cantatore e Valuev. Dopo Monzon c'è stato Valdez (durato poco ma era già iniziato quando Monzon c'era ancora), poi un attimo di "appannamento" con Corro e Antuofermo ed ecco Hagler. Grande alternanza di talenti negli ottimi anni '90 con Nunn, Jackson, Toney, Mc Clellan e molti altri, poi la permanenza troppo breve del fenomenale Roy Jones veniva fortunatamente riempita dall'ultimo "erede" di Hagler, Hopkins.
Cos'è poi accaduto? Che il testimone del Boia è passato senza convincere (chi crede realmente che l'attuale Hopkins possa tuttora perdere con Taylor? Io francamente no) quasi nessuno nelle mani di un acerbo predestinato, Taylor, che ha fatto poco o nulla per meritarsi l'investitura nelle prime difese. Ragion per cui il modo assai duro in cui Pavlik, pugile che la chance se l'è sudata eccome, gli ha strappato il titolo verrà (giustamente) salutato come il ritorno di un vero Re nella categoria più classica.
- Il contraddittorio qual'è? Che non si può liquidare con un elogio al suo coraggio quello che è accaduto nel 2° round, quando il rischio di finire lì è stato elevatissimo (e si parlerebbe di un Taylor spietato nei momenti che contano). Il cuore di Pavlik ha finalmente rivelato i limiti di Taylor, pugile noioso ma mai messo realmente in difficoltà da nessuno, ma a che prezzo? Taylor non picchia certo come Julian Jackson, quindi sappiamo che a furia di prender colpi il buon Pavlik è inevitabilmente destinato a sgretolarsi, magari contro un atleta assai meno valido di Taylor ma capitato al momento giusto. Insomma, non scommetterei su una permanenza lunghissima al titolo di Pavlik, tipo Hagler, ma verrà certamente ricordato come un grande guerriero, questo sì. Del resto ora non esiste un avversario realmente minaccioso per lui (non certo Abraham), ma potrebbe arrivare presto. Io vedrei volentieri una rivincita con Taylor (che ora sa che la vita è dura) e volentierissimo un Pavlik-Hopkins, sì, proprio lui, il vecchio terribile.
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Bonaccorso
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- Doyle
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che match ragazzi,che emozioni!
ci voleva un vero picchiatore per ridare tono a tutta la categoria;avete detto bene:Pavlik ha lacune tecniche,prende troppi colpi e ha rischiato di perdere quasi subito;è perfino monotono nel suo metodico venire avanti,ma ha mostrato coraggio,testa dura e pugno distruttivo,oltre che una certa varità di colpi che non mi aspettavo da un pugile definito lento e statico
Taylor mi è sembrato sempre uguale:poco ordinato e molto prevedibile,nonostante Manny Steward gli avesse chiaramente indicato come condurre il match;ha picchiato Pavlik sulla nuca e sulle braccia senza costrutto,e i giudici gli stavano ancora assegnando una vittoria ai punti,basata sull'eclatante knockdown e su un superiore livello di attività generale,senza vedere che in mezzo a quelle scariche di colpi inefficaci,bastava un uno due del suo avversario per farlo indietreggiare immediatamente
la verità è che anche il jab di Pavlik è una mattonata,e ogni volta che entrava faceva male,mentre Taylor "telefonava" i suoi larghi ganci con scarsa efficacia;solo l'inconsistenza difensiva di Pavlik ha permesso che un paio delle "telefonate" arrivassero a destinazione,ma secondo me parliamo di difetti che a 25 anni si possono ancora limare
non sarà Monzon,o Hagler,ma quantomeno abbiamo un campione dei medi che può vincere in qualsiasi momento contro tutti
evviva
ci voleva un vero picchiatore per ridare tono a tutta la categoria;avete detto bene:Pavlik ha lacune tecniche,prende troppi colpi e ha rischiato di perdere quasi subito;è perfino monotono nel suo metodico venire avanti,ma ha mostrato coraggio,testa dura e pugno distruttivo,oltre che una certa varità di colpi che non mi aspettavo da un pugile definito lento e statico
Taylor mi è sembrato sempre uguale:poco ordinato e molto prevedibile,nonostante Manny Steward gli avesse chiaramente indicato come condurre il match;ha picchiato Pavlik sulla nuca e sulle braccia senza costrutto,e i giudici gli stavano ancora assegnando una vittoria ai punti,basata sull'eclatante knockdown e su un superiore livello di attività generale,senza vedere che in mezzo a quelle scariche di colpi inefficaci,bastava un uno due del suo avversario per farlo indietreggiare immediatamente
la verità è che anche il jab di Pavlik è una mattonata,e ogni volta che entrava faceva male,mentre Taylor "telefonava" i suoi larghi ganci con scarsa efficacia;solo l'inconsistenza difensiva di Pavlik ha permesso che un paio delle "telefonate" arrivassero a destinazione,ma secondo me parliamo di difetti che a 25 anni si possono ancora limare
non sarà Monzon,o Hagler,ma quantomeno abbiamo un campione dei medi che può vincere in qualsiasi momento contro tutti
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Bonaccorso
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Non sono d'accordo: Taylor ha messo il destro come e quando ha voluto e non certo sulle braccia e basta. Era in indiscutibile netto vantaggio. Pavlik è un bene per la categoria perchè è un pugile eccitante ma non credo che possa minimamente cambiare il suo pugilato. Con Hagler e Monzon non arrivava alla terza ripresa. Ma ve lo immaginate Hagler che fine gli faceva fare alla seconda ripresa?
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michele.raffi
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Qualche considerazione sparsa dato che l'analisi dell'incontro è in home page e la condivido totalmente.
1. Non ho ancora capito come Taylor non sia riuscito a chiudere il match alla seconda, oltretutto, magari sbaglio, su un'ingenuità di Pavlik che sì ha sentito il primo colpo ma si è messo a protestare su un colpo di gomito di Bad intentions e ha preso una scarica...
Lì Pavlik sembrava veramente finito, legava e basta, solo che Taylor dopo poco è sembrato in crisi di fiato, ha finito la ripresa a legare.
2. Forse quelli che gestiscono Taylor hanno pensato di Pavlik quello che ha già scritto Bonaccorso e cioè che il ragazzo è un po' acerbo, sta di fatto che Pavlik di questi tempi va come un treno, non lo ferma nulla ed è gasatissimo; probabilmente era meglio se non sceglievano come ultima spiaggia per il rilancio del loro pugile un avversario così pericoloso.
3. A me Pavlik non pare così monotono, porta delle serie di colpi lunghe e da ogni angolazione; è un po' rigido sul tronco ma forse è perché attacca e basta, non si preoccupa minimamente della fase difensiva, forse.
1. Non ho ancora capito come Taylor non sia riuscito a chiudere il match alla seconda, oltretutto, magari sbaglio, su un'ingenuità di Pavlik che sì ha sentito il primo colpo ma si è messo a protestare su un colpo di gomito di Bad intentions e ha preso una scarica...
Lì Pavlik sembrava veramente finito, legava e basta, solo che Taylor dopo poco è sembrato in crisi di fiato, ha finito la ripresa a legare.
2. Forse quelli che gestiscono Taylor hanno pensato di Pavlik quello che ha già scritto Bonaccorso e cioè che il ragazzo è un po' acerbo, sta di fatto che Pavlik di questi tempi va come un treno, non lo ferma nulla ed è gasatissimo; probabilmente era meglio se non sceglievano come ultima spiaggia per il rilancio del loro pugile un avversario così pericoloso.
3. A me Pavlik non pare così monotono, porta delle serie di colpi lunghe e da ogni angolazione; è un po' rigido sul tronco ma forse è perché attacca e basta, non si preoccupa minimamente della fase difensiva, forse.
- Doyle
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sono in buona compagnia:Harold Lederman aveva 4-2 Pavlik (57-56) e Larry Merchant 3-3 (56-57,per via del KD);a me Taylor è sembrato il solito arruffone:anche con Wright lo colpiva sulle braccia e sulle spalle per la disperazione di non trovare un buco libero,e ogni volta che Winky lo metteva all'angolo faceva quello che volevaBonaccorso ha scritto:Non sono d'accordo: Taylor ha messo il destro come e quando ha voluto e non certo sulle braccia e basta. Era in indiscutibile netto vantaggio
la difesa di Pavlik non è nemmeno paragonabile al catenaccio di Wright,eppure non ho visto in Taylor nè varietà offensiva,nè precisione;solo swingate poco efficaci,e un jab veloce ma in fondo non incisivo come quello del suo avversario
che poi Pavlik non sia un fenomeno,è indubbio,ma vorrei vederlo dopo un paio d'anni di lavaggio del cervello con un allenatore di grido
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Bonaccorso
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kinchen
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Lasciamo pure stare Monzon e Hagler. Contro i seguenti Pavlik avrebbe fatto una brutta fine:
Hearns (col beneficio del dubbio per la mascella del cobra), Jackson, McClellan, McCallum, Toney, Jones, Hopkins.
Se la sarebbe giocata alla pari con: Barkley, Benn, Eubank, Nunn, Trinidad.
Sono quindi d'accordo, sabato notte ci siamo divertiti ma aspettiamo a consacrare fenomeni, probabilmente la realtà è che lo stesso Taylor è più completo ma un po' meno "duro".
Hearns (col beneficio del dubbio per la mascella del cobra), Jackson, McClellan, McCallum, Toney, Jones, Hopkins.
Se la sarebbe giocata alla pari con: Barkley, Benn, Eubank, Nunn, Trinidad.
Sono quindi d'accordo, sabato notte ci siamo divertiti ma aspettiamo a consacrare fenomeni, probabilmente la realtà è che lo stesso Taylor è più completo ma un po' meno "duro".
Ho finalmante visto l'intero match !
Avete già scritto tutto e sono d'accordo con i giudizi che avete espresso.
Critiche : probabilmente l'ho già scritto, quando guardo match presto attenzione ai difetti più che hai pregi del pugile, questa è una mia vecchia "deviazione" dovuta al fatto che in passato ho ricoperto il ruolo di direttore sportivo. Taylor ha perso l'occasione al secondo round, dopo il conteggio aveva davanti un avversario in crisi, un campione mantiene la freddezza,si avvicina a piccoli passi, finta un colpo, l'avversario non è lucido e abbocca...
può allora mettere a segno il colpo conclusivo. Taylor questo non lo ha fatto, si è fatto prendere la mano, si è avventato sull'avversario con colpi a casaccio portati in apnea, questo gli ha tagliato il fiato finendo in abbracci che hanno dato modo a Pavlik di recuperare.
Il mio parere personale è che se si incontrano altre dieci volte otto volte vince Taylor.
Avete notato il fisico di Pavlik ? E' secondo Voi uno che fà pesi ? E' potente di natura e come quasi tutti i "puncher" bianchi è lento di braccia, cito ad esempio Robetro Duran.
Avete già scritto tutto e sono d'accordo con i giudizi che avete espresso.
Critiche : probabilmente l'ho già scritto, quando guardo match presto attenzione ai difetti più che hai pregi del pugile, questa è una mia vecchia "deviazione" dovuta al fatto che in passato ho ricoperto il ruolo di direttore sportivo. Taylor ha perso l'occasione al secondo round, dopo il conteggio aveva davanti un avversario in crisi, un campione mantiene la freddezza,si avvicina a piccoli passi, finta un colpo, l'avversario non è lucido e abbocca...
può allora mettere a segno il colpo conclusivo. Taylor questo non lo ha fatto, si è fatto prendere la mano, si è avventato sull'avversario con colpi a casaccio portati in apnea, questo gli ha tagliato il fiato finendo in abbracci che hanno dato modo a Pavlik di recuperare.
Il mio parere personale è che se si incontrano altre dieci volte otto volte vince Taylor.
Avete notato il fisico di Pavlik ? E' secondo Voi uno che fà pesi ? E' potente di natura e come quasi tutti i "puncher" bianchi è lento di braccia, cito ad esempio Robetro Duran.
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--