emily ha scritto:Grazie Doyle per la notizia su faccia d'angelo; infatti ieri, chiedendo a marattina informazioni su link dove trovare classifiche dei più sexy sportivi, le dicevo che pensavo di trovare De la Hoya.
In generale, però, e questo dovrei chiederlo, è vero, alle donne, ma non credo sia un qualcosa cui un uomo non possa rispondermi, io trovo che quando si voglia parlare di corpi sexy, o di bellezza tout court, di plasticità, non pensiamo ad un pugile: in lui ci può essere erotismo, ma non sensualità, secondo me. A volte mi meraviglio, quando si tolgono gli accappatoi, di non vedere i loro muscoli scolpiti come il primo palestrato che incontri, parlo soprattutto dei maschi, e ho in mente l'immagine di quelli di ieri sera, per esempio, o di Vidoz, per non parlare di Valuev.
Al di là però di queste considerazioni estetiche che possono apparire superficiali, però, mi chiedo se possa legarsi all'idea di un sex simbol l'idea di un corpo segnato, ferito, che entra integro e può uscire insanguinato, in disfacimento. In questo dico che ci sia comunque una forma di erotismo, ma che a tutto può far pensare, ma non al sesso.
Una Emily che mi richiama la Scarlett Johansson/Kay lake di
Black dahlia, che seguiva l'amico/protettore a bordo ring con un taccuino per ritrarre i pugilatori

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l'idea di un sex symbol segnato dai colpi non è peregrina. pensa agli eroi omerici e classici segnati dalle ferite sui campi di battaglia. a quanto è sexy Uma thurman lacera e sanguinante in
Kill Bill .Agli eroi dei romanzi segnati dalle cicatrici di mille intemperie.
Avete citato De la Hoya, ma penso anche a Cerdan, al Clay che richiamava Virna Lisi ed Antonella Lualdi ad andare a vederlo, a Monzon stesso che, lasciando perdere le sue disastrose vicende matrimoniali, ha sempre avuto grande successo.
memorabile la risposta di Alain delon appena carlos gli confessò di farsela con sua moglie: "
Vai macho, continua così" rispose l'icona del cinema franco-italiano. chissà, forse capiva che con l' Indio non era il caso di litigare...
