mirko ha scritto:La componente "mentale", motivazione, concentrazione, capacità di soffrire, è un bagaglio imprescindbile nella valutazione di un pugile, al pari dell'abilità tecnica, della capacità di incassare e della resistenza. Se un pugile non è "mentalmente" valido le sue prestazioni opache non sono giustificabili e non sarà mai un pugile di rilievo.
Concordo!
Obiettivamente, chi può essere un pugile di rilievo?
Attualmente in Italia ne vedo SOLO due che potrebbero diventarlo,
(nota l'uso del condizionale) sono Maludrottu al primo posto
seguito dal suo corregionale Sarritzu. I Lauri,come Branco, hanno
sempre fallito la prova del nove, gli anni passano ed anche per loro
il discorso internazionale lo considero chiuso.
Spiace dirlo ma la qualità dei pugili è sempre più bassa.
C'è gente ancora guarda speranzosa i Sanavia e gli Aurino, non
scherziamo...
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--