Arbitro e giudice unico (spudoratamente casalingo)
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Arbitro e giudice unico (spudoratamente casalingo)
Il ring è quello della Nottingham Arena. Tiah Mai Ayton ha diciannove anni, è l'imbattuta pugile di casa ed è considerata il futuro della boxe al femminile. La sua avversaria, Catherine Tacone Ramos, brasiliana, ne ha ventidue e un record di 9-3-1... è destinata alla sconfitta. C'è solo l'arbitro e giudice unico(?????). Vince nettamente Catherine Tacone Ramos, sempre in attacco, colpi puliti, molti di più della sua avversaria che passa le otto riprese a difendersi entando di arginare l'impeto dell'avversaria. Risultato: 77 a 75 per l'inglese.
La prossima volta che senti un combattente dire "Preferisco morire piuttosto che perdere" o "dovrà uccidermi", osservalo attentamente. Tali parole non sono sempre mera spavalderia.
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Bonaccorso
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Re: Arbitro e giudice unico (spudoratamente casalingo)
Per onore di cronaca il giudizio del pubblico, inglese, era di 76-76