E'morto il nostro mantequilla
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Bonaccorso
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- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Rientrare oggi dopo una giornata passata fuori e aprire il forum è stato terribile. Non so dirvi cosa ho provato quando la moglie di Ilic mi ha telefonato alle 14 oggi. Sappiate solo che Ilic , quando ha capito che non ce l'avrebbe fatta, ha incaricato la moglie di salutarci.
Io non sono uno che apprezza molto le corone ma questo non conta, sarete voi a decidere. Se ci tenete fatemelo sapere entro domattina presto. Se preferite altre forme per esternare il nostro cordoglio alla famiglia pure fatemelo sapere. Stasera cercherò di scrivere un suo ricordo. Non riesco a dirvi altro. Vi abbraccio.
Io non sono uno che apprezza molto le corone ma questo non conta, sarete voi a decidere. Se ci tenete fatemelo sapere entro domattina presto. Se preferite altre forme per esternare il nostro cordoglio alla famiglia pure fatemelo sapere. Stasera cercherò di scrivere un suo ricordo. Non riesco a dirvi altro. Vi abbraccio.
Sentite condoglianze,alla famiglia.
Se ne va una persona di profonda cultura.E' un momento davvero molto triste,per tutti noi,e mi scuso se non leggendo la notizia a tempo,sono andato avanti col forum per qualche ora.
Per i fiori,massima disponibilita' da parte mia.Emily ti mando in pvt il mio numero di cell. cosi' mi farai sapere,te ne sarei davvero grato.
Giuseppe
Se ne va una persona di profonda cultura.E' un momento davvero molto triste,per tutti noi,e mi scuso se non leggendo la notizia a tempo,sono andato avanti col forum per qualche ora.
Per i fiori,massima disponibilita' da parte mia.Emily ti mando in pvt il mio numero di cell. cosi' mi farai sapere,te ne sarei davvero grato.
Giuseppe

e mi sono trovato a piangere come non mi capitava da tempo...
non sapevo neppure che fosse sposato, avevo solo capito che aveva qualche problema di salute forse anche grave e che era medico...d'altronde ce lo aveva scritto qualche volta.
sono davvero incredulo, il fatto che abbia avuto parole per questo forum e per noi nelle sue ultime ore è una cosa incredibile per uno come me...
diventare amici di uno che non si sa chi è e infine conocerlo così a fondo fino a volergli bene...
non sapevo neppure che fosse sposato, avevo solo capito che aveva qualche problema di salute forse anche grave e che era medico...d'altronde ce lo aveva scritto qualche volta.
sono davvero incredulo, il fatto che abbia avuto parole per questo forum e per noi nelle sue ultime ore è una cosa incredibile per uno come me...
diventare amici di uno che non si sa chi è e infine conocerlo così a fondo fino a volergli bene...
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demi_pierce
- Peso Paglia
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- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:35
io si..ancora una cosa, tanto per spiegare un pò come stavano le cose..
ieri sera ho incontrato alberto granado, l'uomo che ha viaggiato con Che guevara sulla poderosa II in un mitico viaggio che ha fatto storia.
mentre ero con lui pensavo a tornare a casa e scrivere da qualche parte, con qualche scusa, dell'incontro giusto per farlo sapere senza troppo clamore a mantequilla, che sono sicuro, sarebbe stato curioso di saperne di più..
scusate la digressione ma credo che dia l'idea, in fondo, del ruolo di riferimento che aveva in tanti di noi.
ieri sera ho incontrato alberto granado, l'uomo che ha viaggiato con Che guevara sulla poderosa II in un mitico viaggio che ha fatto storia.
mentre ero con lui pensavo a tornare a casa e scrivere da qualche parte, con qualche scusa, dell'incontro giusto per farlo sapere senza troppo clamore a mantequilla, che sono sicuro, sarebbe stato curioso di saperne di più..
scusate la digressione ma credo che dia l'idea, in fondo, del ruolo di riferimento che aveva in tanti di noi.
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Bonaccorso
- Amministratore
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- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Sì, è vero.
Ho appena parlato con la moglie di Ilic che è molto forte in questo drammatico momento. Purtroppo devo dirvi che la morte di Ilic era un evento in qualche modo probabile, e che c'erano stati in precedenza altri viaggi in ospedale che non lasciassero prevedere un ritorno a casa, cosa che purtroppo è avvenuta in questa occasione. Ilic in previsione di quanto poteva accadere aveva lasciato detto di contattarci fornendo evidentemente il mio numero di telefono.
Chi lo ha conosciuto sa che Ilic era affetto da una malattia alla colonna vertebrale, per la quale era stato operato e che l'aveva reso invalido. Non per questo si era fermato nella sua frenetica attività di medico. Probabilmente a causa di questa patologia era diventato cardiopatico grave con quel che ne è purtroppo seguito. Il fatto che noi sapessimo solo ciò che era impossibile nasconderci, cioè la sua infermità, dimostra come Ilic fosse dignitosamente e orgogliosamente restìo a piangersi addosso. Non sarebbe stato da lui. Per questo per noi la notizia è stata un fulmine a ciel sereno. Del resto sua moglie mi ha detto che nel quadro delle possibilità c'era la paralisi totale, anche delle facoltà mentali, la cui sola idea Ilic non poteva accettare.
Ilic ha lavorato per una vita per la Fondazione ANT Italia (associazione nazionale tumori) sezione di Bologna. Fosse ancora fra noi lui stesso ci direbbe di devolvere quello che uno può a questa associazione.
Il sito internet sul quale trovare tutte le informazioni per una donazione è il seguente:
www.antitalia.org
Il vero nome di Ilic era Gildino Farabegoli.
Nel caso qualcuno pensasse in suo ricordo di fare qualcosa d'altro può ovviamente farlo, ma personalmente ritengo di seguire quanto Ilic avrebbe desiderato.
Ho appena parlato con la moglie di Ilic che è molto forte in questo drammatico momento. Purtroppo devo dirvi che la morte di Ilic era un evento in qualche modo probabile, e che c'erano stati in precedenza altri viaggi in ospedale che non lasciassero prevedere un ritorno a casa, cosa che purtroppo è avvenuta in questa occasione. Ilic in previsione di quanto poteva accadere aveva lasciato detto di contattarci fornendo evidentemente il mio numero di telefono.
Chi lo ha conosciuto sa che Ilic era affetto da una malattia alla colonna vertebrale, per la quale era stato operato e che l'aveva reso invalido. Non per questo si era fermato nella sua frenetica attività di medico. Probabilmente a causa di questa patologia era diventato cardiopatico grave con quel che ne è purtroppo seguito. Il fatto che noi sapessimo solo ciò che era impossibile nasconderci, cioè la sua infermità, dimostra come Ilic fosse dignitosamente e orgogliosamente restìo a piangersi addosso. Non sarebbe stato da lui. Per questo per noi la notizia è stata un fulmine a ciel sereno. Del resto sua moglie mi ha detto che nel quadro delle possibilità c'era la paralisi totale, anche delle facoltà mentali, la cui sola idea Ilic non poteva accettare.
Ilic ha lavorato per una vita per la Fondazione ANT Italia (associazione nazionale tumori) sezione di Bologna. Fosse ancora fra noi lui stesso ci direbbe di devolvere quello che uno può a questa associazione.
Il sito internet sul quale trovare tutte le informazioni per una donazione è il seguente:
www.antitalia.org
Il vero nome di Ilic era Gildino Farabegoli.
Nel caso qualcuno pensasse in suo ricordo di fare qualcosa d'altro può ovviamente farlo, ma personalmente ritengo di seguire quanto Ilic avrebbe desiderato.
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eretico
- jesus_was_rasta
- Bodhisattva
- Messaggi: 49
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 22:35
- Località: Camonica Valley
Vecchio, stanco, rassegnato al proprio destino.
Così mi sento ogni volta che mi sorprendo ad autocommiserarmi, mentre chi aveva tutte le carte in regola per farlo mi sorrideva con la naturale, spontanea dolcezza di un ragazzino.
Una vita spesa a preoccuparsi dei problemi degli altri, di coloro che non hanno più nessuna speranza, come a voler condividere, per quanto possibile, il dolore dei malati terminali.
Un uomo pieno di vita, con la giacca che all'adulto s'impone, ma col berretto da baseball che la gioventù contraddistingue.
Me lo ricordo così Ilic, uno che con cui si poteva parlare come se fosse il tuo amico d'infanzia, nonostante non ci si conoscesse affatto.
Che fosse un professionista affermato, impegnato in fronti terribilmente difficili da sopportare, lo si doveva apprendere da qualcun'altro, perché la sua schietta e genuina semplicità d'animo non lasciavano trasparire nulla.
Parlo come se fossimo stati amici, come se c'avessi passato anni spalla a spalla, ma è così che mi sono sempre sentito, fin dal principio, fin dalla prima email che questo mondo virtuale ci ha permesso di scambiare.
Fosse di boxe, cliclismo, ragni o lasagne, il suo stile diretto rimaneva lo stesso; i suoi pezzi andavano ascoltati, non letti. Faticava a scrivere, perché le emozioni non si possono trasmettere a penna, ma leggendo fra le righe il pensiero era sempre quello: chi gliela da tanta forza? Cosa può animare un corpo tanto sofferto?
Era la prova inconfutabile dell'esistenza dell'Anima.
Un maestro di vita, seppur sfrecciato come fulgida cometa nel firmamento delle nostre esistenze.
Da lassù, all'angolo, continuerai a darmi i tuoi consigli, fino a che anche il mio match con la Vita non giungerà al termine.
E non spero di vincere, ma di avere la forza di rialzarmi quando verrò messo al tappeto, come mi hai insegnato tu.
Ciao Ilic.
Così mi sento ogni volta che mi sorprendo ad autocommiserarmi, mentre chi aveva tutte le carte in regola per farlo mi sorrideva con la naturale, spontanea dolcezza di un ragazzino.
Una vita spesa a preoccuparsi dei problemi degli altri, di coloro che non hanno più nessuna speranza, come a voler condividere, per quanto possibile, il dolore dei malati terminali.
Un uomo pieno di vita, con la giacca che all'adulto s'impone, ma col berretto da baseball che la gioventù contraddistingue.
Me lo ricordo così Ilic, uno che con cui si poteva parlare come se fosse il tuo amico d'infanzia, nonostante non ci si conoscesse affatto.
Che fosse un professionista affermato, impegnato in fronti terribilmente difficili da sopportare, lo si doveva apprendere da qualcun'altro, perché la sua schietta e genuina semplicità d'animo non lasciavano trasparire nulla.
Parlo come se fossimo stati amici, come se c'avessi passato anni spalla a spalla, ma è così che mi sono sempre sentito, fin dal principio, fin dalla prima email che questo mondo virtuale ci ha permesso di scambiare.
Fosse di boxe, cliclismo, ragni o lasagne, il suo stile diretto rimaneva lo stesso; i suoi pezzi andavano ascoltati, non letti. Faticava a scrivere, perché le emozioni non si possono trasmettere a penna, ma leggendo fra le righe il pensiero era sempre quello: chi gliela da tanta forza? Cosa può animare un corpo tanto sofferto?
Era la prova inconfutabile dell'esistenza dell'Anima.
Un maestro di vita, seppur sfrecciato come fulgida cometa nel firmamento delle nostre esistenze.
Da lassù, all'angolo, continuerai a darmi i tuoi consigli, fino a che anche il mio match con la Vita non giungerà al termine.
E non spero di vincere, ma di avere la forza di rialzarmi quando verrò messo al tappeto, come mi hai insegnato tu.
Ciao Ilic.
Ciao Ilic, ci mancherai.
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AussieGold84
- Peso Paglia
- Messaggi: 2
- Iscritto il: lunedì 20 marzo 2006, 1:13
Non so cosa dire.
Non c'è molto da dire, forse.
Condoglianze alla famiglia, in questi momenti si trovano le forze di andare avanti, forze che nessuno pensa di avere. Ricordandolo, compagno di Viaggio.
Michela
Non c'è molto da dire, forse.
Condoglianze alla famiglia, in questi momenti si trovano le forze di andare avanti, forze che nessuno pensa di avere. Ricordandolo, compagno di Viaggio.
Michela
"I didn't ask for this"
"No, you were born with it. So don't cop out behind "I didn't ask for this"
"No, you were born with it. So don't cop out behind "I didn't ask for this"
Sono scioccato e adolorato. Certamente non posso dire di conoscere una persona soltanto parlandoci in rete.
Però da come scrivevi, dai valori che trasmettevi, dalle emozioni che provavi, che persona fantastica che dovevi essere, Ilic.
Mi unisco alle condoglianze alla sua famiglia. Mi unirò al sostegno dell'associazione con cui collaborava.
Non so che altro dire. Spero tanto sia in un posto migliore, e prego che, se da lì ci guarda, abbiamo la forza di renderlo fiero di noi.
Però da come scrivevi, dai valori che trasmettevi, dalle emozioni che provavi, che persona fantastica che dovevi essere, Ilic.
Mi unisco alle condoglianze alla sua famiglia. Mi unirò al sostegno dell'associazione con cui collaborava.
Non so che altro dire. Spero tanto sia in un posto migliore, e prego che, se da lì ci guarda, abbiamo la forza di renderlo fiero di noi.
and that's the bottom line...
Michele (dsdifr in altri lidi)
Michele (dsdifr in altri lidi)
