Sto preparando un articolo per il supplemento pugilato della rivista Samurai e avrei bisogno del vostro aiuto. L'argomento è la boxe nella fiction, tipo sceneggiati, telefilm, soap, ecc., non sulle vite dei campioni, di cui si occupano particolarmente i film, ma se qualche protagonista o personaggio secondario delle serie televisive tiri qualche volta di boxe e come quindi questa sia vista all'interno della vicenda.
Ebbene, mi ha colpito una cosa, su questo vorrei chiedere a chi fa boxe per esercizio fisico, o per puro dilettantismo, a chi gestisce magari una palestra: spesso nella fiction il medico (Incantesimo), il manager (Vento di ponente), lo studente (O.C.)ecc, riversano sul sacco o sullo sparring di turno, la loro rabbia, vedendo a volte nello sparring il nemico della vita personale, e colpiscono con tale impeto, anche con scompostezza, senza controllo, che il maestro, se è serio, deve intervenire anche con autorità, invitarlo ad andare sotto la doccia.
Mi chiedo se qualcuno di voi abbia mai vissuto giornate o momenti di questo tipo, se sia mai andato in palestra per sfogare amarezze, voglia di fare a pugni con qualcuno, e se abbia visto il sacco proprio come sostituzione di chi si "avrebbe voluto avere fra le mani".
Valore terapeutico della boxe, che aiuterebbe quindi a depositare in palestra l'aggressività? o pericolo comunque, per se stessi e per gli altri?
Oppure, sempre dalla fiction, chi va in palestra a tirare di boxe è comunque un personaggio aggressivo anche nella vita privata, magari un disadattato. Quali riscontri avete?
Boxare con rabbia
Moderatori: Bonaccorso, mirko
Io ho l'idea che tante volte il personaggio di una fiction (premetto che non le seguo perciò parlo in base alla mia impressione) vada in palestra a fare boxe o simili solo perchè "fa figo" atteggiarsi a duri..questa è una sensazione che ho anche nella realtà, perchè il numero di persone che si avvicina agli sport da combattimento per poi andare a dire "Io faccio boxe" e sentirsi dire "ooooh! Allora spero di starti simpatico.."mi sembra in aumento..non mi sto riferendo agli amatori, cioè a quelle persone che si allenano ma senza obiettivi agonistici. Mi riferisco a gente che vedi magari per tre volte in palestra e poi alla prima goccia di sudore o al primo dolorino capiscono che lo sport da combattimento non è roba da fighi, ma qualcosa di molto molto molto di più.
Da qui ne scaturisce l'idea, che è nell'immaginario comune, dello sport da combattimento praticato per sfogarsi..Ora, io sono la prima ad ammettere che la boxe aiuta a scaricare la tensione, ad esternare quei blocchi interiori che si possono avere..ma questo non è l'obiettivo primo della boxe. E' solo una delle tante sfaccettature e, tengo a sottolineare, NON DEVE diventare l'unica interpretazione di uno sport così profondo..perchè se si continua a considerare la boxe e simili come sport violenti è proprio a causa dell'idea SBAGLIATA che la gente se ne fa..allora vedi le fiction con i personaggini che scazzottano un sacco senza sapere cosa fanno..
Se si afferrasse lo spirito di sacrificio, la determinazione, la costanza e tutti quei valori, in primis il rispetto, che sono l'anima della boxe, di certo cambierebbe anche l'immaginario comune..ma ho paura che questa consapevolezza sia ora un fattore d'èlite, cioè ristretta a chi è nel "giro"..
E' ovvio che per fare uno sport da combattimento prima o poi l'aggressività la devi tirar fuori, ma è una aggressività sportiva e controllata da regole, ma prima ancora dal cervello (o almeno dovrebbe..)..anche se purtroppo gli atleti sono i primi a dare il cattivo esempio certe volte..
Anche a me può capitare di andare in palestra arrabbiata e trovare nella mia fatica lo sfogo a questo stato mentale..ma se sono lì ad allenarmi non è certo perchè ce l'ho con qualcuno, ma è perchè voglio imparare.
Così come un match..non bisogna vederlo come due persone che si pestano e poi sentire i commenti "Ma sono matti, vanno lì per pestarsi.."..c'è la tecnica, il controllo e la gestione delle proprie risorse, l'intelligenza, la fantasia, l'astuzia..questo è quello che io cerco in un match..anche perchè se fosse tutto basato solo sulla rabbia, ma come si fa? Come fai ad essere arrabbiato col tuo avversario se la maggior parte delle volte non lo conosci nemmeno?!? Più che di rabbia io parlerei di competizione, determinazione, convinzione, adrenalina..ma alla fine di un match nessuno si abbraccerebbe se veramente fosse arrabbiato con l'altro..
Tirando le somme, l'immagine di una boxe aggressiva fatta per sfogarsi è frutto di un fraintendimento e di una estraneità allo spirito autentico dello sport. La boxe è una disciplina che aiuta a scaricare le tensioni e insegna a dominarle, MA NON E' SOLO QUESTO. Certo, dipende tanto dall'istruttore a cui ti affidi, perchè sta a lui insegnarti i valori veri dello sport e correggere gli approcci negativi. Per fare le risse c'è la strada, non il ring.
Scusa, sono la solità prolissa
ma spero di essere stata d'aiuto..
Da qui ne scaturisce l'idea, che è nell'immaginario comune, dello sport da combattimento praticato per sfogarsi..Ora, io sono la prima ad ammettere che la boxe aiuta a scaricare la tensione, ad esternare quei blocchi interiori che si possono avere..ma questo non è l'obiettivo primo della boxe. E' solo una delle tante sfaccettature e, tengo a sottolineare, NON DEVE diventare l'unica interpretazione di uno sport così profondo..perchè se si continua a considerare la boxe e simili come sport violenti è proprio a causa dell'idea SBAGLIATA che la gente se ne fa..allora vedi le fiction con i personaggini che scazzottano un sacco senza sapere cosa fanno..
Se si afferrasse lo spirito di sacrificio, la determinazione, la costanza e tutti quei valori, in primis il rispetto, che sono l'anima della boxe, di certo cambierebbe anche l'immaginario comune..ma ho paura che questa consapevolezza sia ora un fattore d'èlite, cioè ristretta a chi è nel "giro"..
E' ovvio che per fare uno sport da combattimento prima o poi l'aggressività la devi tirar fuori, ma è una aggressività sportiva e controllata da regole, ma prima ancora dal cervello (o almeno dovrebbe..)..anche se purtroppo gli atleti sono i primi a dare il cattivo esempio certe volte..
Anche a me può capitare di andare in palestra arrabbiata e trovare nella mia fatica lo sfogo a questo stato mentale..ma se sono lì ad allenarmi non è certo perchè ce l'ho con qualcuno, ma è perchè voglio imparare.
Così come un match..non bisogna vederlo come due persone che si pestano e poi sentire i commenti "Ma sono matti, vanno lì per pestarsi.."..c'è la tecnica, il controllo e la gestione delle proprie risorse, l'intelligenza, la fantasia, l'astuzia..questo è quello che io cerco in un match..anche perchè se fosse tutto basato solo sulla rabbia, ma come si fa? Come fai ad essere arrabbiato col tuo avversario se la maggior parte delle volte non lo conosci nemmeno?!? Più che di rabbia io parlerei di competizione, determinazione, convinzione, adrenalina..ma alla fine di un match nessuno si abbraccerebbe se veramente fosse arrabbiato con l'altro..
Tirando le somme, l'immagine di una boxe aggressiva fatta per sfogarsi è frutto di un fraintendimento e di una estraneità allo spirito autentico dello sport. La boxe è una disciplina che aiuta a scaricare le tensioni e insegna a dominarle, MA NON E' SOLO QUESTO. Certo, dipende tanto dall'istruttore a cui ti affidi, perchè sta a lui insegnarti i valori veri dello sport e correggere gli approcci negativi. Per fare le risse c'è la strada, non il ring.
Scusa, sono la solità prolissa
"Don't blink, you'd lose the match"
- mantequilla
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- Località: romagna. un altro mondo possibile
Nell'animo umano ci sta tutto.
a me la boxe serviva per trovare sicurezza . ero un adolescente insicuro, ansioso. Ho scoperto che per l'ansia ci sono altri rimedi, meno duri....
Io non ho mai provato rabbia e non mi sono mai accorto che ci fosse in palestra. Ma non potrei escluderlo.
Ma io ero un "pugile" sbagliato. Primo non prenderle. E la cpsa più semplice per non prenderle, è non fare a botte. Lo capisci quasi subito. ed inevitabilmente, smetti di fare a botte. Ma mi stupiva sempre vedere che per altri, prendere botte non importava nulla. Sembravano non sentirle. Ecco. avrei voluto essere così. Questa capacità deve avere chi va avanti. E se in fondo ci fosse sempre un pò di rabbia, per non sentire la paura o il dolore dei pugni? Non mi sento di escluderlo. Ma ero troppo ripiegato su me stesso, per capire cosa motivasse gli altri ragazzi.
a me la boxe serviva per trovare sicurezza . ero un adolescente insicuro, ansioso. Ho scoperto che per l'ansia ci sono altri rimedi, meno duri....
Io non ho mai provato rabbia e non mi sono mai accorto che ci fosse in palestra. Ma non potrei escluderlo.
Ma io ero un "pugile" sbagliato. Primo non prenderle. E la cpsa più semplice per non prenderle, è non fare a botte. Lo capisci quasi subito. ed inevitabilmente, smetti di fare a botte. Ma mi stupiva sempre vedere che per altri, prendere botte non importava nulla. Sembravano non sentirle. Ecco. avrei voluto essere così. Questa capacità deve avere chi va avanti. E se in fondo ci fosse sempre un pò di rabbia, per non sentire la paura o il dolore dei pugni? Non mi sento di escluderlo. Ma ero troppo ripiegato su me stesso, per capire cosa motivasse gli altri ragazzi.
mi sono rimasti solo tre neuroni. E non sono neanche d'accordo fra di loro....
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Bonaccorso
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Bonaccorso ha scritto:Mi piacerebbe sentire al riguardo il parere di Pepe e di Stefania.
Emily chiedeva qualcosa sull'argomento "la Boxe nella fiction"
io non sono in grado di rispondere
io sò perchè sono andato io in palestra e tutto il resto
ma non posso dirlo, altrimenti chissà cosa si può pensare di me
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


No, pepe, forse non mi sono spiegata bene e quel preambolo dello spiegare perchè facessi la domanda ti ha portato fuori strada. Come venga mostrata la boxe nella fiction l'ho capito o almeno la sto ricostruendo e sono d'accordo con Silu, che ringrazio per la completezza delle sue riflessioni.
Mi interessa proprio sapere come sia nella realtà, quanto serva da scarico della tensione, se ad un maestro sia mai capitato di vedere che un ragazzo quel giorno sta pensando ad altro, sta vedendo altro in quel sacco o nello sparring. Io sono indignata quanto Silu nel vedere con quanta superficialità in tv si associ "persona aggressiva- uno che si allena con la boxe" invece di giocare a calcio o a golf, per esempio, come si vede in certe fiction.
Mi interessa sapere quanto della propria vita personale uno porti dentro il ring: la boxe è una valvola di sfogo come tutti gli altri sport, o in modo diverso?
O dalla boxe, più che dagli altri sport impari il rispetto e il controllo?
Mi interessa proprio sapere come sia nella realtà, quanto serva da scarico della tensione, se ad un maestro sia mai capitato di vedere che un ragazzo quel giorno sta pensando ad altro, sta vedendo altro in quel sacco o nello sparring. Io sono indignata quanto Silu nel vedere con quanta superficialità in tv si associ "persona aggressiva- uno che si allena con la boxe" invece di giocare a calcio o a golf, per esempio, come si vede in certe fiction.
Mi interessa sapere quanto della propria vita personale uno porti dentro il ring: la boxe è una valvola di sfogo come tutti gli altri sport, o in modo diverso?
O dalla boxe, più che dagli altri sport impari il rispetto e il controllo?