Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
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Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Anche per questa settimana il match è pronto. Tocca a voi ora.
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kinchen
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Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Razionalmente, analizzando ciò che è accaduto dopo, sarei propenso a dire Toney, che pure qualche mezzo passaggio a vuoto l' aveva accusato (su tutti il rischio di perdere titolo e imbattibilità col modesto Tiberi). Però Toney era un pugile a volte pigro ma solodissimo e capace di infliggere dure lezioni ad avversari anche di categorie superiori (jirov, holyfield), nei medi /supermedi fu sorprendente con l' astro Nunn e spietato con Barkley, impotente con l' intoccabile Roy Jones dell' epoca. Limiti insomma ne ha dimostrati anche lui; Mc Clellan è uno dei punti dolenti della mia personale storia della boxe, restai incredulo quando compresi le conseguenze del match con Benn. Non ho mai capito come un pugile con le caratteristiche di McClellan abbia potuto subire da un Benn forse già in declino dopotutto, ma forse sta proprio qui il punto, era convinto di chiudere in poche battute come stava effettivamente per fare e invece ha sottovalutato il cuore dell' inglese, che l' ha portato in una zona del match per cui forse McClellan non era preparato a dovere. Solo che stavolta il peccato del picchiatore troppo confidente è stato pagato troppo caro, forse è stata solo sfortuna, ma resta il fatto che quando penso al più forte colpitore di sempre (indipendentemente dal valore assoluto) indico Foreman, Hearns, inevitabilmente Shavers e Jackson. Ma poi quasi con sofferenza ripenso a come la carriera di Jackson si sia arenata nel momento in cui ha incontrato l' uomo col fucile, mc clellan picchiava più di Jackson. Basti prendere il rude Baptist, giustiziere di Boudouani, irretito da Rosi e comunque capace di 12 round col rampante Hopkins, pugile limitato quanto coriaceo, classico monolite capace di perdere 12 round filati ma sempre lì. Con McClellan pochi secondi, sembrava uno investito da un' auto. Ebbene, forse la storia poteva andare diversamente, Toney aveva la pericolosa tendenza a distrarsi, conscio del suo mento di ferro, ma avrebbe imparato a sue spese che col più duro picchiatore di sempre non si scherzava, quindi dico Mc Clellan al 6 round, clamoroso unico KO subito in carriera da Toney, che all' angolo guarda incredulo la sua manager bionda rincuorarlo.
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virgilio pronzati
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Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Sicuramente un match difficile per entrambi. Toney più solido ma meno dotato tecnicamente di McClellan.
Quest'ultimo si è dimostrato un vero e proprio castigatore dei virtuosi del K.O.(Mugabi e Jackson, ma entrambi a fine corsa), ma sulla distanza dei dodici round aveva un calo verso il finale dell'incontro. A mio personalissimo giudizio, Toney passata la prima parte del match in leggero svantaggio, avrebbe recuperato nella seconda, mettendo anche in difficoltà
McClellan. Da osservare che Toney non ha subito KO. Volendo evitare un pari, con un arbitro professionale ma inflessibile, alcune frequenti scorrettezze di McClellan, cioè tenere rigidamente per più secondi il diretto* sul viso dell'avversario per poi colpirlo comodamente con l'altro e, le frequenti tenute, se impedite o penalizzate dalla perdita di uno o due punti, la vittoria di strettissima misura sarebbe andata a James Toney.
* Pratica scorretta che ha cambiato spesso i risultati di un match e, purtroppo, usata molto da "campioni" di varie sigle col beneplacito dell'arbitro.
Quest'ultimo si è dimostrato un vero e proprio castigatore dei virtuosi del K.O.(Mugabi e Jackson, ma entrambi a fine corsa), ma sulla distanza dei dodici round aveva un calo verso il finale dell'incontro. A mio personalissimo giudizio, Toney passata la prima parte del match in leggero svantaggio, avrebbe recuperato nella seconda, mettendo anche in difficoltà
McClellan. Da osservare che Toney non ha subito KO. Volendo evitare un pari, con un arbitro professionale ma inflessibile, alcune frequenti scorrettezze di McClellan, cioè tenere rigidamente per più secondi il diretto* sul viso dell'avversario per poi colpirlo comodamente con l'altro e, le frequenti tenute, se impedite o penalizzate dalla perdita di uno o due punti, la vittoria di strettissima misura sarebbe andata a James Toney.
* Pratica scorretta che ha cambiato spesso i risultati di un match e, purtroppo, usata molto da "campioni" di varie sigle col beneplacito dell'arbitro.
Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Toney ha ottenuto molto meno di quanto le sue capacità potessero fare, era un signor pugile, un fuoriclasse probabilmente, i suoi split millimetrici mi ricordavano Montequilla. McClellan picchiava forte ma con Toney avrebbe perso ai punti con decisione unanime.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Toney e McClellan si sono affrontati in sparring alla Kronk Gym, dove McClellan, essendo allievo di Steward, era di casa. Quei pochi round, di cui si può trovare un filmato su YouTube, mi danno conferma di ciò che comunque penserei di questo match, ovvero che Toney, per quanto forte fosse McClellan, aveva una classe superiore. Tecnicamente, Toney è stato il George Benton degli anni '90: un maestro della "shoulder roll", la difesa con la spalla sinistra e le rotazioni del busto resa poi famosa da Mayweather. Mcclellan, oltre che dotato di potenza fulminante, era anche un buon tecnico, lineare e composto nelle sue iniziative dalla media distanza. Il suo uno-due, chiuso dal gancio o dal montante sinistro alla testa o al corpo, era dinamite. Ma era anche un'azione prevedibile, per cui Toney aveva le giuste contromisure. Quel diretto destro era il colpo più facile da evitare per Toney, che avrebbe poi colpito di rimessa da par suo con il montante destro. A Toney, che non era velocissimo di braccia, risultavano indigesti i pugili più veloci di lui e dallo stile imprevedibile o poco ortodosso, come Roy Jones Jr e Reggie Johnson. McClellan era troppo lineare e scolastico, di facile lettura per un pugile come Toney. Che sarebbe poi stato del tutto a suo agio nel salire di peso fino ai massimi, poiché avrebbe appunto incontrato pugili sempre meno tecnici e veloci e, quindi, sempre più adatti al suo stile.
La sola incognita relativa alla vittoria di Toney, per quanto mi riguarda, sarebbe stata la sua forma fisica: siccome questo match è contestualizzato nel tempo, bisogna considerare che Toney, in quel periodo, aveva una condizione atletica a dir poco altalenante. Ma voglio pensare che, per l'occasione, si sarebbe presentato tirato a lucido. E allora non ho dubbi nel dare la vittoria a Toney per KOT al decimo o undicesimo round.
La sola incognita relativa alla vittoria di Toney, per quanto mi riguarda, sarebbe stata la sua forma fisica: siccome questo match è contestualizzato nel tempo, bisogna considerare che Toney, in quel periodo, aveva una condizione atletica a dir poco altalenante. Ma voglio pensare che, per l'occasione, si sarebbe presentato tirato a lucido. E allora non ho dubbi nel dare la vittoria a Toney per KOT al decimo o undicesimo round.
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Alberto Pionca
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Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Non è semplice immaginare un combattimento di McClennan andare al limite delle 12 riprese, eppure penso che contro Toney si sarebbe verificato.
La potenza dei pugni del povero Gerald era devastante, sia di destro che di sinistro; possedeva ottimi fondamentali, i tre colpi classici (sinistro-destro-sinistro) erano una costante nella sua azione, ma non disdegnava quelli di prima intenzione, non preceduti da alcuna fase preparatoria. Micidiale il montante al fegato, che gli ha procurato tanti KO. Quando intensificava l’azione, con serie prolungate, però, tendeva a disunirsi, esponendosi alla possibilità di colpi di rimessa. Inoltre, in tali circostanze, teneva un compasso delle gambe eccessivamente largo, piedi ben piantati in terra, il che ne limitava la possibilità di evitare eventuali contrattacchi avversari. Classico picchiatore, molto bene impostato, ma con qualche difetto che un pugile come Toney avrebbe presto inquadrato per volgere la contesa a suo favore.
“Lights out” è stato un pugile speciale: senza dubbio pigro, indolente, era dotato di un talento raro che, a mio giudizio, non ha sfruttato appieno. Nessun colpo del repertorio gli era sconosciuto, né aveva da imparare niente per quanto riguarda la difesa: spalla sinistra a protezione della mascella, gomiti ben serrati sui fianchi, mobilità di tronco, senso del tempo nel colpire di rimessa. Doti, queste, che gli avrebbero permesso di neutralizzare le terribili cannonate di McClennan, consentendogli, con i suoi improvvisi e travolgenti cambi di ritmo e tattica (da una difesa attenta, tesa spesso a far sì che il match si adagiasse su un ritmo lento, a violenti e prolungati attacchi con tutti i colpi a disposizione del suo vasto repertorio) di disorientare, dapprima, l’avversario, per poi condurlo sui binari da lui preferiti. La differenza di allungo, vista l’abilità nel passare sotto i colpi e di accorciare le distanze, non sarebbe stato un problema. In sostanza, propendo per una sua chiara vittoria ai punti, dico con almeno 116-112.
Purtroppo (per chi, eventualmente, mi leggesse), mi devo ancora intrattenere sull’argomento perché c’è un dubbio irrisolvibile: i danni subiti da McClennan nell’incontro del maggio del 1993 contro Julian Jackson, vinto per KOT alla quinta ripresa, quando, a mio parere, era in svantaggio ai punti. In quell’occasione, subì diversi colpi pesanti da parte di quella specie di cobra che era Jackson, apparendo alcune volte in seria difficoltà, con i riflessi appannati. Pare che (così si legge su wikipedia), dopo quest’incontro, lo sfortunato atleta lamentasse mal di testa. Fosse vero, un incontro con James Toney appena un paio di mesi dopo avrebbe potuto chiudere anticipatamente la sua carriera, con una drammatica sconfitta prima del limite. Il fatto che la tragedia sia avvenuta in realtà poco più di un anno e mezzo dopo non significa nulla circa le condizioni fisiche del pugile in questione, perché, in quel periodo, disputò tre incontri tutti chiusi al primo round, senza prendere colpi, praticamente. E stava per riuscirci anche nell'incontro fatale con Benn.
La potenza dei pugni del povero Gerald era devastante, sia di destro che di sinistro; possedeva ottimi fondamentali, i tre colpi classici (sinistro-destro-sinistro) erano una costante nella sua azione, ma non disdegnava quelli di prima intenzione, non preceduti da alcuna fase preparatoria. Micidiale il montante al fegato, che gli ha procurato tanti KO. Quando intensificava l’azione, con serie prolungate, però, tendeva a disunirsi, esponendosi alla possibilità di colpi di rimessa. Inoltre, in tali circostanze, teneva un compasso delle gambe eccessivamente largo, piedi ben piantati in terra, il che ne limitava la possibilità di evitare eventuali contrattacchi avversari. Classico picchiatore, molto bene impostato, ma con qualche difetto che un pugile come Toney avrebbe presto inquadrato per volgere la contesa a suo favore.
“Lights out” è stato un pugile speciale: senza dubbio pigro, indolente, era dotato di un talento raro che, a mio giudizio, non ha sfruttato appieno. Nessun colpo del repertorio gli era sconosciuto, né aveva da imparare niente per quanto riguarda la difesa: spalla sinistra a protezione della mascella, gomiti ben serrati sui fianchi, mobilità di tronco, senso del tempo nel colpire di rimessa. Doti, queste, che gli avrebbero permesso di neutralizzare le terribili cannonate di McClennan, consentendogli, con i suoi improvvisi e travolgenti cambi di ritmo e tattica (da una difesa attenta, tesa spesso a far sì che il match si adagiasse su un ritmo lento, a violenti e prolungati attacchi con tutti i colpi a disposizione del suo vasto repertorio) di disorientare, dapprima, l’avversario, per poi condurlo sui binari da lui preferiti. La differenza di allungo, vista l’abilità nel passare sotto i colpi e di accorciare le distanze, non sarebbe stato un problema. In sostanza, propendo per una sua chiara vittoria ai punti, dico con almeno 116-112.
Purtroppo (per chi, eventualmente, mi leggesse), mi devo ancora intrattenere sull’argomento perché c’è un dubbio irrisolvibile: i danni subiti da McClennan nell’incontro del maggio del 1993 contro Julian Jackson, vinto per KOT alla quinta ripresa, quando, a mio parere, era in svantaggio ai punti. In quell’occasione, subì diversi colpi pesanti da parte di quella specie di cobra che era Jackson, apparendo alcune volte in seria difficoltà, con i riflessi appannati. Pare che (così si legge su wikipedia), dopo quest’incontro, lo sfortunato atleta lamentasse mal di testa. Fosse vero, un incontro con James Toney appena un paio di mesi dopo avrebbe potuto chiudere anticipatamente la sua carriera, con una drammatica sconfitta prima del limite. Il fatto che la tragedia sia avvenuta in realtà poco più di un anno e mezzo dopo non significa nulla circa le condizioni fisiche del pugile in questione, perché, in quel periodo, disputò tre incontri tutti chiusi al primo round, senza prendere colpi, praticamente. E stava per riuscirci anche nell'incontro fatale con Benn.
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Martino1
Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Credo che Gerald McClellan avrebbe potuto vincere solo prima del limite, perché come solidità e fondo James Toney gli era superiore. Un match davvero incertissimo e aperto a qualsiasi conclusione. Da una parte la tremenda potenza del povero Gerald, dall'altra l'inferiore (ma tutt'altro che trascurabile) potenza di Toney, supportata però da una più efficace difesa e da maggiori doti d'assorbimento. Insomma, con il bilancino del farmacista, ritengo che avrebbe vinto Toney con tanta fatica e non escluderei un ko verso la fine del combattimento, fermo restando che nonostante la mascella di acciaio la stessa cosa sarebbe potuta accadere allo statunitense soprattutto entro i primi cinque round.
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Bonaccorso
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Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Dobbiamo pensare che entrambi fossero preparati benissimo, cosa che non è sempre successa a Toney. Ma penso che Mc Clellan avrebbe potuto solo batterlo prima del limite ma non credo potesse avvenire. Toney non ha mai perso prima del limite neppure quando a fine carriera affrontava i pesi massimi. Vedo Toney vincente ai punti con buon margine, tipo 116-112.
Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Per me è stato difficile immaginare lo svolgimento di questo ipotetico match e ciò non solo perchè in quel perido, per ragioni varie, ho seguito di meno il pugilato. Ma anche perché quando sono andato a fare le necessarie ricerche sui due pugili in quell'arco temporale, mi sono ritrovato di fronte alla terribile tragedia occorsa nel 1995 a McClellan, che avevo quasi dimenticato.
Rivedendo i vari filmati degli incontri del periodo ho fatto (l'errore?) di vedere su YouTube un servizio del 2001 sullo sfortunato pugile e su quali fossero le sue condizioni di salute 6 anni dopo l'incontro con Benn. A quel punto di fronte ad un dramma simile è stato quasi impossibile concentrarmi sull'ipotetico fatto agonistico. Infatti ho sospeso il mio "lavoro" e soltanto oggi ho ripreso in mano la cosa. Purtroppo noi inguaribili appassionati di boxe ci troviamo ciclicamente a dover sopportare il peso di queste tragedie che a volte rubano la vita ed altre volte privano della salute, in modo irreversibile e gravissimo, alcuni "nostri" ragazzi. E mi chiedo spesso se tutti noi che amiamo tanto questo sport, ciascuno per la sua parte, non si possa fare qualcosa o qualcosa in più per contribuire a prevenire tali drammi o anche per aiutare chi ne è stato colpito.
Venendo al match, per forza di cose le carriere non sono certo paragonabili: molto lunga e varia quella di Toney, troppo breve quella di McClellan. I due pugili avevano caratteristiche diverse: picchiatore di grande potenza e resistenza ai colpi il primo, pugile di classe superiore non disgiunta da una notevole potenza il secondo.
Ipotizzando che McClennal fosse nel luglio del '93 in perfette condizioni di salute (e quindi non considerando l'ipotesi che l'incontro con J. Jackson avesse già prodotto dei danni), io penso che l'ampia varieta di colpi e la migliore difesa, insomma la maggiore classe di Toney unita anche ad una mascella molto resistente, avrebbero fatto sì che quest'ultimo si aggiudicasse l'incontro con una unanime vittoria ai punti.
Rivedendo i vari filmati degli incontri del periodo ho fatto (l'errore?) di vedere su YouTube un servizio del 2001 sullo sfortunato pugile e su quali fossero le sue condizioni di salute 6 anni dopo l'incontro con Benn. A quel punto di fronte ad un dramma simile è stato quasi impossibile concentrarmi sull'ipotetico fatto agonistico. Infatti ho sospeso il mio "lavoro" e soltanto oggi ho ripreso in mano la cosa. Purtroppo noi inguaribili appassionati di boxe ci troviamo ciclicamente a dover sopportare il peso di queste tragedie che a volte rubano la vita ed altre volte privano della salute, in modo irreversibile e gravissimo, alcuni "nostri" ragazzi. E mi chiedo spesso se tutti noi che amiamo tanto questo sport, ciascuno per la sua parte, non si possa fare qualcosa o qualcosa in più per contribuire a prevenire tali drammi o anche per aiutare chi ne è stato colpito.
Venendo al match, per forza di cose le carriere non sono certo paragonabili: molto lunga e varia quella di Toney, troppo breve quella di McClellan. I due pugili avevano caratteristiche diverse: picchiatore di grande potenza e resistenza ai colpi il primo, pugile di classe superiore non disgiunta da una notevole potenza il secondo.
Ipotizzando che McClennal fosse nel luglio del '93 in perfette condizioni di salute (e quindi non considerando l'ipotesi che l'incontro con J. Jackson avesse già prodotto dei danni), io penso che l'ampia varieta di colpi e la migliore difesa, insomma la maggiore classe di Toney unita anche ad una mascella molto resistente, avrebbero fatto sì che quest'ultimo si aggiudicasse l'incontro con una unanime vittoria ai punti.
Re: Chi avrebbe vinto? James Toney-Gerald McClellan nel luglio 1993
Errata corrige. Leggasi: picchiatore di grande potenza e resistenza ai colpi il secondo, pugile di classe superiore non disgiunta da una notevole potenza il primo.