Lo ricordo benissimo, antagonista di un troppo forte Monzon,
e in un match facile facile con Bethea.
La sera della "fine" di Parisi,al Palalido, riuscii a convincere Pepe
(cronico ritardatario) a partire con largo anticipo.
Mossa azzeccata!!!
Giunti al Palalido con largo anticipo, incontriamo Salvatore Cherchi,
con Lui chiaccherando facciamo una passeggiata, davanti ad uno dei
chioschi c'è un gruppetto di persone che si ristora,vi sono un ex arbitro
ed altra gente dell'ambiente che conosco di vista, tra loro un omone
che li per li non riconosco,è Salvatore che me lo presenta, si era
Bouttier,era presente poiche fà la cronaca di boxe per una TV francese.
Quando ci siamo stretti la mano,il mio pensiero fù: accidenti questo
destro ha cercato di "beccare" il viso di Monzon.
Mantequilla!!!! Hai capito?? Sai cosa mi aspetto da tè!
Te lo chiedo per favore. Grazie!
Jean Claude Bouttier
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Jean Claude Bouttier
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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Jean Claude Bouttier me lo ricordo bene anch'io.
E' stato un protagonista , in europa, dei primi anni 70 , nella categoria dei pesi Medi. Ed in Francia ha smosso il tifo che era rimasto sopito dagli anni 40-50, in questa categoria. Non come il "divino" Cerdan, ma aveva veramente un seguito notevole. Ed era amico-protetto da Alain Delon, con tutto ciò che poteva significare. Popolarità, bel mondo, parterre importanti ai suoi incontri...
J.C. Bouttier è nato a Vitry, il 13-10 del magico anno 1943. Anno di nascita di tanti campioni in tanti sport diversi.
Medio naturale, non altissimo, ma ben proporzionato, aggressivo ed in possesso di ritmo ed un buon destro.
E' passato professionista nel 65, a 22 anni appena compiuti.
J.C. non è stato un talento precoce. Ha avuto una maturazione progressiva ed è stato ben protetto. La Francia attendeva (ed attende ancora...) il nuovo Cerdan e nella generazione di J.C. ed in quella subito precedente, ci furono diversi buoni pesi medi. Gli anni 60 per la boxe erano anni buoni, anche in Francia. Fra medi jr, medi e Welter, si incrociarono ottimi attori, e buoni pugili, sui ring francesi. I welter Francois Pavilla, Jean Josselin e poi Gallois e Roger Menetrey furono in grado di tentare la scalata del mondo. Ma Cokes e Napoles erano troppo forti. Yolande Leveque, Jean Baptiste Rollan e Jo Gonzales prima, Kechinian poifurono primattori nei medi jr in Europa, scontrandosi coi nostri Visintin, Mazzinghi e Duran. E nei medi, Marty, Mateo, Bouttier, Choen e Tonna furono protagonisti di riunioni prestigiose e di sfide mondiali (alcuni) ed europee. Allora il titolo europeo contava, non era un traguardo minore come oggi....
Torniamo a Bouttier.
i primi 4 anni di carriera furono anni perfetti. tutti match vinti. Ovviamente contro pugili di valore relativo. 33 vittorie consecutive (un bel ritmo di match) con oltre la metà vinte prima del limite. Il 69 fu l'anno in cui il giovane coq, aggressivo e apprezzato ormai, si affacciò ad incontri impegnativi. E fu un anno di fatiche e maturazioni.
Juarez De Lima fu il primo scoglio della sua carriera. Il brasiliano era un ottimo medio. Uno di quei campioni senza appoggi o corone, che nel sistema americano non sbocciano subito, falliscono i primi scontri duri e diventano collaudatori sui ring di tutto il mondo. Facendo il loro dovere....impegnando i giovani prospect e sconfiggendone molti. Fra De Lima e Bouttier c'e solo un anno di differenza, ma il brasiliano aveva gia affrontato, vincendo e perdendo, Ramon La Cruz, Esteban Osuna, Luis Manuel rodriguez, Domingo Rubio, Vicente Paul Rondon, Marty, Cohen, Diallo, Briscoe e Miranda. Le vittorie ottenute sui francesi, su Briscoe , su Rondon facevano capire che era un grosso avversario per il francesino. E tale si dimostrò, dominandolo ai punti, con la sua tecnica (era amministrato da Clancy...) e la sua velocità. Bouttier ne usci sconfitto due volte, anche nella rivincita. Ma nel secondo match, fece un buon incontro, perdendo 2bene" col più esperto Juarez. Continuò quindi la sua scalata....
derby con Cohen, pugile marocchino-francese (e sapete che la superstizione francese è inferiore solo alla grandeur.... ricordava Cerdan)
Un pari dopo una battaglia, con Bouttier "auitato" un pò dal verdetto.
Poi J.Marty e Miranda, due belle vittorie per KO. Il destro del Vietrino pizzicava, non era certo piumino. Toccò poi ad un duro statunitense. Stan "kitten" Hayaward, già avversario e vincitore di Griffith e contender di Freddie Little. Un avversario "pesante", che non aveva abiurato a ambizioni di vertice. Bouttier vinse di cuore, con l'aggressività. I passi falsi con De Lima andavano mondati. E in un terzo match, ci fu la rivincita del francese.
seguì una tourneè americana, in California. Due match sulla carta abbordabili, finirono invece in un risultato poco esaltante. Nel secondo match Lonnie Harris, buon medio, ma niente più, lo battè ai punti.
In Francia subito ci fu la rivincita...E Bouttier "cancellò" il match incolore mettendo KO Harris. Pure Ko finirono il declinante Jo Gonzales e Pacal di Benedetto, per il titolo francese dei medi.
Una corona che arrivava l'11/1/71. Bouttier aveva quasi 28 anni.
La sua parabola sembrava essere allo zenith ormai, occorreva stringere su obbiettivi di maggior peso.
Arrivò quindi la sfida europea con l'italiano Carlos Duran. L'argentino-Ferrarese, aveva già 35 anni e mille battaglie fatte, contro i migliori. Era arrivato al titolo contro il tedesco Elze, poi deceduto dopo il match (e Carlos era tutto fuorchè un picchiatore...) . L'aveva difeso contro il giovane e favorito inglese Prichett, poi perso e riconquistato contro il picchiatore danese Tom Bogs. Si disse "una sera da Duran". Ma fu una sera da Bouttier. Il francese aggredì l'italiano, lo caricò per 15 round. E gli strappò il titolo, non senza aver fatto vedere per l'ennesima volta l'abilità difensiva dell'italiano di rosario. Un'anguilla Carlos, ma troppo vitale ed aggressivo il francese. Campione d'Europa.
I match del francese rallentarono. Ma i suoi obbiettivi, invece...
Prima una difesa dell'europeo contro Bunny Sterling, di origine giamaicana. un pugile duro, imprevedibile, spesso abulico, ma veramente pericoloso. Un match durissimo vinto per KOT al 14 round.
E venne l'idea del mondiale con l'indio. Il monarca di allora, l'indio Monzon , era popolarissimo in Francia. Montecalo soprattutto lo aveva incoronato beniamino. Bouttier era la "nuova orchidea di Francia".... Si avvicinò al titolo con alcuni incontri di preparazione...i vecchi Manuel gonzales , Fabio Bettini ed il roccioso Baird, che ad Aackron aveva imposto il pari all'allora campione del mondo Benvenuti. Una esaltante vittoria per KO.
E si arrivò al 17/6/72. Allo stadio Colombes. al mondiale con Monzon.
Il Campione mantenne il titolo con un match eccellente, tenendo indietro coi suoi colpi diritti l'attaccante francese. Ed al 13 gong, il francese si arrese. Restò seduto. Era la prima sconfitta prima del limite per Bouttier.
Il francese aveva combattito bene. Aveva anche colpito l'argentino col destro, lo aveva attaccato con generosità, ma appaiva chiaro che per fare ciò, aveva pagato un prezzo eccessivo. non poteva vincere contro il mediomassimo Monzon. era troppo solido, alto e potente.
Ma quel match fu il vero Zenith pugilistico di Bouttier. Ma anche un match che ne accrebbe credibilità e popolarità. I francesi amano chi perde lottando. Bouttier in questo era stato grande.
il 72 si concluse con due match contestati. Bouttier puntava alla rivincita con l'Argentino, non poteva rischiare. Ma la batosta aveva lasciato un segno. Con Josè Chirino (diventato famoso Battendo a Bologna Benvenuti) fu un verdetto di squalifica a farlo vincere. Poi fu organizzata la semifinale mondiale col vecchio griffith. Sempre in grado di ben figurare.
Il match mi restò impresso. Bouttier non fece una bella figura. incapace di mostrare quella aggressività fatta vedere sempre, appariva in balia dell'"infighting" del vecchio Emile. Poi al 7 round il fattaccio. Colpito forse basso (sinceramente non ricordo l'immagine...) bouttier si lasciò contare out, rotolandosi al tappeto. L'impressione fu di un colpo basso, preso però a pretesto per mettere fine ad un match in salita.... Squalifica. Bouttier vinse , con Griffith arrabbiato a centro ring come non ho visto mai. Dava calci all'asciugamano e se avesse "preso" il francese.... Fatto stà che toccò ad Emile affrontare Monzon. E farci una signora figura, arrivando vicinissimo all'argentino .
Ed il 29/9/73, dopo aver battuto Aguilar, Henandez ed altri collaudatori facili facili, toccò alla rivincita mondiale. stesso clichè, in tono però minore. Monzon non incantò per efficenza e cattiveria, Bouttier non seppe ripetere la sua prima prestazione Ma finì ai punti. sconfitto nettamente, ma ancora con onore. il match non fu elettrizzante come il primo, e richiese però ancora dazio per Bouttier.
30 enne sembrava avere perso la verve, non la grinta.
Ebbe uno sprazzo riconqistando l'europeo dei medi contro il nostro elio Calcabrini , vincitore a sorpresa di Sterling, per poi cederlo, in un match durissimo, contro il classico (e bello da vedersi) inglese Kevin Finnegan. Uno stilista di gran talento, che conoscerà gran popolarità al di la della manica.
L'ultimo match di Bouttier fu una rivincita. Contro il marocchino Cohen, per il titolo di Francia dei medi. Con Nessim aveva pareggiato, tanti anni prima.. Fu una confitta per KO all'11 round. Era il 16/12/74.
Bouttier si ritirava con un record di W 64 (43 ko's) | L 7 | D 1 | Total 72 (boxrec). Un buon medio, non una stella di prima grandezza, che aveva nell'aggressività, la resistenza e un buon destro, le armi migliori. Ma che seppe toccare le corde del cuore dei francesi. E di tutti coloro che non amavano l'"indio". L'argentino feroce. Carlos Monzon.
Ciao Guadalupe............
E' stato un protagonista , in europa, dei primi anni 70 , nella categoria dei pesi Medi. Ed in Francia ha smosso il tifo che era rimasto sopito dagli anni 40-50, in questa categoria. Non come il "divino" Cerdan, ma aveva veramente un seguito notevole. Ed era amico-protetto da Alain Delon, con tutto ciò che poteva significare. Popolarità, bel mondo, parterre importanti ai suoi incontri...
J.C. Bouttier è nato a Vitry, il 13-10 del magico anno 1943. Anno di nascita di tanti campioni in tanti sport diversi.
Medio naturale, non altissimo, ma ben proporzionato, aggressivo ed in possesso di ritmo ed un buon destro.
E' passato professionista nel 65, a 22 anni appena compiuti.
J.C. non è stato un talento precoce. Ha avuto una maturazione progressiva ed è stato ben protetto. La Francia attendeva (ed attende ancora...) il nuovo Cerdan e nella generazione di J.C. ed in quella subito precedente, ci furono diversi buoni pesi medi. Gli anni 60 per la boxe erano anni buoni, anche in Francia. Fra medi jr, medi e Welter, si incrociarono ottimi attori, e buoni pugili, sui ring francesi. I welter Francois Pavilla, Jean Josselin e poi Gallois e Roger Menetrey furono in grado di tentare la scalata del mondo. Ma Cokes e Napoles erano troppo forti. Yolande Leveque, Jean Baptiste Rollan e Jo Gonzales prima, Kechinian poifurono primattori nei medi jr in Europa, scontrandosi coi nostri Visintin, Mazzinghi e Duran. E nei medi, Marty, Mateo, Bouttier, Choen e Tonna furono protagonisti di riunioni prestigiose e di sfide mondiali (alcuni) ed europee. Allora il titolo europeo contava, non era un traguardo minore come oggi....
Torniamo a Bouttier.
i primi 4 anni di carriera furono anni perfetti. tutti match vinti. Ovviamente contro pugili di valore relativo. 33 vittorie consecutive (un bel ritmo di match) con oltre la metà vinte prima del limite. Il 69 fu l'anno in cui il giovane coq, aggressivo e apprezzato ormai, si affacciò ad incontri impegnativi. E fu un anno di fatiche e maturazioni.
Juarez De Lima fu il primo scoglio della sua carriera. Il brasiliano era un ottimo medio. Uno di quei campioni senza appoggi o corone, che nel sistema americano non sbocciano subito, falliscono i primi scontri duri e diventano collaudatori sui ring di tutto il mondo. Facendo il loro dovere....impegnando i giovani prospect e sconfiggendone molti. Fra De Lima e Bouttier c'e solo un anno di differenza, ma il brasiliano aveva gia affrontato, vincendo e perdendo, Ramon La Cruz, Esteban Osuna, Luis Manuel rodriguez, Domingo Rubio, Vicente Paul Rondon, Marty, Cohen, Diallo, Briscoe e Miranda. Le vittorie ottenute sui francesi, su Briscoe , su Rondon facevano capire che era un grosso avversario per il francesino. E tale si dimostrò, dominandolo ai punti, con la sua tecnica (era amministrato da Clancy...) e la sua velocità. Bouttier ne usci sconfitto due volte, anche nella rivincita. Ma nel secondo match, fece un buon incontro, perdendo 2bene" col più esperto Juarez. Continuò quindi la sua scalata....
derby con Cohen, pugile marocchino-francese (e sapete che la superstizione francese è inferiore solo alla grandeur.... ricordava Cerdan)
Un pari dopo una battaglia, con Bouttier "auitato" un pò dal verdetto.
Poi J.Marty e Miranda, due belle vittorie per KO. Il destro del Vietrino pizzicava, non era certo piumino. Toccò poi ad un duro statunitense. Stan "kitten" Hayaward, già avversario e vincitore di Griffith e contender di Freddie Little. Un avversario "pesante", che non aveva abiurato a ambizioni di vertice. Bouttier vinse di cuore, con l'aggressività. I passi falsi con De Lima andavano mondati. E in un terzo match, ci fu la rivincita del francese.
seguì una tourneè americana, in California. Due match sulla carta abbordabili, finirono invece in un risultato poco esaltante. Nel secondo match Lonnie Harris, buon medio, ma niente più, lo battè ai punti.
In Francia subito ci fu la rivincita...E Bouttier "cancellò" il match incolore mettendo KO Harris. Pure Ko finirono il declinante Jo Gonzales e Pacal di Benedetto, per il titolo francese dei medi.
Una corona che arrivava l'11/1/71. Bouttier aveva quasi 28 anni.
La sua parabola sembrava essere allo zenith ormai, occorreva stringere su obbiettivi di maggior peso.
Arrivò quindi la sfida europea con l'italiano Carlos Duran. L'argentino-Ferrarese, aveva già 35 anni e mille battaglie fatte, contro i migliori. Era arrivato al titolo contro il tedesco Elze, poi deceduto dopo il match (e Carlos era tutto fuorchè un picchiatore...) . L'aveva difeso contro il giovane e favorito inglese Prichett, poi perso e riconquistato contro il picchiatore danese Tom Bogs. Si disse "una sera da Duran". Ma fu una sera da Bouttier. Il francese aggredì l'italiano, lo caricò per 15 round. E gli strappò il titolo, non senza aver fatto vedere per l'ennesima volta l'abilità difensiva dell'italiano di rosario. Un'anguilla Carlos, ma troppo vitale ed aggressivo il francese. Campione d'Europa.
I match del francese rallentarono. Ma i suoi obbiettivi, invece...
Prima una difesa dell'europeo contro Bunny Sterling, di origine giamaicana. un pugile duro, imprevedibile, spesso abulico, ma veramente pericoloso. Un match durissimo vinto per KOT al 14 round.
E venne l'idea del mondiale con l'indio. Il monarca di allora, l'indio Monzon , era popolarissimo in Francia. Montecalo soprattutto lo aveva incoronato beniamino. Bouttier era la "nuova orchidea di Francia".... Si avvicinò al titolo con alcuni incontri di preparazione...i vecchi Manuel gonzales , Fabio Bettini ed il roccioso Baird, che ad Aackron aveva imposto il pari all'allora campione del mondo Benvenuti. Una esaltante vittoria per KO.
E si arrivò al 17/6/72. Allo stadio Colombes. al mondiale con Monzon.
Il Campione mantenne il titolo con un match eccellente, tenendo indietro coi suoi colpi diritti l'attaccante francese. Ed al 13 gong, il francese si arrese. Restò seduto. Era la prima sconfitta prima del limite per Bouttier.
Il francese aveva combattito bene. Aveva anche colpito l'argentino col destro, lo aveva attaccato con generosità, ma appaiva chiaro che per fare ciò, aveva pagato un prezzo eccessivo. non poteva vincere contro il mediomassimo Monzon. era troppo solido, alto e potente.
Ma quel match fu il vero Zenith pugilistico di Bouttier. Ma anche un match che ne accrebbe credibilità e popolarità. I francesi amano chi perde lottando. Bouttier in questo era stato grande.
il 72 si concluse con due match contestati. Bouttier puntava alla rivincita con l'Argentino, non poteva rischiare. Ma la batosta aveva lasciato un segno. Con Josè Chirino (diventato famoso Battendo a Bologna Benvenuti) fu un verdetto di squalifica a farlo vincere. Poi fu organizzata la semifinale mondiale col vecchio griffith. Sempre in grado di ben figurare.
Il match mi restò impresso. Bouttier non fece una bella figura. incapace di mostrare quella aggressività fatta vedere sempre, appariva in balia dell'"infighting" del vecchio Emile. Poi al 7 round il fattaccio. Colpito forse basso (sinceramente non ricordo l'immagine...) bouttier si lasciò contare out, rotolandosi al tappeto. L'impressione fu di un colpo basso, preso però a pretesto per mettere fine ad un match in salita.... Squalifica. Bouttier vinse , con Griffith arrabbiato a centro ring come non ho visto mai. Dava calci all'asciugamano e se avesse "preso" il francese.... Fatto stà che toccò ad Emile affrontare Monzon. E farci una signora figura, arrivando vicinissimo all'argentino .
Ed il 29/9/73, dopo aver battuto Aguilar, Henandez ed altri collaudatori facili facili, toccò alla rivincita mondiale. stesso clichè, in tono però minore. Monzon non incantò per efficenza e cattiveria, Bouttier non seppe ripetere la sua prima prestazione Ma finì ai punti. sconfitto nettamente, ma ancora con onore. il match non fu elettrizzante come il primo, e richiese però ancora dazio per Bouttier.
30 enne sembrava avere perso la verve, non la grinta.
Ebbe uno sprazzo riconqistando l'europeo dei medi contro il nostro elio Calcabrini , vincitore a sorpresa di Sterling, per poi cederlo, in un match durissimo, contro il classico (e bello da vedersi) inglese Kevin Finnegan. Uno stilista di gran talento, che conoscerà gran popolarità al di la della manica.
L'ultimo match di Bouttier fu una rivincita. Contro il marocchino Cohen, per il titolo di Francia dei medi. Con Nessim aveva pareggiato, tanti anni prima.. Fu una confitta per KO all'11 round. Era il 16/12/74.
Bouttier si ritirava con un record di W 64 (43 ko's) | L 7 | D 1 | Total 72 (boxrec). Un buon medio, non una stella di prima grandezza, che aveva nell'aggressività, la resistenza e un buon destro, le armi migliori. Ma che seppe toccare le corde del cuore dei francesi. E di tutti coloro che non amavano l'"indio". L'argentino feroce. Carlos Monzon.
Ciao Guadalupe............
mi sono rimasti solo tre neuroni. E non sono neanche d'accordo fra di loro....
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Alphonse Halimi ci ha lasciati...
Quando incontrò il nostro D'Agata avevo da poco iniziato a
frequentare la palestra della Falconi Novara Boxe, iniziai con
tale Cosimo Pinto (oro a Tokyo nel 64), ero entusiasta e "bevevo"
ogni evento pugilistico. Ricordo benissimo l'episodio della interruzione
dell'illuminazione,feroci le polemiche sui nostri quotidiani sportivi e non.
La boxe allora era SEGUITA!!!
Mantequilla !!!!!Aiuto....
Quando incontrò il nostro D'Agata avevo da poco iniziato a
frequentare la palestra della Falconi Novara Boxe, iniziai con
tale Cosimo Pinto (oro a Tokyo nel 64), ero entusiasta e "bevevo"
ogni evento pugilistico. Ricordo benissimo l'episodio della interruzione
dell'illuminazione,feroci le polemiche sui nostri quotidiani sportivi e non.
La boxe allora era SEGUITA!!!
Mantequilla !!!!!Aiuto....
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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