Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
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Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
Ed eccovi serviti...
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Walker Smith
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
In campo neutro Arcari per UD, con lo spettro della ferita in agguato per tutta la durata del match.
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
Contrariamente ad altri più "forzati", questo è un match che non solo si sarebbe potuto fare, ma si sarebbe dovuto fare. Una riunificazione che avrebbe definito una volta per tutte la leadership nella categoria.
Non ho mai avuto dubbi sull'esito di questo match: ho sempre pensato che avrebbe vinto Locche, ai punti e con un distacco piuttosto netto. Arcari avrebbe cercato un improbabile KO nell'ultima parte, quando sarebbe stato troppo tardi.
Arcari era un combattente duro, aggressivo e resistente, dal pugno solido e capace di tenere un ritmo elevato per l'intera durata del match. Ma aveva un modo particolare di avanzare, muovendosi verso sinistra anziché verso destra, come solitamente fanno i mancini. Così facendo, concedeva all'avversario l'uscita sulla sua sinistra (la destra di Arcari), anche se provava in quel momento a sorprenderlo avanzando velocemente e incrociando il sinistro. Con Locche, le difficoltà sarebbero state assicurate. E penso che il gancio sinistro in uscita dell'argentino avrebbe dettato legge. Avrei visto meglio Arcari con gli altri campioni WBA di quegli anni, da Hernandez a Lopopolo fino a Fuji e Cervantes. Con Locche, invece, non ce l'avrebbe fatta.
Non ho mai avuto dubbi sull'esito di questo match: ho sempre pensato che avrebbe vinto Locche, ai punti e con un distacco piuttosto netto. Arcari avrebbe cercato un improbabile KO nell'ultima parte, quando sarebbe stato troppo tardi.
Arcari era un combattente duro, aggressivo e resistente, dal pugno solido e capace di tenere un ritmo elevato per l'intera durata del match. Ma aveva un modo particolare di avanzare, muovendosi verso sinistra anziché verso destra, come solitamente fanno i mancini. Così facendo, concedeva all'avversario l'uscita sulla sua sinistra (la destra di Arcari), anche se provava in quel momento a sorprenderlo avanzando velocemente e incrociando il sinistro. Con Locche, le difficoltà sarebbero state assicurate. E penso che il gancio sinistro in uscita dell'argentino avrebbe dettato legge. Avrei visto meglio Arcari con gli altri campioni WBA di quegli anni, da Hernandez a Lopopolo fino a Fuji e Cervantes. Con Locche, invece, non ce l'avrebbe fatta.
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virgilio pronzati
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
Nicolino Locche nel 1971 in Argentina era leggenda, lo chiamavano El Intocable per l’abilità di scivare i colpi quando pressato alle corde. Tecnicamente bravo ma non sempre preparato a dovere e concentrato, nonchè limitato incassatore. Gran parte dei suoi 8 match pareggiati hanno lasciato non poche perplessità. Bruno Arcari, sebbene meno personaggio per il suo carattere introverso, era l’esempio della condotta di un pugile. Tecnicamente valido, ottimo incassatore, dalle risorse fisiche inesauribili e dalla non comune saldezza mentale. Analizzando la data del match e queste considerazioni, ritengo che Arcari avrebbe battuto Locche ai punti e di stretta misura. Un match estremamente serrato dove Locche si sarebbe assicurato un certo vantaggio nelle prime 5-6 riprese, ma perso gradatamente nelle riprese finali, in particolare nel 14° e 15° round. Sarebbe stato un classico match tra un tecnico fantasista e un picchiatore avveduto. Arcari è stato il campione mondiale nostrano che ha mantenuto il titolo di sigla più a lungo.
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Alberto Pionca
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
Su Bruno Arcari, al pari degli amici che qui esprimono la loro passione e competenza, mi sono già pronunciato in occasione degli "incontri" con Lopopolo e Cervantes, ma mi fa piacere ricordare, ancora una volta, il suo essere pugile: ritmo, colpi sopra e sotto, tecnica solida, molto sobria ma completa, cuore d'acciaio, orgoglio, testa. Di Loche, sin'ora, qui non si è parlato, ma il soprannome di "El Intocable" dice tutto. Vedere i filmati che lo riguardano equivale ad assistere ad una lezione completa di tecnica difensiva: gambe, colpo d'occhio, coordinazione perfetta, spostamenti al millimetro. A tratti, appariva addirittura provocatorio e irridente -non un pregio-, ma poteva permetterselo, almeno sul piano tecnico.
Non sempre sembrava al meglio della condizione, ma allora si combatteva parecchio (136 incontri in 18 anni di carriera- ed era impossibile stare sempre "sul pezzo". Fatto sta che, nel novembre del 1971, sei mesi dopo l'ipotetico incontro col nostro fuoriclasse, El Intocable batté un signore che rispondeva al nome di Antonio Cervantes, il Kid Pambelè che personalmente ho "visto" soffrire ma battere Arcari, in occasione dell'incontro proposto su questo sito.
Fosse valida la proprietà transitiva, sarebbe facile fare due più due: Cervantes, "vincitore" di Arcari, ha perso poi (realmente) con Loche. Risultato dell'incontro Arcari- Loche, quindi, favorevole a quest'ultimo. Ma nella boxe, si sa, non sempre è così, senza contare che qui si sta parlando di ciò che sarebbe successo se...
Credo che Nicolino Loche sarebbe stato realmente Intocable per il ciociaro almeno nella prima metà dell'incontro, con una condotta di gara attenta, senza sbavature, basata su spostamenti laterali millimetrici e rientri precisi e ripetuti. Ma i suoi colpi non facevano male (anche se temo avrebbero causati problemi alle sopracciglia di Arcari), e ci voleva ben altro per fermare quel tamburino arrembante. Certo, almeno 8 riprese di assalti a vuoto, prontamente rintuzzati dall'avversario, lasciano comunque il segno, in termini di dispendio fisico e, perché no, di nervosismo, nonostante la proverbiale saldezza mentale di Bruno, ma questi non avrebbe comunque mollato la presa, riuscendo ad avvicinare sempre più spesso l'argentino, che sarebbe stato nella condizione di doversi concedere delle pause, per colpirlo con serie variate. Anche qui, Loche, pur se meno intocable della prima fase, avrebbe fatto sfoggio di sapienza difensiva -non sempre ortodossa: ma anche legare può essere un'arte-, senza riuscire completamente nel tentativo di arrestare l'avversario. Alla fine, sarebbero rimasti 1-2 punti a favore del biancoceleste. Ma sarebbe stato un incontro da ricordare, con un verdetto comunque discusso, perché, quando si finisce sul filo di lana, è sufficiente una ripresa equilibrata, valutata in maniera opposta, per capovolgere il risultato.
Non sempre sembrava al meglio della condizione, ma allora si combatteva parecchio (136 incontri in 18 anni di carriera- ed era impossibile stare sempre "sul pezzo". Fatto sta che, nel novembre del 1971, sei mesi dopo l'ipotetico incontro col nostro fuoriclasse, El Intocable batté un signore che rispondeva al nome di Antonio Cervantes, il Kid Pambelè che personalmente ho "visto" soffrire ma battere Arcari, in occasione dell'incontro proposto su questo sito.
Fosse valida la proprietà transitiva, sarebbe facile fare due più due: Cervantes, "vincitore" di Arcari, ha perso poi (realmente) con Loche. Risultato dell'incontro Arcari- Loche, quindi, favorevole a quest'ultimo. Ma nella boxe, si sa, non sempre è così, senza contare che qui si sta parlando di ciò che sarebbe successo se...
Credo che Nicolino Loche sarebbe stato realmente Intocable per il ciociaro almeno nella prima metà dell'incontro, con una condotta di gara attenta, senza sbavature, basata su spostamenti laterali millimetrici e rientri precisi e ripetuti. Ma i suoi colpi non facevano male (anche se temo avrebbero causati problemi alle sopracciglia di Arcari), e ci voleva ben altro per fermare quel tamburino arrembante. Certo, almeno 8 riprese di assalti a vuoto, prontamente rintuzzati dall'avversario, lasciano comunque il segno, in termini di dispendio fisico e, perché no, di nervosismo, nonostante la proverbiale saldezza mentale di Bruno, ma questi non avrebbe comunque mollato la presa, riuscendo ad avvicinare sempre più spesso l'argentino, che sarebbe stato nella condizione di doversi concedere delle pause, per colpirlo con serie variate. Anche qui, Loche, pur se meno intocable della prima fase, avrebbe fatto sfoggio di sapienza difensiva -non sempre ortodossa: ma anche legare può essere un'arte-, senza riuscire completamente nel tentativo di arrestare l'avversario. Alla fine, sarebbero rimasti 1-2 punti a favore del biancoceleste. Ma sarebbe stato un incontro da ricordare, con un verdetto comunque discusso, perché, quando si finisce sul filo di lana, è sufficiente una ripresa equilibrata, valutata in maniera opposta, per capovolgere il risultato.
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
È la terza volta che in questa nostra interessante e divertente rubrica ci occupiamo del grande Bruno Arcari (gli altri 2 ipotetici incontri furono con Lopopolo e Cervantes). È sempre un piacere ricordarlo e speriamo che presto se ne ricordino anche i responsabili della Hall of Fame di Canastota e che lo prendano, finalmente, in considerazione per inserirlo negli immortali della boxe (c'e stato anche, come sappiamo, un interessamento molto preciso e diretto del WBC nella persona di Mauro Betti, suo Vice Presidente).
Stavolta sarebbe alle prese con un altro "mostro sacro" del pugilato. Infatti N. Locche è stato un fenomeno di pugile ed anche un pò' particolare. La sua mostruosa abilità nello schivare i colpi degli avversari è rimasta nella storia di questo sport. Memorabile l'incontro in cui, in Giappone, conquistò il titolo mondiale WBA contro il rude picchiatore Paul Fuji. Questi si "sfiancò" a forza di picchiare senza trovare il bersaglio mentre l'implacabile sinistro di Locche lo colpiva con disarmante puntualità ed il senso di frustrazione e di impotenza si insinuavano nel nipponoco. Intorno alla metà del match Fuji rimase seduto sullo sgabello, stremato, pesto ed incapace di continuare. Ebbe una lunga carriera, una validissima organizzazione alle sue spalle ma al contrario del nostro Bruno non condusse una vita "da certosino". Fu, inoltre, un accanito fumatore, spesso anche in pieno allenamento e ne pagò con gli anni le conseguenze.
Nonostante l'indiscusso valore di Locche mi rimane difficile immaginare il nostro campione sconfitto al termine delle 15 riprese ed in campo neutro.
Penso che dopo un inizio equilibrato e di studio, Locche avrebbe fatto valere tutta la sua classe ed avrebbe evitato la quasi totalità dei colpi di Arcari, riuscendo anche a colpire il nostro varie volte con il suo famoso sinistro. Ma alla lunga, come al solito, il piccolo "carro armato" sarebbe arrivato a bersaglio e lentamente, specie nelle riprese conclusive, avrebbe toccato più volte "El intocable" in virtù di una condizione fisica migliore, di un eccezionale vigore agonistico e di una varietà di colpi continua.
Penso quindi che Bruno, anche più giovane del rivale di due anni, avrebbe vinto un match durissimo e difficile ai punti, anche se di misura.
Stavolta sarebbe alle prese con un altro "mostro sacro" del pugilato. Infatti N. Locche è stato un fenomeno di pugile ed anche un pò' particolare. La sua mostruosa abilità nello schivare i colpi degli avversari è rimasta nella storia di questo sport. Memorabile l'incontro in cui, in Giappone, conquistò il titolo mondiale WBA contro il rude picchiatore Paul Fuji. Questi si "sfiancò" a forza di picchiare senza trovare il bersaglio mentre l'implacabile sinistro di Locche lo colpiva con disarmante puntualità ed il senso di frustrazione e di impotenza si insinuavano nel nipponoco. Intorno alla metà del match Fuji rimase seduto sullo sgabello, stremato, pesto ed incapace di continuare. Ebbe una lunga carriera, una validissima organizzazione alle sue spalle ma al contrario del nostro Bruno non condusse una vita "da certosino". Fu, inoltre, un accanito fumatore, spesso anche in pieno allenamento e ne pagò con gli anni le conseguenze.
Nonostante l'indiscusso valore di Locche mi rimane difficile immaginare il nostro campione sconfitto al termine delle 15 riprese ed in campo neutro.
Penso che dopo un inizio equilibrato e di studio, Locche avrebbe fatto valere tutta la sua classe ed avrebbe evitato la quasi totalità dei colpi di Arcari, riuscendo anche a colpire il nostro varie volte con il suo famoso sinistro. Ma alla lunga, come al solito, il piccolo "carro armato" sarebbe arrivato a bersaglio e lentamente, specie nelle riprese conclusive, avrebbe toccato più volte "El intocable" in virtù di una condizione fisica migliore, di un eccezionale vigore agonistico e di una varietà di colpi continua.
Penso quindi che Bruno, anche più giovane del rivale di due anni, avrebbe vinto un match durissimo e difficile ai punti, anche se di misura.
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lilith.dea84
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- Iscritto il: domenica 12 aprile 2020, 18:44
Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
Bruno Arcari è stato probabilmente, record di difese mondiali del titolo wbc a parte, il miglior pugile italiano per risultati ottenuti a fronte di due sole sconfitte per ferita ad inizio carriera. E' stato forse meno rappresentativo nella storia del pugilato italiano di un Loi e Benvenuti, ma più completo abbinando le caratteristiche del picchiatore a quelle dell'ottimo tecnico dalla boxe difficile da contrastare essendo un mancino che faceva male anche con il jab destro. Indimenticabile il modo in cui demolì prima Orsolics a Vienna e poi nel '70 Adigue strappandogli il titolo mondiale,dimostrando anche un'ottima resistenza ai colpi del rivale.
Nicolino Locche già dal nickname(l'intoccabile) era una pugile diverso che faceva della abilità delle schivate con il viso e con il tronco la sua maggiore peculiarità, oltre ad avere un' incredibile scelta di tempo che gli permetteva di schivare e di colpire d'incontro. Domò in questo modo un picchiatore terribile come Fuji, ma già in precedenza aveva battuto un altro grande come Perkins(celebre per la sua trilogia con Loi) e pareggiato contro Ismael Laguna. Ci volle un tipo tosto e dalle mani che facevano male come Antonio Cervantesper batterlo prima del limite. Credo che Arcari probabilmente non ce l'avrebbe fatta a metterlo giù, ma dopo un inizio in cui avrebbe studiato l'argentino, sarebbe stato un diesel che avrebbe pian piano stroncato le difese di Loche chiudendolo all'angolo e non dandogli spazi di manovra. Sarebbe stato un match durissimo,magari disputato al Madison Square Garden, per entrambi ma dalla decima ripresa in poi che avrebbe visto l'italiano seppur ferito vincere per due giudici di tre punti(145-142) maggiormente convinti dalla sua boxe d'attacco mentre l'arbitro(allora aveva diritto di voto) avrebbe visto Loche vincitore per 143-142.
Bruno Arcari avrebbe vinto per SD e così riunificato il titolo mondiale.
Nicolino Locche già dal nickname(l'intoccabile) era una pugile diverso che faceva della abilità delle schivate con il viso e con il tronco la sua maggiore peculiarità, oltre ad avere un' incredibile scelta di tempo che gli permetteva di schivare e di colpire d'incontro. Domò in questo modo un picchiatore terribile come Fuji, ma già in precedenza aveva battuto un altro grande come Perkins(celebre per la sua trilogia con Loi) e pareggiato contro Ismael Laguna. Ci volle un tipo tosto e dalle mani che facevano male come Antonio Cervantesper batterlo prima del limite. Credo che Arcari probabilmente non ce l'avrebbe fatta a metterlo giù, ma dopo un inizio in cui avrebbe studiato l'argentino, sarebbe stato un diesel che avrebbe pian piano stroncato le difese di Loche chiudendolo all'angolo e non dandogli spazi di manovra. Sarebbe stato un match durissimo,magari disputato al Madison Square Garden, per entrambi ma dalla decima ripresa in poi che avrebbe visto l'italiano seppur ferito vincere per due giudici di tre punti(145-142) maggiormente convinti dalla sua boxe d'attacco mentre l'arbitro(allora aveva diritto di voto) avrebbe visto Loche vincitore per 143-142.
Bruno Arcari avrebbe vinto per SD e così riunificato il titolo mondiale.
La bellezza è negli occhi di chi guarda la purezza dell'Anima.Senza pretendere di capire il perché della vera natura di chi hai di fronte: a volte cogliendola subito, a volte comprendendola più tardi
https://www.youtube.com/watch?v=ptrns6WTqBw
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Re: Chi avrebbe vinto? Bruno Arcari-Niccolino Loche nel maggio del 1971
Vinche Nino Loche per SD
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali