Il match poteva andare in due modi: quello che abbiamo visto oppure una vittoria di Ricci ai punti. Costretto a boxare di rimessa da un avversario più potente e molto, molto essenziale, Ricci ha palesato i limiti che già si erano intravisti contro Barletta: poco pugno e poca sostanza. I balletti, le smorfie per dire "non mi hai fatto male" (come mai alla decima ripresa non le faceva più??), l'irriverenza mostrata verso un atleta serio che a detta dello stesso Ricci è stato un suo idolo quando l'italiano era solo un ragazzo...tutti atteggiamenti fumosi ed inutili che sono stati giustamente puniti. Dai colpi duri: quelli che quasi nessuno tra i nostri pugili sa portare a segno. Probabilmente al momento dell'intervento dell'arbitro Ricci aveva ancora un barlume di lucidità ma credo sarebbe durato pochi secondi...Demchenko lo aveva inquadrato e l'arbitro gli ha risparmiato 3-4 colpi che avrebbe preso a piena forza con impatto devastante. L'atteggiamento sul ring di Ricci è stato criticabile, molto meno invece le sue sportive dichiarazioni nel dopo match, che ho apprezzato per onestà e, finalmente, umiltà. Da condannare la rissa scoppiata a fine match, grottesco e triste al tempo stesso lo sciopero di O.Kolaj che mette a nudo la ridicolaggine del sistema.
Ho seguito questo match con particolare interesse, in quanto conosco personalmente S.Demchenko da quando è arrivato in Italia. Per chi non ne conoscesse la storia si tratta di un pugile dilettante ucraino con una cinquantina di match che i fratelli Massimo e Paolo Liberati portarono qui a Roma con l'intento di farne una nuova stella del Full Contact (specialità della kick boxing). Ci capitava abbastanza spesso nei primi anni 2000 di combattere nell'ambito delle stesse riunioni e tornei vari, man mano abbiamo preso un pochino di confidenza. Considerando quanto fosse introverso da ragazzo e la poca conoscenza della nostra lingua lo definirei già un bel risultato. Ottenne da subito risultati eccellenti nel Full Contact dove in genere chiudeva i match in una o due riprese, fatta eccezione per un paio di occasioni. Vinse titoli internazionali e poi tornò alla boxe. Il resto lo sapete certamente meglio di me. Si è preparato al match con Ricci nella palestra dove mi alleno ed insegno, assieme al Maestro Aurelio Pili che da poco ha cominciato a lavorare nella medesima struttura. Sono davvero felice per lui, l'ho sentito prima e dopo l'incontro ed ho avuto modo di constatare da quanta gente è stato capace di farsi benvolere ed apprezzare. Ci tenevo a salutarlo ed a fargli i miei complimenti anche qui!