Professionisti alle olimpiadi?

In questo Forum si discute degli eventi legati alla Boxe nel resto del Mondo.

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paolant
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Professionisti alle olimpiadi?

Messaggio da paolant »

E’ già da un po’ che mi piacerebbe parlare nel forum circa questo argomento. Leggo gli articoli di Dario Torromeo su Jalolov “PARIGI ’24. LO STRANO CASO DEI PESI SUPERMASSIMI. ORO GIA’ ASSEGNATO” e “PUGILATO,PRO E DILETTANTI INSIEME AI GIOCHI. COME E QUANDO NASCE LA PAZZA IDEA”.
L’oro olimpico, in qualsiasi sport esso sia, viene assegnato al più forte, a colui che vince la gara o il torneo olimpico, a colui che si è meritato la partecipazione ai giochi in quanto nel gruppo dei migliori. Nel preciso momento in cui un atleta vince l’oro olimpico è il più forte di tutti in quello sport, il più meritevole. Questo vale per tutti gli sport, tranne che per la boxe (e per il calcio, ma è un altro discorso).
Ricordo un’intervista di Nino Benvenuti anni fa, proprio su questo argomento. Nino diceva più o meno (esagerando per rendere chiaro il concetto, nel '60 Ray era peso medio da un decennio): “se i professionisti avessero il permesso di combattere alle olimpiadi, io nel ‘60 avrei dovuto affrontare Ray Sugar Robinson”. Bene dico io, secondo la teoria di Nino, Sugar era il più forte di tutti, avrebbe certamente vinto il torneo olimpico e per questo è stato giusto escluderlo dai giochi. E io non è che sia proprio, ma proprio d’accordo.
La boxe professionistica e quella dilettantistica sono due sport diversi… e qui penso siamo tutti d’accordo. C’è qualche regola che vieta a un nuotatore di partecipare a gare di atletica leggera? O a un tennista di correre in bicicletta. Un professionista che accetta di combattere sul ring con il regolamento olimpico può guadagnarsi la qualificazione alle olimpiadi o questo deve essere assolutamente vietato? Certo che risulta strano vedere gli imbattuti Jalolov e Batyrgaziev dominare a Tokyo 2021, ma questo è perché i pro al torneo olimpico si contano sulla punta delle dita… ma se accettassero tutti? E’ giusto escluderli? Ma la boxe è sport di contatto, e di contatto estremamente duro… e Jalolov può far veramente male ai suoi avversari… quindi sarebbe giusto escluderlo. Però così facendo l’oro olimpico andrebbe a un atleta non meritevole di tale titolo. E non è certo colpa di Jalolov se Usyk, Fury e Joshua non partecipano al torneo olimpico. Ed ecco il punto della domanda che mi pongo: se i più forti non possono partecipare per regolamento al torneo olimpico, che cosa ci sta a fare la boxe alle olimpiadi?
La prossima volta che senti un combattente dire "Preferisco morire piuttosto che perdere" o "dovrà uccidermi", osservalo attentamente. Tali parole non sono sempre mera spavalderia.
paolant
Peso Piuma
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Iscritto il: giovedì 31 dicembre 2020, 18:47

Re: Professionisti alle olimpiadi?

Messaggio da paolant »

Scusate, rileggendo mi sono accorto di aver dimenticato quale è la mia opinione in proposito...
So benissimo che non vedremo mai Crawford, Inoue e Alvarez alle Olimpiadi, perché perderebbero un sacco di tempo e non guadagnerebbero una mazza, ma da regolamento non si può impedire loro di partecipare al torneo. Sarebbe la fine della boxe alle olimpiadi... cosa che comunque sta per accadere per altri motivi.
La prossima volta che senti un combattente dire "Preferisco morire piuttosto che perdere" o "dovrà uccidermi", osservalo attentamente. Tali parole non sono sempre mera spavalderia.
"X"
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Re: Professionisti alle olimpiadi?

Messaggio da "X" »

Trovo che la boxe olimpica sia piena di contraddizioni, alcune comuni ad altri sport coinvolti in questo tipo di eventi.
Il presupposto delle olimpiadi era (alle origini) quello di creare un torneo dove i partecipanti alle varie competizioni non fossero dei professionisti.
Tale concetto è stato nettamente superato ad eccezione di pochi casi tra i quali quello del pugilato.
L'attività dilettantistica è fondamentale e necessaria per formare i nuovi professionisti, tuttavia non mi vengono in mente altri sport dove si intervenga per alterare distanze, termini ed attrezzature per gareggiare.
Faccio un esempio : i 100 metri piani sono tali dentro e fuori dalle olimpiadi, non sono 100 metri solo durante i mondiali per essere ridotti a 70 metri durante l'evento quadriennale, mentre nel pugilato per ovvi motivi non si può chiedere ad un atleta di fare un torneo disputando match da 12 riprese sui tre minuti.
Si corre con scarpe adatte e senza zavorre, così come i professionisti della boxe utilizzano in genere i guanti da 10 once e non guanti antishock.
Ai 100 metri partecipano sistematicamente i migliori atleti al mondo mentre nel pugilato questo non accade per diverse ragioni, quella economica in primis. Ma ve li immaginate Usyk e Fury che si affrontano sulle 3 riprese in canottiera? Le varie sigle si suiciderebbero!
Credo che per queste ed altre ragioni la boxe con le olimpiadi ormai c'entri ben poco, sono troppe le contraddizioni e le cose da cambiare che NON si vogliono cambiare...
Ancora,sempre,ostinatamente.
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