Un bel articolo del sig. Becchetti ma siamo sempre li', la zappa sui piedi c'è la tiriamo noi.
Nel nostro mondo, come del resto nel mondo intero, il dio denaro e' quello che conta.
Tutti, dico tutti, vogliono guadagnare sulla pelle dei pugili.
Le cose devono cambiare in federazione, i dirigenti eletti devono lavorare per il bene del pugilato ma, a quanto pare una volta eletti si dimenticano e pensano alla loro posizione ed al loro interesse.
Capisco anche che se lavori per il pugilato, il tuo tempo lo devi impegnare senza rimetterci ma non è possibile avere rimborsi spropostati e ad altri categorie che lavorano per il pugilato rimborsarli con quattro soldi.
Pertanto, la trasparenza deve essere la NORMALITA', si deve essere sinceri, parliamo di grande famiglia del pugilato ed allora una famiglia che si rispetti, i soldi non li nasconde ma li spende per il bene dei propri figli senza fare torti a nessuno e sopratutto con chiarezza, a fine anno fare un riepilogo di tutte le spese ed entrate pubblicando sul periodico Boxering.
POI, ritornando a noi, la categoria dei pugili deve essere salvaguardata, ma e' anche vero che devi trovare norme che ti impongono di combattere per il titolo è non trovare scuse all'ultimo secondo che mettono in difficoltà l'organizzazione.
Dobbiamo lavorare con chi crede nel pugilato e con chi vuole portarlo ai livelli degli anni in cui si riempivano i palazzetti.
I signori che vogliono lavorare per il loro prestigio, lasciamoli perdere.
Ma poi m'incazzo quando vedo che nessuno vuole cambiare e lavorare per riportare il pugilato al suo splendore, ancora molte palestre vanno a votare per il loro orticello, per chiedere quattro soldi in cambio del voto o per una posizione.
Insomma il pugilato, come del resto tutte le federazioni sportive, non sono né più né meno uguali al governo della nostra Italia.
Mettiamoci il cuore in pace, il pugilato continuerà ad andare avanti ma sicuramente le cose andranno sempre peggio a meno di una guerra mondiale che costringerà tutti a ricostruire tutto da capo.
Sono stata un pochino drastica però spero sempre di sbagliarmi
Ciao a tutti dalla vostra Angela
Ps, scusatemi se ho scritto male e magari qualcuno si sente offeso ma urge un cambiamento
Ma quando combatto? Ossia: l'Odissea del pugile professionis
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
Ma quando combatto? Ossia: l'Odissea del pugile professionis
La boxe non e' rissa, solo gli ignoranti non lo capiscono, purtroppo c'è ne sono tanti
Re: Ma quando combatto? Ossia: l'Odissea del pugile professi
Hai detto bene carissima Angela, io personalmente più di una volta ho pensato di mettermi in gioco ma poi ho desistito in quanto ci sono troppi marpione.angela ha scritto:Un bel articolo del sig. Becchetti ma siamo sempre li', la zappa sui piedi c'è la tiriamo noi.
Nel nostro mondo, come del resto nel mondo intero, il dio denaro e' quello che conta.
Tutti, dico tutti, vogliono guadagnare sulla pelle dei pugili.
Le cose devono cambiare in federazione, i dirigenti eletti devono lavorare per il bene del pugilato ma, a quanto pare una volta eletti si dimenticano e pensano alla loro posizione ed al loro interesse.
Capisco anche che se lavori per il pugilato, il tuo tempo lo devi impegnare senza rimetterci ma non è possibile avere rimborsi spropostati e ad altri categorie che lavorano per il pugilato rimborsarli con quattro soldi.
Pertanto, la trasparenza deve essere la NORMALITA', si deve essere sinceri, parliamo di grande famiglia del pugilato ed allora una famiglia che si rispetti, i soldi non li nasconde ma li spende per il bene dei propri figli senza fare torti a nessuno e sopratutto con chiarezza, a fine anno fare un riepilogo di tutte le spese ed entrate pubblicando sul periodico Boxering.
POI, ritornando a noi, la categoria dei pugili deve essere salvaguardata, ma e' anche vero che devi trovare norme che ti impongono di combattere per il titolo è non trovare scuse all'ultimo secondo che mettono in difficoltà l'organizzazione.
Dobbiamo lavorare con chi crede nel pugilato e con chi vuole portarlo ai livelli degli anni in cui si riempivano i palazzetti.
I signori che vogliono lavorare per il loro prestigio, lasciamoli perdere.
Ma poi m'incazzo quando vedo che nessuno vuole cambiare e lavorare per riportare il pugilato al suo splendore, ancora molte palestre vanno a votare per il loro orticello, per chiedere quattro soldi in cambio del voto o per una posizione.
Insomma il pugilato, come del resto tutte le federazioni sportive, non sono né più né meno uguali al governo della nostra Italia.
Mettiamoci il cuore in pace, il pugilato continuerà ad andare avanti ma sicuramente le cose andranno sempre peggio a meno di una guerra mondiale che costringerà tutti a ricostruire tutto da capo.
Sono stata un pochino drastica però spero sempre di sbagliarmi
Ciao a tutti dalla vostra Angela
Ps, scusatemi se ho scritto male e magari qualcuno si sente offeso ma urge un cambiamento
Persone che tu pensi di avere come amico e poi ti voltano le spalle per il loro interesse.
Eppure io sarei onesto fino in fondo, cercherei di rilanciare il pugilato e onestamente ogni fine anno farei il resoconto delle spese fino al centesimo.
Ma nessuno mi crede e poi per assurdo, nessuna palestra lo vuole sapere altrimenti come faranno
a chiedere contributi non dovuti.
Va be lasciamo perdere, continuo a fare l'arbitro, anche se li ne ho da dire.
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.

