Leggendo la struggente lettera pubblicata e commentata da Bonaccorso in Home page, mi è venuto in mente di scrivere queste quattro righe.
Su Cleveland "big cat" Williams. Nato ad Houston in Texas il 30/6/33. Esordito pro giovanissimo, a 18 anni e quasi 6 mesi. Combatteva nel profondo sud, Florida, Louisiana, dove mostrava di essere un buon prospect, dotato soprattutto di pugno e di una discreta tecnica. 27 match vinti consecutivamente, con 4 vittorie ai punti e tutti k.o. In neanche 2 anni. Con Omelio Agramonte come vittima principale, battuto ai punti. Carriera inquietante, tipica di un pugilato ricco, troppo, di talenti e disposto a buttarne qualcuno per troppa fretta e troppa indifferenza. A 20 anni, un'età in cui molti pugili devono ancora passare professionisti, "big cat" aveva già calcato 27 volte il ring, sempre per vincere. Salta al polo Ground per affrontare un abbordabile Sonny Jones e ci perde ai punti in 4 round. E' grezzo il ragazzo, selvatico grezzo. Arriva al quasi compleanno (21 compleanno9 e viene messo KO. Bob Satterfield è pugile di esperienza e pericolosità Ha già affrontato pugili come Lee Oma, Ezzard Charles, Archie Moore e Harold Johnson, Joey Maxim ed anche Jack La Motta ad inizio carriera.
Come sprecare un talento, appunto.
"Big Cat" va finalmente a combattere in casa, Texas, dove si rifà un nome, con altre 12 vittorie consecutive. Dopo la batosta con Satterfield , è stato fermo 2 anni. Si deve rifare una carriera da capo. Deve riacquistare fiducia e forma. Bob Albright, Dick Richardson e Howie Turner sono i più "in vista" sconfitti. Il picchiatore c'è ancora. C'è uno spauracchio che nessuno vuole incontrare e glielo mettono di fronte. E' un certo Charles "Sonny" Liston. Qualcuno azzarda sia il miglior massimo in giro. Il gattone lo affronta nell'unico modo che conosce. A viso aperto. E' un picchiatore, d'altra parte. Abituato a vincere o perdere, a viso aperto. Perde. Duramente. Ko in 3 round. poi dopo un anno , di nuovo, e di nuovo ko in 2 round. Liston è troppo forte. Troppo completo. Troppo cattivo.
E' veramente il migliore e lo dimostra spazzando via Patterson in un round. Meno del tempo cui ha resistito scambiando Williams.
Williams riprende. affronta ottimi pugili come Ernie Terrel, che travolge, alonzo Johnson, che sconfigge prima del limite, wayne Bethea, collaudatore durissimo, poi pareggia col talentuoso Eddie Machen. E' pugile di classe e di rendimento. Terrel si prende la rivincita in un contestato match, poi batte Daniels..... ed arriva la nemesi, un colpo di pistola. Ad un incrocio, da un ppoliziotto. Un colpo di 357 magnum all'addome. Gli spappola un rene e gli tolgono quasi un metro di intestino per salvarlo.... Non c'è ragione... si parla di un colpo partito per errore. Ma quanto resta di un pugile se gli piantano un proiettile come un dito nell'addome?
Quanto resta della sua forza, della sua resistenza, della sua fisicità, se ad un puncher duro, il più duro dopo l'orso Liston, tolgono un rene ed un lungo pezzo di intestino? Niente carne, niente digestione... sta fermo quasi due anni. Poi Ali gli concede LA CHANCHE. quella, che in realtà si giocò con il terribile Liston già due volte. E quel match, con la sensazione di Louisville, mi resta impresso nella mente. ero un ragazzo. Alì lo distrusse e lo ridicolizzò. troppo veloce, troppo agile, potente, cattivo. "Big cat" era fermo. Rigido di tronco, come sempre un pò. Ma senza quel nerbo che era sua caratteristica. Un pugile finito, che fece brutta figura nella sua chanche. Restai deluso, ma il grande giuseppe Signori, in un suo fondo, sempre lirico e puntuale, mi racconta la storia della revolverata..... e capisco che ho visto l'ombra del gatto selvaggio....
Lottò ancora per sei anni. Battuto anche da pugili modesti. Che in altri tempi.... non l'avrebbero sconfitto. bob cleroux, al jones, mc foster, al lewis, o' halloran, chuvalo....si ritira con in mano il titolo del Texas, moto di orgoglio, vinto contro Daniels. Un declino dovuto al fisico ed all'etrà. 39 anni. 21 vissuti sul ring fra i pro.
Quanti colpi, quante botte? troppe per un fisico debilitato e menomato.
Cede l'ultimo rene e Bonaccorso vi racconta la sua storia, triste. La dialisi, l'incidente stradale che lo uccide nel 99 a 66 anni. Giovane per morire. Sfortunato "big cat" Williams.
Un ottimo picchiatore. Un pugile sempre coraggioso. Un professionista.
Che gli resta, si chiede in home page Bonaccorso. Temo poco. La memoria è sempre una dote rara e di cui poco si fa sfoggio, soprattutto nel mondo dello sport. Che gli resta, ci chiede Bonaccorso . temo gli resti la straordinaria dignità che mostra nella lettera che l'adm. ci fa il dono di conoscere in home pag.
la dignità che nella boxe è compagna di avventura di tutti i suoi figli.
Devo dire che mi sento un pò male. Non mi ricordavo della storia di Big Cat Williams.
"Big Cat" Cleveland Williams
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"Big Cat" Cleveland Williams
mi sono rimasti solo tre neuroni. E non sono neanche d'accordo fra di loro....
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Bonaccorso
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La pubblicazione della lettera di Cleveland Williams risponde a un piano preciso. Non è un caso che essa appaia di fianco a un articolo contro le sigle mondiali. Sto leggendo in questi giorni un libro molto circostanziato, con cifre assai precise e molti documenti di cui vi parlerò appena l'avrò finito. Una cosa però ve la posso anticipare. Le spese che gli enti mondiali affrontano per la salute dei pugili, per esempio, sono ridicolmente basse, assolutamente inferiori a quelle fatte per le loro lussuose e autoincensanti, quanto inutili, convention annuali, nonostante le dichiarazioni rilasciate di amore per i pugili. Cleveland Williams è uno dei tantissimi pugili raggirati da malviventi in doppiopetto, qualche mese fa scrissi un articolo per Boxe Ring su di lui, Liston, Folley e Machen, accomunati da fini disgraziate e tutti raggirati per benino. Quando penso a queste cose e ai capricci che fa uno come Paolo Vidoz mi sento rabbrividire.
Proprio quando Vidoz conquistò il titolo europeo scrissi, più o meno, sul forum che frequentavamo prima: non dimentichiamoci di lui quando prima o poi cadrà. Ne faccio un punto d'onore, per lui come per tutti gli altri. Sono stufo di vedere i nostri idoli di una stagione lasciati finire in una vita di stenti perchè individui senza scrupoli li derubano sfruttando la loro patente mancanza di istruzione. Molti hanno fatto di tutto per finire così altri sicuramente no. Un solo esempio: Joe Louis riposa nel cimitero degli eroi sulla collina oltre il fiume a Washington. Però, da vivo, doveva ancora un bel po' di soldi all'IRS, l'ufficio delle tasse statunitensi. Sapete che lo tassarono pesantemente anche sulle borse dei due campionati del mondo che Louis devolse totalmente in beneficenza per i feriti della II Guerra mondiale? Preferirei saperlo in una fossa comune piuttosto che sapere che negli ultimi anni parlava col condizionatore d'aria o infilava la maionese nei buchi delle pareti terrorizzato dall'essere sentito.
Non tocca a noi fare qualcosa, forse protestare perchè chi di dovere faccia qualcosa sì.
Proprio quando Vidoz conquistò il titolo europeo scrissi, più o meno, sul forum che frequentavamo prima: non dimentichiamoci di lui quando prima o poi cadrà. Ne faccio un punto d'onore, per lui come per tutti gli altri. Sono stufo di vedere i nostri idoli di una stagione lasciati finire in una vita di stenti perchè individui senza scrupoli li derubano sfruttando la loro patente mancanza di istruzione. Molti hanno fatto di tutto per finire così altri sicuramente no. Un solo esempio: Joe Louis riposa nel cimitero degli eroi sulla collina oltre il fiume a Washington. Però, da vivo, doveva ancora un bel po' di soldi all'IRS, l'ufficio delle tasse statunitensi. Sapete che lo tassarono pesantemente anche sulle borse dei due campionati del mondo che Louis devolse totalmente in beneficenza per i feriti della II Guerra mondiale? Preferirei saperlo in una fossa comune piuttosto che sapere che negli ultimi anni parlava col condizionatore d'aria o infilava la maionese nei buchi delle pareti terrorizzato dall'essere sentito.
Non tocca a noi fare qualcosa, forse protestare perchè chi di dovere faccia qualcosa sì.
GRAZIE!!
Questo tuo scritto mi ha toccato.....
Spesso,molto spesso,quando assisto agli incontri mi trovo
a pensare che tipo possa essere il collaudatore di turno, che
vita fà,se avrà degli affetti,se ha dei sogni,cosa si aspetta
dalla vita,spesso la mia simpatia và a loro e talvolta gioisco
quando con orgoglio riescono a rendere duro il match del
campione. Ne ho conosciuti alcuni,quando nel dopo peso mi
è capitato di essere a pranzo con tutta l'organizzazione è il
loro tavolo quello che scelgo,anche se sono al seguito del
"campione".In particolare ne ricordo due Agate e Milone,
anni 80, ricordo che a Pordenone chiesi ad Agate cosa era
successo a Novara,ove un mese prima aveva battuto Gallo,
(ero presente) mi rispose che in un match precedente lo
stesso Gallo lo aveva praticamente snobbato nel dopo match,
nel secondo match decise quindi di impegnarsi e lo batte.
Mi disse pure quanto gli aveva fruttato la sua attività di
perdente,non ricordo la cifra ma ne rimasi impressionato.
Dopo una gran mangiata con relativa abbondante bevuta se
ne ando a fare un pisolino,quando abitualmente si fà una
passeggiatina digestiva,la sera combattè con buona voglia
e.....perse se ben ricordo il suo avversario era Epifani.
Un applauso a tutti i pugili che si sacrificano alla gloria del
campione!!!
Questo tuo scritto mi ha toccato.....
Spesso,molto spesso,quando assisto agli incontri mi trovo
a pensare che tipo possa essere il collaudatore di turno, che
vita fà,se avrà degli affetti,se ha dei sogni,cosa si aspetta
dalla vita,spesso la mia simpatia và a loro e talvolta gioisco
quando con orgoglio riescono a rendere duro il match del
campione. Ne ho conosciuti alcuni,quando nel dopo peso mi
è capitato di essere a pranzo con tutta l'organizzazione è il
loro tavolo quello che scelgo,anche se sono al seguito del
"campione".In particolare ne ricordo due Agate e Milone,
anni 80, ricordo che a Pordenone chiesi ad Agate cosa era
successo a Novara,ove un mese prima aveva battuto Gallo,
(ero presente) mi rispose che in un match precedente lo
stesso Gallo lo aveva praticamente snobbato nel dopo match,
nel secondo match decise quindi di impegnarsi e lo batte.
Mi disse pure quanto gli aveva fruttato la sua attività di
perdente,non ricordo la cifra ma ne rimasi impressionato.
Dopo una gran mangiata con relativa abbondante bevuta se
ne ando a fare un pisolino,quando abitualmente si fà una
passeggiatina digestiva,la sera combattè con buona voglia
e.....perse se ben ricordo il suo avversario era Epifani.
Un applauso a tutti i pugili che si sacrificano alla gloria del
campione!!!
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
“Big Cat” Cleveland Williams
Picchiatore selvaggio, con non molta tecnica ma una potenza spaventosa. Perse con Sonny Liston con onore, ma non ho mai capito perché nel match con Alì non abbia praticamente tirato quasi nessun pugno. Io comunque ricorderò Williams perché, insieme a Norton, secondo me, è il più bel fisico della boxe. Dava un’idea di grande potenza ma nello stesso tempo era aggraziato. I muscoli delle braccia, del petto e del dorso sono forse i più esteticamente belli nella storia della boxe. Il suo soprannome forse gli calza proprio a pennello (Big Cat), perché il buon vecchio Cleveland aveva la forza di un leone e allo stesso tempo lo stile e la grazia di un gatto. Un grande campione non proprio fortunato.