Il nobel ad Alì, siete d'accordo?
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Bonaccorso
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Purtroppo anche i premi di questo tipo seguono la logica politica, e per questo Arafat è stato ingiustamente premiato. Ma la guerra nel Vietnam noi l'avremmo condannata comunque Guadalupe, con o senza Alì. Non credo che la motivazione tuttavia sia quella ma per l'attività che Alì ha svolto per l'infanzia. E allora perchè non un premio Unicef? Un vantaggio però c'è, il Nobel distribuisce una certa somma, meglio vada ad Alì che a qualcun altro.
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orson
Questione di punti di vista:nessuno vuole sminuire l'opera di Fo,che apprezzo sopprattutto per non essere mai stato un conformista ,in un paese dove abbondano,ma un premio che che non viene assegnato a giganti come Proust o Pasolini,perde parecchia credibilità.svalerio78 ha scritto:La questione sono sussiste. Fo lo ha vinto per la Letteratura non certo per la pace. Quindi il nobel che ha vinto ci sta tutto.orson ha scritto: A me piace Fò commediografo,come mi piaceva Alì pugile:ho accomunato i due per dire che così come il Nobel dato al primo mi sembrò fuori luogo,allo stesso modo mi sembrerebbe un possibile premio ad Alì
Le logiche di questi premi sono astruse,visto che Churchill lo vinse per la letteratura,e non per la pace;rimango dell'idea che sia giusto assegnarlo ad associazioni,più che a dei singoli,ma se l'ha vinto Arafat,può tranquillamente vincerlo Alì
- svalerio78
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Ah ok, ora ho capito.
Comunque, perquanto mi riguarda, Alì è e resterà per sempre nella storia come "Il più Grande", e penso quindi che un Nobel, in passato attribuito anche a personaggi molto discutibili, non aggiungerà o toglierà nulla ad una persona che invece con i suoi gesti, con le sue parole, ha contribuito a fare un piccolo pezzo di Storia.
Cmq per la grana concordo con Bonaccorso: meglio a lui che a qualche altro.
Comunque, perquanto mi riguarda, Alì è e resterà per sempre nella storia come "Il più Grande", e penso quindi che un Nobel, in passato attribuito anche a personaggi molto discutibili, non aggiungerà o toglierà nulla ad una persona che invece con i suoi gesti, con le sue parole, ha contribuito a fare un piccolo pezzo di Storia.
Cmq per la grana concordo con Bonaccorso: meglio a lui che a qualche altro.
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Stefania Bianchini
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Meritatissimo è stato, invece, il premio consegnato l'anno scorso all' economista bengalese Muhammad Yunus, l'inventore del microcredito.
Non sono d'accordo sul nobel ad Alì: è stato si grande, ma nel pugilato.
Anch'io non dimentico le parole urlate a Foreman prima del mondiale: di pace ce n'era ben poca.
Troppo differenza di "merito" tra Yunus ed Alì.
Non sono d'accordo sul nobel ad Alì: è stato si grande, ma nel pugilato.
Anch'io non dimentico le parole urlate a Foreman prima del mondiale: di pace ce n'era ben poca.
Troppo differenza di "merito" tra Yunus ed Alì.
Il maggior pericolo si trova nel momento della vittoria.
Napoleone I
Napoleone I
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michele.raffi
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Il nobel per la pace è un premio che, in qualche caso, dovrebbe essere contestualizzato.
Il nobel ad Arafat non dovrebbe stupire eccessivamente perché in quel momento lui e il mai troppo compianto Rabin tentarono un processo di pace tra due popoli "in guerra"; quello dunque fu una sorta di invito alla speranza, un incoraggiamento, non sarebbe stato possibile premiare solo una parte.
Se scorrete la lista dei premi nobel ci sono nomi come Kissinger o Begin che fanno rabbrividire accanto a veri e propri benefattori dell'umanità come Brandt, Mandela e lo Yunus già ricordato da Sefania Bianchini.
Per quanto riguarda Alì, invece, anche a me i motivi sfuggono, potrebbe essere, ma non sono un granché informato, che si basino su cose fatte negli ultimi anni; le parole di un pugile prima o dopo un match non dovrebbero incidere un granché.
Il nobel ad Arafat non dovrebbe stupire eccessivamente perché in quel momento lui e il mai troppo compianto Rabin tentarono un processo di pace tra due popoli "in guerra"; quello dunque fu una sorta di invito alla speranza, un incoraggiamento, non sarebbe stato possibile premiare solo una parte.
Se scorrete la lista dei premi nobel ci sono nomi come Kissinger o Begin che fanno rabbrividire accanto a veri e propri benefattori dell'umanità come Brandt, Mandela e lo Yunus già ricordato da Sefania Bianchini.
Per quanto riguarda Alì, invece, anche a me i motivi sfuggono, potrebbe essere, ma non sono un granché informato, che si basino su cose fatte negli ultimi anni; le parole di un pugile prima o dopo un match non dovrebbero incidere un granché.