Hopkins lascia
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Bonaccorso
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Hopkins lascia
Oggi in fondo non è una data qualsiasi. Ultimo match di Bernard Hopkins, praticamente 30 anni di pugilato
Re: Hopkins lascia
Se ne può già parlare al passato, come una figura consegnata alla storia. Io ho maturato un'opinione abbastanza originale su Hopkins: non lo considero uno dei talenti maggiori della sua generazione (Toney, Nunn e McCallum, per citarne tre che peraltro non ha incontrato, gli erano per me superiori), ma lo vedo come l'incarnazione del campione dal punto di vista temperamentale e professionale. Uno che conosce il pugilato in prigione, raggiunge il massimo livello alle soglie dei trent'anni (disputò il primo titolo di sigla a ventotto, se non ricordo male, perdendo con Jones) e tocca l'apogeo dopo i trentacinque, peraltro migliorandosi continuamente, non può che essere un fenomeno. Però penso che il giudizio generale su di lui sia troppo condizionato dal fattore anagrafico, comprensibilmente divenuto preponderante con il passare degli anni. Penso, cioè, che il giudizio su Hopkins sia spesso stato "relativo" (cioè messo in relazione alla sua età e a quella dei più giovani avversari) piuttosto che "assoluto" (cioè basato semplicemente sul suo valore e su quello degli avversari). Un pugile di quell'età (considerato anziano e perciò sfavorito già al tempo della vittoria su Trinidad) che maltratta un giovane leone come Pavlik fa sensazione, peraltro giustamente; ma parliamo di Pavlik, non di Hagler. Hopkins ha fatto una carriera notevole, stabilendo il primato di difese del titolo per i pesi medi (titolo di sigla, s'intende); ma credo gli manchi la grande vittoria, quella ottenuta su un fuoriclasse. Qual è la maggiore vittoria di Hopkins? Io penso siano due: quella su Trinidad, un welter ingrossato, e quella su Tarver, un pugile sopravvalutato sulla base dei primi due match con Jones. Sia chiaro che non voglio ridimensionare Hopkins; la mia è solo una disamina critica.
Un'ultima osservazione. Hopkins era un pugile molto furbo, ma che forse si credeva più furbo di quanto realmente fosse, perché delle volte ha sbagliato i calcoli. Le due sconfitte con Taylor, soprattutto, sono clamorosi errori di calcolo, e non sono i soli. Mayweather, invece, era un furbo vero: ha rischiato un paio di volte, ma i conti gli sono sempre tornati.
Un'ultima osservazione. Hopkins era un pugile molto furbo, ma che forse si credeva più furbo di quanto realmente fosse, perché delle volte ha sbagliato i calcoli. Le due sconfitte con Taylor, soprattutto, sono clamorosi errori di calcolo, e non sono i soli. Mayweather, invece, era un furbo vero: ha rischiato un paio di volte, ma i conti gli sono sempre tornati.
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michele.raffi
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Re: Hopkins lascia
Per me BHop è un esempio, uno che dovrebbe essere sempre preso a riferimento e insegnato nelle palestre.
Si è migliorato costantemente e il suo regno è durato 10 anni nei medi, non proprio poco.
Sono d'accordo che più che il talento, che aveva baciato più uno come McClellan ad esempio, è stata l'intelligenza la miglior caratteristica di Hopkins; intelligenza unita a un'etica del lavoro incredibile.
Non sono d'accordo che non abbia incontrato dei grandissimi campioni; è vero che Trinidad è stata la sua migliore preda ma Trinidad era pericolosissimo, era sì un ex welter ma aveva già dimostrato di picchiare anche nei medi demolendo Joppy.
Mi spiace moltissimo che sia uscito di scena così; me lo voglio ricordare alla fine del combattimento con Pavlik a guardare il mondo e dire "Ve l'avevo detto!".
Si è migliorato costantemente e il suo regno è durato 10 anni nei medi, non proprio poco.
Sono d'accordo che più che il talento, che aveva baciato più uno come McClellan ad esempio, è stata l'intelligenza la miglior caratteristica di Hopkins; intelligenza unita a un'etica del lavoro incredibile.
Non sono d'accordo che non abbia incontrato dei grandissimi campioni; è vero che Trinidad è stata la sua migliore preda ma Trinidad era pericolosissimo, era sì un ex welter ma aveva già dimostrato di picchiare anche nei medi demolendo Joppy.
Mi spiace moltissimo che sia uscito di scena così; me lo voglio ricordare alla fine del combattimento con Pavlik a guardare il mondo e dire "Ve l'avevo detto!".