Avrei voluto scrivere queste mie considerazioni all'indomani del vittorioso match di Signani in difesa del titolo europeo dei pesi medi. Poi un po' per la mancanza di tempo ed un po' perché mi dispiaceva scriverle, ho soprasseduto. Ora dopo aver letto quanto ha scritto V. Parisi nella rubrica "Quisquilie e pinzillacchere" ho pensato di tornare sull'argomento.
Stimo molto il nostro Matteo, che ho anche avuto il piacere di conoscere personalmente durante una delle due manifestazioni della Hall of Fame Italia del Pugilato svoltesi a Castrocaro Terme, per la sua serietà e professionalità oltre che per il suo più volte dichiarato amore per la boxe. Se non avesse avuto, tra le altre cose, queste qualità penso che non avrebbe pòtuto detenere un titolo europeo a 42 anni. Ed ha anche avuto, infine, il merito di partecipare alla "riapertura delle porte" del Palaeur di Roma al pugilato: un tempio della boxe italiana e non , a cui noi romani teniamo molto e che è stato teatro di incontri indimenticabili.
Detto ciò, devo però concordare in linea di massima con quanto ha scritto il nostro Parisi. L'incontro è stato molto scadente, ed a mio avviso, a causa dei due contendenti che non sono apparsi all'altezza della situazione. La mia impressione è stata che per entrambi fosse ben visibile tutto il peso della loro carriera trascorsa. E non c'è nulla di male: alla loro età è comprensibile.
Ma ciò che mi ha colpito e preoccupato di più è stato il sentir parlare, per Matteo, di programmi con "tentativi mondiali di sigla".
Ora, anche se i titoli di sigla non sono più i "mondiali" di una volta, i detentori degli stessi rispondono al nome di Charlo, Golovkin, Andrade, Murata!! Non so se mi spiego ed è anche gente che ha svariati anni in meno di Signani.
Il pugilato, ed è questa la cosa più importante, è uno sport molto pericoloso di per sè e penso che non ci sia bisogno di aumentarne la pericolosità con incontri "non molto equilibrati".
Io, nel mio piccolo, penso che potrebbe effettuare, se possibile, una o due difese del titolo ma con avversari alla sua portata, anche per massimizzare economicamente i tanti sacrifici sin quì sostenuti e poi continuare ad occuparsi di boxe ma non più a livello agonistico: c'è tanto bisogno in questo sport di persone serie ed appassionate come lui.
E noi non dimenticheremo di certo che ha, tra le altre cose, riportato in Italia un titolo prestigioso come quello europeo: quello stesso titolo che anche il grande Nino Benvenuti conquistò in quel Palaeur contro Luis Folledo, in una sera di autunno del 1965.
Forse è inutile dire, perchè in questa sede non è importante, che in quella lontana sera di ottobre al Palasport "c'ero anch'io".
A proposito di Matteo Signani
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Re: A proposito di Matteo Signani
Golovkin di anni ne ha 39, ma di sicuro non è un pugile alla portata del pur rispettabile Signani. Inoltre ne lui ne gli altri detentori dei vari titoli avrebbero interesse ad affrontare il nostro rappresentante, per questioni economiche e di appeal. Direi che la strada di un tranquillo fine carriera proposta da Lamberto è decisamente la scelta più saggia e realizzabile.
Ancora,sempre,ostinatamente.