Mayweather considerazioni
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Mayweather considerazioni
Anche se non credo si ritirato, ma al contrario ci sarà il rientro nel 2016 sicuramente per un ultimo match, ma magari
anche di più, non credo sia prematuro parlarne in termini di un pugile che ha ormai terminato la sua carriera.
Non mi interessa parlare del personaggio ma dell'atleta e cercare di collocarlo in qualche possibile classifica.
E' certamente innegabile chie sia stato uno dei migliori pugili del ventennio e altrettanto indiscutbili sono le
sue doti. Probabilmente se dovessi insegnare ad un allievo la boxe gli fare studiare Pratty Boy. Chi lo
critica per il suo tipo di boxe, non capisce nulla di questo sport e questo lo sottoscrivo e me ne prendo
la responsabilità.
Ciò che è invece ampiamente discutibile è la gestione della sua carriera, accuratamente studiata per incontrare
avversari importanti ma sempre facendo in modo che siano adeguatamente disinnescati, raramente Mayweather
ha combattuto con i pugili più pericolosi nel loro periodo migliore e facendo spesso uso del catch weight a proprio
vantaggio. De La Hoya, Mosley, Cotto Alvarez, Marquez, sono solo alcuni nomi.
Sarà onoere della storie quello di collocarlo, forse, nel modo migliore, ma possiamo iniziare anche noi.
Per quanto mi riguarda Pretty Boy è dietro De la Hoya, dietro Mosley, dietro lo stesso PacMan. Potrei
collocarlo tra i primi 30 migliori pugili di sempre, ma nella zona mediobassa della classifica.
anche di più, non credo sia prematuro parlarne in termini di un pugile che ha ormai terminato la sua carriera.
Non mi interessa parlare del personaggio ma dell'atleta e cercare di collocarlo in qualche possibile classifica.
E' certamente innegabile chie sia stato uno dei migliori pugili del ventennio e altrettanto indiscutbili sono le
sue doti. Probabilmente se dovessi insegnare ad un allievo la boxe gli fare studiare Pratty Boy. Chi lo
critica per il suo tipo di boxe, non capisce nulla di questo sport e questo lo sottoscrivo e me ne prendo
la responsabilità.
Ciò che è invece ampiamente discutibile è la gestione della sua carriera, accuratamente studiata per incontrare
avversari importanti ma sempre facendo in modo che siano adeguatamente disinnescati, raramente Mayweather
ha combattuto con i pugili più pericolosi nel loro periodo migliore e facendo spesso uso del catch weight a proprio
vantaggio. De La Hoya, Mosley, Cotto Alvarez, Marquez, sono solo alcuni nomi.
Sarà onoere della storie quello di collocarlo, forse, nel modo migliore, ma possiamo iniziare anche noi.
Per quanto mi riguarda Pretty Boy è dietro De la Hoya, dietro Mosley, dietro lo stesso PacMan. Potrei
collocarlo tra i primi 30 migliori pugili di sempre, ma nella zona mediobassa della classifica.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Muhammad Ali
Re: Mayweather considerazioni
Concordo con quanto scritto, in particolare la prima parte. Valore tecnico e professionale indiscutibile (non parlo dell'aspetto personale), con la capacità per niente scontata di non abbassare mai la guardia come motivazioni per ben 19 anni... Eppure ho letto cose da brividi, come che "in fondo fa sempre le solite 2-3 cosette". Sì, come no. Cosette che in pochissimi hanno saputo fare così bene e per così tanto tempo. Parlo di "quelle" cose, non altre ovviamente, perché ogni pugile ha il suo stile e questo andrebbe comunque rispettato.
Sulla seconda parte ho qualche piccola divergenza:
De la Hoya fu affrontato al peso voluto dal Golden Boy, che decise tutto fino ai guantoni da usare; se poi questi non era più come una volta e non diede il suo massimo, non è colpa di Mayweather o della gestione. Ricordo che Oscar si era prima ritirato, e quando combatteva regolarmente Floyd navigava ancora ad altri pesi. Cotto anche fu affrontato da superwelter, ma le colpe sul fatto di non averlo affrontato prima della discussa batosta con Margarito (o quella di Pacquiao) sono vere, anche se non va dimenticato che lì c'era ancora di mezzo Arum. Lo stesso può essere detto per Margarito o Paul Williams: sono comode scuse di Floyd o oggettiva impossibilità a fare quei match? Bella domanda. Marquez, beh, mi spiace ma per lui Floyd è stato l'avversario stilisticamente sbagliato, affrontato anche al peso (non rispettato da Money) sbagliato. Mosley invece DOVEVA essere affrontato prima e su questo non ci sono "ma".
Fare classifiche all time non è mai semplice e bisogna considerare moltissime cose... dei nomi appena fatti non credo di metterlo però sotto Mosley. In fondo, anche lui ha combattuto spesso "fuori peso", ma se è vero che Floyd non ha nel suo record una vittoria così importante come la prima di Mosley su De la Hoya, è altrettanto vero che a differenza del californiano non ha praticamente avuto bestie nere (primo discusso match con Castillo a parte, ok), né amnesie o scivoloni. Quindi io lo metterei sopra.
Sulla seconda parte ho qualche piccola divergenza:
De la Hoya fu affrontato al peso voluto dal Golden Boy, che decise tutto fino ai guantoni da usare; se poi questi non era più come una volta e non diede il suo massimo, non è colpa di Mayweather o della gestione. Ricordo che Oscar si era prima ritirato, e quando combatteva regolarmente Floyd navigava ancora ad altri pesi. Cotto anche fu affrontato da superwelter, ma le colpe sul fatto di non averlo affrontato prima della discussa batosta con Margarito (o quella di Pacquiao) sono vere, anche se non va dimenticato che lì c'era ancora di mezzo Arum. Lo stesso può essere detto per Margarito o Paul Williams: sono comode scuse di Floyd o oggettiva impossibilità a fare quei match? Bella domanda. Marquez, beh, mi spiace ma per lui Floyd è stato l'avversario stilisticamente sbagliato, affrontato anche al peso (non rispettato da Money) sbagliato. Mosley invece DOVEVA essere affrontato prima e su questo non ci sono "ma".
Fare classifiche all time non è mai semplice e bisogna considerare moltissime cose... dei nomi appena fatti non credo di metterlo però sotto Mosley. In fondo, anche lui ha combattuto spesso "fuori peso", ma se è vero che Floyd non ha nel suo record una vittoria così importante come la prima di Mosley su De la Hoya, è altrettanto vero che a differenza del californiano non ha praticamente avuto bestie nere (primo discusso match con Castillo a parte, ok), né amnesie o scivoloni. Quindi io lo metterei sopra.
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michele.raffi
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Re: Mayweather considerazioni
Per me è sopra a De La Hoya, Mosley e Trinidad.
Non ha trovato un avversario che lo ha impensierito.
E' andato in difficoltà solo con Castillo 1 poi battuto bene.
Non credo che i pugili citati al top lo avrebbero battuto.
Per me se la gioca solo con i mostri sacri.
Non ha trovato un avversario che lo ha impensierito.
E' andato in difficoltà solo con Castillo 1 poi battuto bene.
Non credo che i pugili citati al top lo avrebbero battuto.
Per me se la gioca solo con i mostri sacri.
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Bonaccorso
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Re: Mayweather considerazioni
Sono via per lavoro e scriverò nei prossimi giorni ma ricorderei che con un De La Hoya in declino ha vinto di un punto.
Re: Mayweather considerazioni
Esattamente, ed è chiaro che se un De La Hoya pensionante ha fatto quel che ha fatto il resto non viene da se ma quasi.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Muhammad Ali
Re: Mayweather considerazioni
Per me, non è tra i migliori dieci pesi welter di sempre.
I "miei" migliori dieci welter di sempre? In ordine sparso: Robinson, Armstrong, Walcott, Napoles, Ross, Walker, Leonard, Griffith, Gavilan, Britton. E non leverei mai nessuno di questi per inserire Mayweather.
Questo per rispondere al tema del topic. Sulla carriera, il discorso è semplice: ci sono pugili che cercano guai in tutti i modi e altri che, invece, cercano in tutti i modi di evitarli. Mayweather è il capofila della seconda categoria.
Sia chiaro che, se ha potuto farlo, è stato solo per la complicità e la connivenza dei network televisivi e delle sigle mondiali, che l'hanno assecondato in tutto pur di assicurarsene i "servizi". E' significativo il fatto che, quando si cerca la vittoria più prestigiosa nella carriera di Mayweather, si finisca spesso per tirare fuori quella su Diego Corrales, che risale a una vita fa. Fu davvero una grande vittoria, perché Corrales era imbattuto ed era una vera potenza a livello di pesi superpiuma: incassava di tutto e picchiava come un dannato. E torniamo al discorso iniziale: allora Mayweather non era ancora "Money", non aveva le sigle e le Pay TV ai suoi piedi e doveva quindi accettare i match con i migliori. Quando il suo potere contrattuale è aumentato fino a soverchiare quello di enti mondiali e network televisivi, la sua carriera è diventata una marcia trionfale autocelebrativa.
Mayweather è il simbolo della decadenza della boxe.
I "miei" migliori dieci welter di sempre? In ordine sparso: Robinson, Armstrong, Walcott, Napoles, Ross, Walker, Leonard, Griffith, Gavilan, Britton. E non leverei mai nessuno di questi per inserire Mayweather.
Questo per rispondere al tema del topic. Sulla carriera, il discorso è semplice: ci sono pugili che cercano guai in tutti i modi e altri che, invece, cercano in tutti i modi di evitarli. Mayweather è il capofila della seconda categoria.
Sia chiaro che, se ha potuto farlo, è stato solo per la complicità e la connivenza dei network televisivi e delle sigle mondiali, che l'hanno assecondato in tutto pur di assicurarsene i "servizi". E' significativo il fatto che, quando si cerca la vittoria più prestigiosa nella carriera di Mayweather, si finisca spesso per tirare fuori quella su Diego Corrales, che risale a una vita fa. Fu davvero una grande vittoria, perché Corrales era imbattuto ed era una vera potenza a livello di pesi superpiuma: incassava di tutto e picchiava come un dannato. E torniamo al discorso iniziale: allora Mayweather non era ancora "Money", non aveva le sigle e le Pay TV ai suoi piedi e doveva quindi accettare i match con i migliori. Quando il suo potere contrattuale è aumentato fino a soverchiare quello di enti mondiali e network televisivi, la sua carriera è diventata una marcia trionfale autocelebrativa.
Mayweather è il simbolo della decadenza della boxe.
Re: Mayweather considerazioni
Direi che tutto sommato il tuo discorso non fa proprio neanche una piega. Concordo su tutto.
mirko "the moviemaker"
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Muhammad Ali
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Re: Mayweather considerazioni
Ho atteso un po' perché aspettavo di leggere qualche altro parere, ora vorrei completare il mio discorso.
Le visioni manichee tra buoni e cattivi, belli e brutti non mi lasciano mai troppo convinto. Negli ultimi 20 anni sono davvero pochi i pugili che hanno cercato solo ed esclusivamente i rischi maggiori, senza alcuna gestione anche minima o parziale della carriera. Dipingere Mayweather come un semplice fenomeno mediatico è un esercizio che richiede a mio avviso buona creatività e un certo coraggio. Non discuto i meccanismi che possono aver portato Money a diventare la macchina da soldi che è, anzi mi trovano in gran parte d'accordo. Dopo Tyson, in mancanza di degni pesi massimi americani serviva agli USA un "centravanti di sfondamento" per il mercato delle pay-per-view, HBO prima e Showtime dopo, e si è individuato Floyd come uomo dal carattere (e nazionalità) giusto per sorreggere il personaggio "odioso e odiato" - ma dotato anche dello spessore tecnico adeguato per poterlo supportare sul ring.
Nemmeno io trovo un posto per lui nei primi 10 pesi welter della storia; oltre ai nomi fatti, non dico Lewis ma trovo che lo stesso De la Hoya meriterebbe nei welter un gradino più alto in una all time; questo perché le vittorie o sconfitte di misura o dibattute (penso a Trinidad) contro grandi avversari al loro massimo valgono più di sole vittorie ottenute contro grandi avversari fuori dal loro peso o condizione migliore. Forse, a voler continuare questo gioco si potrebbe invece trovare per lui un posto nei migliori 10 superpiuma, vista anche la ridotta gittata storica di questa categoria nata ufficialmente solo nei primi anni '60.
Ma detto ciò farei attenzione a far passare tutto il resto come "Acqua Paola"...
Propongo un gioco "numerico", per spiegarmi meglio. Ci sono vittorie che valgono "10" nelle carriere dei grandi pugili, come giustamente è stata definita per Floyd quella su Corrales. Una vittoria su un collaudatore delle nostre parti potrebbe valere per un professionista da "1" a "4", diciamo. Le restanti vittorie ottenute dallo statunitense negli anni a venire sono tutte vittorie che magari non avranno più raggiunto il "10", ma sono vittorie che spaziano comunque dal "7" al "9", ottenute contro quasi tutti i migliori pugili di una generazione, fino a 38 anni di età, con una brillantezza tecnica e una versatilità in corso d'opera a tratti imbarazzante, senza scivoloni né alcun favore sui cartellini dei giudici. Penso sia fondamentale sottolinearlo, e per questo la carriera merita anche le sue lodi, non solo critiche. Sono il primo a concordare se diciamo che la scelta del "quando e come" affrontare "chi" sia stata studiata: tra 20-25 anni quanti ancora si ricorderanno di questo aspetto? Pochi, a mio parere. E non è un caso. Ma detto questo eviterei per buon gusto di far passare Mayweather come uno che in carriera ha affrontato solo quattro tassisti vicini alla pensione. Se dovessi indicare un capofila come esempio delle decadenza del pugilato moderno, probabilmente lo troverei in Julio Cesar Chavez jr, non certo in Mayweather. Oppure in certi vantaggi "casalinghi" dell'ultimo Chris John o del primo Ricky Burns, e parlo appunto di tre pugili che sono stati campioni di sigla. Altrimenti andrebbero coniati nuovi aggettivi per descrivere tali casi.
Le visioni manichee tra buoni e cattivi, belli e brutti non mi lasciano mai troppo convinto. Negli ultimi 20 anni sono davvero pochi i pugili che hanno cercato solo ed esclusivamente i rischi maggiori, senza alcuna gestione anche minima o parziale della carriera. Dipingere Mayweather come un semplice fenomeno mediatico è un esercizio che richiede a mio avviso buona creatività e un certo coraggio. Non discuto i meccanismi che possono aver portato Money a diventare la macchina da soldi che è, anzi mi trovano in gran parte d'accordo. Dopo Tyson, in mancanza di degni pesi massimi americani serviva agli USA un "centravanti di sfondamento" per il mercato delle pay-per-view, HBO prima e Showtime dopo, e si è individuato Floyd come uomo dal carattere (e nazionalità) giusto per sorreggere il personaggio "odioso e odiato" - ma dotato anche dello spessore tecnico adeguato per poterlo supportare sul ring.
Nemmeno io trovo un posto per lui nei primi 10 pesi welter della storia; oltre ai nomi fatti, non dico Lewis ma trovo che lo stesso De la Hoya meriterebbe nei welter un gradino più alto in una all time; questo perché le vittorie o sconfitte di misura o dibattute (penso a Trinidad) contro grandi avversari al loro massimo valgono più di sole vittorie ottenute contro grandi avversari fuori dal loro peso o condizione migliore. Forse, a voler continuare questo gioco si potrebbe invece trovare per lui un posto nei migliori 10 superpiuma, vista anche la ridotta gittata storica di questa categoria nata ufficialmente solo nei primi anni '60.
Ma detto ciò farei attenzione a far passare tutto il resto come "Acqua Paola"...
Propongo un gioco "numerico", per spiegarmi meglio. Ci sono vittorie che valgono "10" nelle carriere dei grandi pugili, come giustamente è stata definita per Floyd quella su Corrales. Una vittoria su un collaudatore delle nostre parti potrebbe valere per un professionista da "1" a "4", diciamo. Le restanti vittorie ottenute dallo statunitense negli anni a venire sono tutte vittorie che magari non avranno più raggiunto il "10", ma sono vittorie che spaziano comunque dal "7" al "9", ottenute contro quasi tutti i migliori pugili di una generazione, fino a 38 anni di età, con una brillantezza tecnica e una versatilità in corso d'opera a tratti imbarazzante, senza scivoloni né alcun favore sui cartellini dei giudici. Penso sia fondamentale sottolinearlo, e per questo la carriera merita anche le sue lodi, non solo critiche. Sono il primo a concordare se diciamo che la scelta del "quando e come" affrontare "chi" sia stata studiata: tra 20-25 anni quanti ancora si ricorderanno di questo aspetto? Pochi, a mio parere. E non è un caso. Ma detto questo eviterei per buon gusto di far passare Mayweather come uno che in carriera ha affrontato solo quattro tassisti vicini alla pensione. Se dovessi indicare un capofila come esempio delle decadenza del pugilato moderno, probabilmente lo troverei in Julio Cesar Chavez jr, non certo in Mayweather. Oppure in certi vantaggi "casalinghi" dell'ultimo Chris John o del primo Ricky Burns, e parlo appunto di tre pugili che sono stati campioni di sigla. Altrimenti andrebbero coniati nuovi aggettivi per descrivere tali casi.
Re: Mayweather considerazioni
Chavez, John e Burns non possono essere dei simboli, perché non sono stati pugili così significativi. John magari lo è anche stato, ma gli altri due no. Mayweather è il simbolo di questa epoca in quanto pugile migliore e più rappresentativo degli anni 2000. Sarà anche vero che quasi nessuno ha scelto sempre e solo gli avversari più difficili, ma è sicuro che nessuno ha sempre scelto gli avversari più comodi come ha fatto Mayweather. Ed è ovvio che il termine "comodo" è da intendersi in senso relativo, perché è chiaro che affrontare Hatton non è una passeggiata, ma è sicuramente meglio che affrontare quello spauracchio che era all'epoca Antonio Margarito. Mayweather simboleggia meglio di chiunque altro la decadenza della boxe perché ha sempre fatto ciò che voleva, con la complicità e l'acquiescenza delle sigle e delle TV. L'ultimo match è emblematico: ha affrontato Berto, uno sfidante senza speranza, raccogliendo solo 500.000 contatti in PPV. Una miseria! Eppure gli hanno permesso di farlo. Nessuno, a mio modo di vedere, simboleggia la decadenza della boxe meglio di Mayweather.