Hagler - Leonard...è storia!

In questo Forum si discute degli eventi legati alla Boxe del passato.

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guadalupe
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Hagler - Leonard...è storia!

Messaggio da guadalupe »

Hagler-Leonard...
In un "c'era una volta" questo argomento non c'era :cry: .
Ho appena letto nella home lo scritto di Bonaccorso, e...beh
non sono d'accordo, non mi si può liquidare la contesa con un "chi
se ne frega" sono passati venti anni. La boxe, come del resto tutti gli
sport vive anche per queste discussioni, ricordo di aver assistito a
bocca spalancata,anii fà ad una discussione tra due bocciofili, ove uno
dei due a distanza di una decina d'anni malediva ancora un sassolino
che lo danneggiò, e volete che tra appassionati di boxe si archivi un
match Hagler-Leonard? Non stà ne in cielo ne in terra!
Annualmente ad una cena sociale, immancabilmente, essendo i presenti
tutti addetti del mestiere, il discorso finisce su quel match...
Va da sè che alla vigiglia di questa cena mi rivedo il filmato, e cosi
penso facciano gli altri :lol: :lol: .Io sono per Leonard ed ho competenti
ed accaniti interlocutori come "rivali". Io dico sempre Loro che già alla
seconda ripresa è chiaro chi sarà il vincitore, troppo rapido Leonard per
il buon Hagler, il loro punto fermo è che Hagler non "affondava...
Un appello ai più giovani guardatevi il match, a parer mio un bellissimo
match, match "storico"!
Bonaccorso come mai non ti ha entusiasmato?
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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Doyle
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Messaggio da Doyle »

ahhhhhh tu mi vuoi morto!
Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Non mi è piaciuto perchè erano due atleti già in discesa, al 50% di quello che potevano fare. Non mi è piaciuto perchè c'è sempre stato un senso di attesa di qualcosa che non succedeva mai. Un match non certo pari alle aspettative.
L'articolo in homepage è contro un giornalismo sensazionalistico che crede di rivelare verità da grandi esperti quando invece sforna solo banalità a getto continuo, non contro l'incontro in sè nè tantomeno contro i due grandissimi protagonisti. Nei bar se ne deve continuare a parlare, per carità, infatti nei bar non si sentono sciocchezze generalmente.
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mantequilla
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Messaggio da mantequilla »

Guadalupe, sinceramente, a me quel match non piacque per nulla. E sono in piena sintonia con Bonaccorso. due pugili in declino, uno atteso (Leonard) uno meno (Hagler) ed un incontro che non è stato neanche parente con altri di entrambi. Leonard Hearns uno o Hagler -Hearns furono match epici, non quello. E non certo per il risultato. Io non sono amante del KO ad ogni costo. Ma "quel match" l'ho visto più volte. erano due ex. Senza energia, senza continuità.
su una cosa non concordo con Vittorio. Ma fa parte del mio modo di essere... mi piacciono le storie vecchie. mi piace tornarci su. Specialmente ricordare quando era chiaro chi era il campione del mondo... :wink:
mi sono rimasti solo tre neuroni. E non sono neanche d'accordo fra di loro....
Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Non fraintendermi Mante, anche io ricordo i vecchi match, rileggi quanto ho scritto precisando a Guadalupe il perchè di quell'intervento.
Per quanto riguarda i titoli quel match ha avuto anche una "colpa" gravissima, dare ai gangster delle sigle la possibilità di spaccare uno dei titoli più prestigiosi fino a Hopkins.
cardinalino
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Messaggio da cardinalino »

Anche io, e aggiungo "ci mancherebbe altro", ho visto ovviamente questo incontro, così come ho visto anche Hagler-Duran. Ebbene, mi permetto di dare una chiave diversa a questi matches (includo quindi pure quello con "Mano de pedra"). Voi tutti parlate di una sfida tra due ex campionissimi, o comunque di due atleti oramai non più al top delle loro capacità, e tutto ciò è certamente indiscutibile, io invece sostengo che quanto si è visto in quell'occasione sul ring sia stato invece determinato soprattutto dal fatto che ci fossero: da un lato l'ex peso welter Leonard, fin dall'epoca di Montreal '76 grandissimo campione di tecnica, velocità e precisione, molto valido anche a livello di "pugno", ma non certo un portento a livello di prestanza e possanza fisica; e dall'altro invece "The Marvelous", dotato senza dubbio anche lui di una buonissima tecnica e velocità, ma soprattutto straordinariamente devastante da un punto di vista fisico e atletico. Considerando tutto questo, e conseguentemente il fatto che avrebbe quindi inevitabilmente pagato un dazio molto consistente da un punto di vista fisico, Leonard non era certo nella condizione di poter, come si dice in gergo, "scherzare troppo col fuoco" e non ha potuto fare altro che impostare il suo match sulla tecnica e sulla furbizia abbassando anche il più possibile i ritmi, mentre è Hagler che ha mostrato, e nemmeno per la prima volta, di soffrire molto gli avversari dotati di una grande personalità oltrechè di un grande nome e passato. Ecco che mi riaggancio al match tra Marvin e Duran, infatti anche in quel caso (qui parliamo di un avversario che è nato e ha raggiunto il suo apice addirittura da peso leggero) "The Marvelous" fece tantissima fatica ad avere la meglio del panamense, e sempre per la stessa ragione. Anzi, mi ricordo di avere fatto all'epoca un mio cartellino durante la diretta tv e alla fine avevo addirittura un pari, considerando soprattutto le decine e decine di diretti destri che "Mano de pedra" riuscì a mettere a segno sul volto dello statunitense. Insomma, per concludere, penso che sia Leonard che Duran abbiano fatto al meglio il loro dovere impostando la tattica di gara nell'unico modo possibile per loro, Hagler invece, al contrario, ha mostrato in entrambe le occasioni tutti i suoi limiti di personalità, e mi ha portato alla convinzione che in una ipotetica quanto galattica sfida tra veri pesi medi con Monzon l'indio argentino avrebbe avuto la meglio.
A presto.


P.S. Mi sono accorto di non aver specificato che al termine dell'incontro anche io avevo Leonard avanti di 2-3 punti, probabilmente però lo avreste dedotto lo stesso dai concetti che ho espresso soprattutto su Hagler.
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guadalupe
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Messaggio da guadalupe »

Concordo in tutto,anche sull'esito di un eventuale Hagler-Monzon.
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federicoscalzo
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Messaggio da federicoscalzo »

Questo mi è parso un match farsa...Hagler quella sera sembrava avesse la maviola incorporata...i suoi colpi non erano gli stessi di quelli scagliati contro John "The Beast" Mugabi e contro Roberto Duran "Hands Of Stone"...
sembrava l'ombra di Hagler quello lì...
da qualche parte s'è scritto che questo match era truccato...beh...non lo so...ma a me non è piaciuto...molto bello sarebbe invece stato Hagler-Monzon...ma con i 2 al 100 %...
è solo il mio modesto pensiero
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Messaggio da Bonaccorso »

La storia che Hagler soffrisse le grandi personalità me la ricordo bene perchè era dibattuta anche all'epoca. Rimane però da spiegare perchè non avesse subito Hearns. Anzi. Del resto si potrebbe dire che anche Leonard avesse subito Duran nel primo incontro e fosse successo il rovescio nel secondo. Quindi non credo a questa componente psicologica. Credo invece che stiamo parlando di pugili di un livello stratosferico e ci aggiungerei pure Hearns e anche Benitez intorno a quei pesi. Ogni incontro poteva andare da una parte o dall'altra. E sottolineo come Duran, vincente o perdente, combattesse 25 libbre sopra il suo meglio. Rimango del parere che se quel match si fosse disputato 2-3 anni prima l'avrebbe vinto Hagler, anche se il 6 aprile del 1987 secondo me Leonard era avanti di 1 punto, fastidio o no mi desse la sua tattica (io tifavo Hagler). Su Hagler-Monzon non so, ricordo però che lo stesso Hagler in un moto di sincerità, si dichiarò sfavorito in un ipotetico match con l'argentino. Mi piacerebbe anche sapere, però, se davvero Monzon facesse le 160 libbre, non è un fatto da poco.
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federicoscalzo
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Messaggio da federicoscalzo »

Hearns me lo ricordo molto bene...un campione...ricordo ancora il match disputato contro Leonard, quello finito con un pareggio, ma che invece era stato stravinto da Thomas...Leonard era stato messo più volte K.d. nel corso della disputa...ma i giudici dissero che era pareggio...con tutto il rispetto per Leonard, ma quel verdetto fu davvero una vergogna...
è solo il mio modesto pensiero
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guadalupe
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Messaggio da guadalupe »

Vabbeh! Inneschiamo la polemica...
Non tifavo per nessuno, alla fine della seconda ripresa non avevo
dubbi, Leonard molto superiore.
Non compilo mai cartellini,alla fine avevo dato vincente Leonard,
non avevo dubbi.
A mè il match è piaciuto e tanto!
Hagler fuoriclasse, Leonard di un altro pianeta,riflessi,velocità,precisione,
e sopratutto scioltezza, questo ha fatto la differenza.
Chi boxa in scioltezza si stanca molto ma molto meno di chi cerca
di dare potenza ai colpi alla ricerca del colpo risolutore,dopo otto
riprese i colpi di Hagler erano ormai dei piumini,non ne aveva più!.
Leonard era LA BOXE!
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Nessuna polemica Guadalupe, solo opinioni diverse.
Io credo che al limite dei medi il miglior Hagler avrebbe battuto il miglior Leonard che era la boxe tanto quanto Hagler, Duran e Hearns perchè la boxe non è una cosa sola.
cardinalino
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Messaggio da cardinalino »

Vi faccio una domanda: quanti di voi, prima che suonasse il gong della 1^ ripresa, avrebbero scommesso anche solo 50 lire dell'epoca su Ali vincitore su Foreman? Big George veniva da una serie impressionante di straripanti successi contro tutti i migliori dell'epoca, anche proprio con gli stessi che avevano addirittura sconfitto, o comunque messo in grossa difficoltà, Ali vedi Frazier, Norton etc. Ebbene, non abbiamo avuto tutti anche in questo caso l'impressione che Foreman non forzasse mai i colpi e che tutta la sua inarrivabile potenza fosse improvvisamente svanita, tanto da subire addirittura una sconfitta per Ko alquanto strana e buffa? Quello che voglio quindi dire è che la componente psicologica, a tutti i livelli ma soprattutto a quelli così elevati, è assolutamente determinante, a tal punto da provocare prestazioni ben al di sotto delle proprie possibilità e comunque di ogni aspettativa. Bonaccorso faceva riferimento alla straordinaria prestazione di Hagler contro Hearns (e io aggiungerei anche quella di Londra con Minter) per dimostrare che non corrispondono al vero le critiche sul carattere di "The Marvelous", io al contrario insisto nella mia tesi perchè credo che "Hit Man" (così come l'inglese giustiziere dei nostri Valsecchi e Jacopucci), pur essendo indiscutibilmente anche lui un grandissimo campione, non arrivasse per nulla, a livello di personalità e carisma allo stesso livello degli altri già citati (vi siete scordati, per esempio, quando alla penultima ripresa del suo match con Minchillo voltò le spalle dando proprio l'impressione di non volerne più sapere e fù letteralmente salvato dal suono del gong, che a scanso di equivoci non era assolutamente ancora suonato come invece qualcuno ha voluto far intendere?). E lo stesso discorso vale per i 2 Leonard-Duran, infatti "Sugar Ray" incontrò per la prima volta Duran al suo 28° incontro quando invece Duran ne aveva già disputati 72 di cui 71 vittorie e 1 sola sconfitta (subita ai punti in un "10 rounds" da quell'autentico portento che era Esteban De Jesus, poi però, ad ennesima dimostrazione di quello che vado dicendo, si è preso ben 2 rivincite mettendo Ko il portoricano quando contava e cioè quando c'era il titolo mondiale in palio) ed era quello straordinario fenomeno che tutti abbiamo apprezzato soprattutto appunto da peso leggero. Quindi ci sta assolutamente che abbia subìto l'impatto nel doversi confrontare per la prima volta con un avversario ammaliante come il panamense (per molti addetti ai lavori forse il più forte pugile di tutti i tempi, pound for pound, ovviamente proprio quello tra i leggeri), così come è altrettanto plausibile il fatto che nella rivincita, disputata solo 5 mesi più tardi, l'americano, assolutamente straordinario sotto l'aspetto tecnico e tattico, si sia preso una corposa rivincita. Anche perchè si è capito da subito che era un predestinato e non poteva non sfondare ai massimi livelli, e lui era il primo a sapere tutto questo.
A presto.


P.S. Si sarà certamente già evinto, da quello che ho scritto, che concordo in toto con l'opinione di Guadalupe, anche proprio sul fascino di queste particolari sfide e sulle loro conseguenti imprevedibili evoluzioni e conclusioni. Ma ci tenevo comunque a sottolinearlo anche perchè mi rendo sempre più conto che siamo in quasi tutte le occasioni sulla stessa "lunghezza d'onda".
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guadalupe
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Messaggio da guadalupe »

cardinalino ha scritto: Ma ci tenevo comunque a sottolinearlo anche perchè mi rendo sempre più conto che siamo in quasi tutte le occasioni sulla stessa "lunghezza d'onda".
"Lunghezza d'onda" che però s'infrange sullo "scoglio" G.Branco :lol: :lol:
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Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Mi dispiace non concordare con due illustri luminari pugilistici quali voi siete, e Guadalupe sa che parlo sul serio. Ma visto che cardinalino ha esposto in particolare la sua tesi esporrò anche la mia.
Per prima cosa non ero fra gli scettici quando Alì incontrò Foreman. Allora ero un ragazzo ma ho sempre diffidato del mito dell'imbattibilità che sembra affascinare tanto i giornalisti anche specializzati. Allora Foreman sembrava imbattibile per il suo strapotere fisico tanto quanto lo sembra oggi Mayweather per le sue qualità tecniche. Come fu battuto Foreman lo sarà anche Mayweather, si tratta solo di aspettare l'avversario giusto. Perchè di questo si tratta , non tanto di un affare psicologico. Prima di Alì un solo pugile affrontò Foreman come si sarebbe dovuto, e questo pugile fu Goyo Peralta. Alì si studiò i filmati del primo match che Foreman disputò contro Peralta e decise di utilizzare la stessa tattica. Funzionò perchè Foreman era un pugile unidimensionale, se provavi a porgli un problema diverso dimostrava i suoi limiti. Un Ron Lyle poteva fargli male, non batterlo, un Jimmy Young invece, come fu dimostrato, sì, nonostante non facesse male a un moscerino. C'è una bella espressione in inglese per descrivere cosa gli accadde contro Alì: "He punches himself out" , una cosa che spesso succede sul ring.
Detto questo non concordo sulla tesi psicologica, o meglio di personalità, su Hagler-Leonard, perchè quel match non vide Hagler al meglio. Non lo era perchè era prosciugato, i match contro Hearns, soprattutto, e Mugabi, gli avevano tolto quel qualcosa in più. Ciononostante il verdetto con Leonard rimane in dubbio per molti. Non fosse stato così Hagler avrebbe continuato a combattere. Aveva 33 anni. E invece smise, lui sa il perchè, e fece benissimo. E' vero che Hagler faticò con Duran , ma trovatemi un pugile, a parte Hearns contro il quale Duran fece tutto il contrario di quello che avrebbe dovuto vittima del suo stesso machismo, che con Duran non abbia faticato. Tra l'altro Duran sapeva perfettamente cosa fare contro un mancino. Non quindi una questione psicologica ma semplicemente questioni tecniche. Hearns aveva sì una grande personalità e mi meraviglio si possa metterla in discussione. I suoi problemi erano una fragilità costituzionale (la stessa di cui mi meraviglierei non soffrisse Paul Williams) e una tenuta atletica non a prova di bomba. Puoi prepararti quanto vuoi ma certe qualità portate al limite hanno, appunto, un limite. Ricordo l'episodio di Michillo a Detroit citato da cardinalino. Penso si possa riportare sotto il capitolo impressioni: Minchillo fece un gran match anche solo per rimanere in piedi. Hearns era al rientro dopo una operazione alle mani. E' vero Hearns, forse dolorante, si girò, ma nessuno ha mai preso sul serio il lamento di Minchillo. Non sarebbe stato, ritengo, neppure serio.
Ripeto comunque che tutto può essere ricondotto sotto il profilo tecnico-tattico a parte, forse, il celebre "no Mas!" di Duran. Ma anche lì, qualcuno può forse seriamente sostenere che il panamense soffrisse di complessi di fronte a qualcuno? Duran toccò il suo massimo nel primo match contro Leonard il quale non "sbagliò" tattica, ma fu costretto ad accettare quella del rivale. Per la rivincita del no màs guardate come Duran si preparò, o meglio non si preparò, per la rivincita. Non poteva pù tenere lo stesso ritmo, Leonard sì e in più provò ad accettare meno gli scambi, l'altro poi non era più nella possibilità di imporglieli. Nessun pugile ha paura e tutti ce l'hanno. Non credo serva uno psicologo a spiegare l'andamento di un march. Basta un buon tecnico.
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