Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
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orson
Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Era da un pò che volevo fare questa classifica che parte dal periodo post Hagler fino al regno di Martinez su cui possiamo fare un bilancio riguardo alla carriera da medio. La personalissima top ten
1 Hopkins
2 Toney
3 Nunn
4 MCclellan
5 Kalambay
6 MCcallum
7 Martinez
8 Pavlik
9 Taylor
10 Jackson
Precisazione: se Jones invece di fare, inutilmente il s. medio e poi il mediomassimo avesse fatto solo il medio probabilmente avrebbe concorso per il primo posto con il Boia e perlomeno avremmo visto da subito una rivincita con Hopkins e non dopo 15 anni o forse più match tra loro che avrebbero chiarito le gerarchie. Valuto la carriera di Hopkins naturalmente solo da medio, stesso discorso per Toney che ha gli scalpi di Nunn e tanti altri, con il giamaicano mostrò una chiara superiorità. La scelta di mettere Kalambay prima di MCcallum può far discutere ma lo ha battuto una prima volta nettamente poi nel rematch a parere dei giudici perso per sd mentre ricordo un pari non scandaloso per me. Mcclellan era un picchiatore straordinario così come Jackson, entrambi avevano dei limiti caratteriali, soprattutto il secondo una mascella fragile mentre il primo ha pagato un prezzo durissimo il suo passaggio nei s. medi ed il ko drammatico con Benn. Martinez non va giudicato per l'ultimo incontro ma per quello fatto prima, Williams battuto a mio parere già nel primo match Pavlik dominato. Non ho messo Hearns (che a mio parere a causa di una mascella non pari alla sua classe non ha potuto essere l'erede di Hagler), Leonard e Duran i quali hanno fatto complessivamente 6/7 incontri in tre tra i medi. Sugar ha fatto un' impresa e vinto meritatamente su un Hagler in declino dopo Mugabi, Nunn poteva dare di più. Pavlik mi ha deluso buon pugno ma monocorde, Taylor vinse bene i match con il boia poi si è ridimensionato.
1 Hopkins
2 Toney
3 Nunn
4 MCclellan
5 Kalambay
6 MCcallum
7 Martinez
8 Pavlik
9 Taylor
10 Jackson
Precisazione: se Jones invece di fare, inutilmente il s. medio e poi il mediomassimo avesse fatto solo il medio probabilmente avrebbe concorso per il primo posto con il Boia e perlomeno avremmo visto da subito una rivincita con Hopkins e non dopo 15 anni o forse più match tra loro che avrebbero chiarito le gerarchie. Valuto la carriera di Hopkins naturalmente solo da medio, stesso discorso per Toney che ha gli scalpi di Nunn e tanti altri, con il giamaicano mostrò una chiara superiorità. La scelta di mettere Kalambay prima di MCcallum può far discutere ma lo ha battuto una prima volta nettamente poi nel rematch a parere dei giudici perso per sd mentre ricordo un pari non scandaloso per me. Mcclellan era un picchiatore straordinario così come Jackson, entrambi avevano dei limiti caratteriali, soprattutto il secondo una mascella fragile mentre il primo ha pagato un prezzo durissimo il suo passaggio nei s. medi ed il ko drammatico con Benn. Martinez non va giudicato per l'ultimo incontro ma per quello fatto prima, Williams battuto a mio parere già nel primo match Pavlik dominato. Non ho messo Hearns (che a mio parere a causa di una mascella non pari alla sua classe non ha potuto essere l'erede di Hagler), Leonard e Duran i quali hanno fatto complessivamente 6/7 incontri in tre tra i medi. Sugar ha fatto un' impresa e vinto meritatamente su un Hagler in declino dopo Mugabi, Nunn poteva dare di più. Pavlik mi ha deluso buon pugno ma monocorde, Taylor vinse bene i match con il boia poi si è ridimensionato.
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kinchen
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- Iscritto il: domenica 19 marzo 2006, 19:02
- Località: sesto san giovanni (MI)
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
1. Jones
2. Hopkins
3. Mc Clellan
4. Toney
5. Nunn
6. Mc Callum
7. Jackson
8. Kalambay
9. Benn
10. Barkley
11. Martinez
Hearns è fuori quota se no ci starebbe, anche se nei medi in fondo ha combattuto poco. Pavlik e Taylor non hanno in fondo lasciato grandissime tracce. Può sembrare sopravvalutato Barkley ma è uno che ha messo KO il miglior Hearns e si è battuto con i migliori.
2. Hopkins
3. Mc Clellan
4. Toney
5. Nunn
6. Mc Callum
7. Jackson
8. Kalambay
9. Benn
10. Barkley
11. Martinez
Hearns è fuori quota se no ci starebbe, anche se nei medi in fondo ha combattuto poco. Pavlik e Taylor non hanno in fondo lasciato grandissime tracce. Può sembrare sopravvalutato Barkley ma è uno che ha messo KO il miglior Hearns e si è battuto con i migliori.
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orson
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Comunque Hopkins è l'unico che meriti di stare in una classifica all time tra i grandi, la stessa cosa Jones nei mediomassimi.
Ultima modifica di orson il domenica 15 giugno 2014, 18:05, modificato 2 volte in totale.
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orson
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Sul cobra concordiamo, anch'io penso che Jones sia stato complessivamente migliore del boia ma ha fatto pochi match tra i medi e credo che chi ha il record delle difese, seppur in quest' epoca inflazionata di sigle, meriti il primo posto, l'altro lo vedo tra i migliori 10 mediomassimi all time. Benn ha iniziato da medio ma ha fatto anche buone cose nella categoria superiore dove era più a suo agio, ma da medio ha un ko in round su Barkley e forse hai ragione tu tra i medi ci potrebbe stare; the blade pescò il jolly con Hearns (era la sua bestia nera) ma perse col trentasettenne Duran e pure con Simms. Lo vedo di molto inferiore a Martinez e perdente con Taylor e soprattutto per ko con Pavlik. Su Kalambay la vediamo in maniera diversa.kinchen ha scritto: 1. Jones
2. Hopkins
3. Mc Clellan
4. Toney
5. Nunn
6. Mc Callum
7. Jackson
8. Kalambay
9. Benn
10. Barkley
11. Martinez
Hearns è fuori quota se no ci starebbe, anche se nei medi in fondo ha combattuto poco. Pavlik e Taylor non hanno in fondo lasciato grandissime tracce. Può sembrare sopravvalutato Barkley ma è uno che ha messo KO il miglior Hearns e si è battuto con i migliori.
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bobbychacon
- Peso Mosca
- Messaggi: 272
- Iscritto il: sabato 13 luglio 2013, 9:33
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Premesso che sono una frana a fare le classifiche per via del fatto che ho il maledetto vizio di ritenere pugili dall enorme talento ma aimè non del tutto dimostrato...alla pari se non di più di chi invece è stato per Davvero un Campione!!! Leggendo le precisazioni di Orson...Jones non riesco a lasciarlo fuori perchè è il n 1.Poi c è Nunn che rispettando i canoni.. giustamente viene dopo Toney e Hopkins ma...infastidito ancora dalla sconfitta che ebbe con Toney appunto..penso che se si fossero incontrati altre dieci volte...compreso Hopkins l avrebbe scampata proprio lui. Sò che è ingeneroso parlare di colpo della domenica ma non riesco a vederli vittoriosi .Peccato per Hearns...che da medio è vero che ha fatto poco poco..ma in quel momento credo che solo con Hagler avrebbe potuto perdere. Purtroppo, anche combattendo con più "attenzione".. non sarebbe successo alla terza..magari alla 10-11..ma lo avrei visto sempre perdente e per ko. Un pò come mi hanno raccontato di Merks e Gimondi...l italiano..secondo a nessuno..ebbe la sfiga di incrociare sulla propria strada una autentica bestia!!! C è Martinez..che pur pensando che il meglio lo avrebbe dato tra i S.welter.. (sempre più sgusciante degli avversari anche con 3kg in meno)..lo hanno sempre bistrattato..ma a mio parere capace in gran forma di giocarsela anche con un tipo come Mc.Clellan..perchè a volte ci si dimentica che Maravilla è molto difficile da affrontare. Certo tutti in un decennio, il logorio lo avrebbe avuto pù velocemente..ma che pugile !!Il nostro amatissimo Kalambay invece ...lo metterei al decimo posto.Trovo che fosse un pugile molto bravo e superiori ai vari Jackson-Pavlik...(non a MCcallum pur battendolo nel primo)...ma con questi che ho citato..se non in stato di grazia, ovvero la giornata perfetta... ne sarebbe uscito sconfitto prima del limite...problematico resistere tutti quei round...la pressione seppur data da un pugile monocorde un pò alla Pavlik..alla lunga avrebbe dato i suoi frutti.
Scusate se non ho rispettato nulla di quello che Orson ha chiesto..è che mi sono messo anche a fantasticare nel vederli tutti contro tutti nel loro miglior momento...e tenendone fuori come Kinchen ha scritto pugili come Benn - Barkley..(avrei potuto considerali dei medi anche loro) e magari qualcuno fortissimo ma che ora non mi viene in mente.
.............................
Jones
Nunn
Hopkins (Hearns)
Toney
MCclellan
Martinez
McCallum
Taylor
Jackson
Kalambay
Scusate se non ho rispettato nulla di quello che Orson ha chiesto..è che mi sono messo anche a fantasticare nel vederli tutti contro tutti nel loro miglior momento...e tenendone fuori come Kinchen ha scritto pugili come Benn - Barkley..(avrei potuto considerali dei medi anche loro) e magari qualcuno fortissimo ma che ora non mi viene in mente.
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Jones
Nunn
Hopkins (Hearns)
Toney
MCclellan
Martinez
McCallum
Taylor
Jackson
Kalambay
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
In una classifica dei medi post Hagler, Jones deve entrarci di diritto, è il talento più straordinario che la boxe abbia visto negli ultimo 30 anni e nei medi avrebbe battuto tutti i nomi del periodo, secondo me. Ovviamente spiace non si sia confrontato con chi di dovere, aveva un pò la sindorme Mayweather ma aveva il senso di Ragno in difesa, distanza di combattimento mai vista (solo Alì) ovvero la capacità di stare distante quanto basta per mandare fuori misura l'avversario con il solo movimento della testa, e quindi rientrare sull'avversario con la velocità e potenza devastante che lo contraddistingueva e con entrambe le mani, con più un senso del tempo anormale.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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orson
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Secondo voi avrebbe battuto Hopkins in una possibile trilogia senza mai perdere? Secondo me sì.
Ho già spiegato perché preferisco collocarlo tra i mediomassimi, ma nessuno vieta di farlo nei medi dove Fazi lo collocava in una all time ottavo prima di Zale e La Motta, Monzon undicesimo Hagler fuori, Hopkins non era ancora campione. Il Boia ha battuto tutti i migliori medi del momento, ma è anche vero che Toney, Nunn e McCallum erano passati di categorie. Riunificare le cinture non è cosa da poco, certo i suoi avversari non valgono quelli di Monzon ed Hagler(soprattutto Monzon), DHL e Trinidad ingrassati, ma questo passava il convento. Ecco perché il Boia se la gioca la decima posizione all time con qualcuno del passato.
Ho già spiegato perché preferisco collocarlo tra i mediomassimi, ma nessuno vieta di farlo nei medi dove Fazi lo collocava in una all time ottavo prima di Zale e La Motta, Monzon undicesimo Hagler fuori, Hopkins non era ancora campione. Il Boia ha battuto tutti i migliori medi del momento, ma è anche vero che Toney, Nunn e McCallum erano passati di categorie. Riunificare le cinture non è cosa da poco, certo i suoi avversari non valgono quelli di Monzon ed Hagler(soprattutto Monzon), DHL e Trinidad ingrassati, ma questo passava il convento. Ecco perché il Boia se la gioca la decima posizione all time con qualcuno del passato.
Ultima modifica di orson il mercoledì 18 giugno 2014, 14:38, modificato 2 volte in totale.
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Concordo sulla "sindrome di Mayweather" che affliggeva Jones. La rivincita con Hopkins era da fare (il Boia era disposto a salire di peso, quindi non si poneva il problema), com'era da fare il match con Michalczewski (ma l'uno non si schiodava dall'America e l'altro dalla Germania). Io aggiungerei anche la sfida a Lewis nei massimi, perché le cose sono due: o te ne stai buono nei mediomassimi o, se decidi di salire nei massimi, lo fai come si deve e affronti i migliori (per gradi, ovviamente). Sfidare quel salame di Ruiz, batterlo con il mordi-e-fuggi e rientrare subito nei ranghi è un'azione quasi patetica, anche se figlia di questo tempo. Però va detto che De La Hoya salì nei medi, strappò un titolo di sigla a Sturm (il corrispettivo di Ruiz) e andò poi a scornarsi con Hopkins (il corrispettivo di Lewis). Insomma, chi ha il fegato lo dimostra.
Sul senso della distanza di Ali e Jones, concordo ma con riserva, perché ho visto pugili che avevano la stessa qualità in egual misura (se non di più).
Vorrei far notare quanto sia difficile classificare i pugili nell'era dei titoli di sigla. La classifiche - quelle serie - si fanno considerando il saldo vittorie/sconfitte, le eventuali difese del titolo, il valore - sia quello storico sia quello "contingente" - degli avversari affrontati e di quelli battuti, lasciando da parte le valutazioni personali. Ma come si può applicare questo metodo nella nostra epoca? Quanto valgono le difese di una cintura che, in realtà, è un quarto di titolo mondiale? Si dice che Hopkins ha difeso il titolo dei pesi medi per un totale di venti volte, ma la verità è che ha difeso una sola volta il titolo assoluto (fermo restando che fece una vera impresa nel riunificarlo del tutto). Insomma, attribuire il giusto valore alle difese del titolo è impossibile, al giorno d'oggi. Di conseguenza, è impossibile stilare graduatorie che abbiano un margine accettabile di oggettività.
Sul senso della distanza di Ali e Jones, concordo ma con riserva, perché ho visto pugili che avevano la stessa qualità in egual misura (se non di più).
Vorrei far notare quanto sia difficile classificare i pugili nell'era dei titoli di sigla. La classifiche - quelle serie - si fanno considerando il saldo vittorie/sconfitte, le eventuali difese del titolo, il valore - sia quello storico sia quello "contingente" - degli avversari affrontati e di quelli battuti, lasciando da parte le valutazioni personali. Ma come si può applicare questo metodo nella nostra epoca? Quanto valgono le difese di una cintura che, in realtà, è un quarto di titolo mondiale? Si dice che Hopkins ha difeso il titolo dei pesi medi per un totale di venti volte, ma la verità è che ha difeso una sola volta il titolo assoluto (fermo restando che fece una vera impresa nel riunificarlo del tutto). Insomma, attribuire il giusto valore alle difese del titolo è impossibile, al giorno d'oggi. Di conseguenza, è impossibile stilare graduatorie che abbiano un margine accettabile di oggettività.
Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Dinamita voglio i nomi dei pugili che sapevano combattere a mani basse a un centimetro scarso dall'allungo dell'aversario perchè vado a vedermeli subito.
Bè anche se concordo con la disamina sull'utilità del Roy Jones da massimo, ma che pagò a caro prezzo distruggendosi la carriera, non è proprio la stessa cosa il divario fisico che c'è tra De la Hoya e Hopkins e quello tra Jones-Lewis dai... Oscar non avrebbe mai rischiato di vedersi rotolare la testa in quinta fila se fosse stato centrato bene da Hopkins, Jones invece si.
Bè anche se concordo con la disamina sull'utilità del Roy Jones da massimo, ma che pagò a caro prezzo distruggendosi la carriera, non è proprio la stessa cosa il divario fisico che c'è tra De la Hoya e Hopkins e quello tra Jones-Lewis dai... Oscar non avrebbe mai rischiato di vedersi rotolare la testa in quinta fila se fosse stato centrato bene da Hopkins, Jones invece si.
mirko "the moviemaker"
"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
Muhammad Ali
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Re: Dal ritiro di Hagler al crollo di Martinez
Beh, considera però che Hopkins ha una potenza da mediomassimo. Se ci pensi, il mediomassimo che sale di peso e sfida il campione dei massimi è una storia che esiste dagli albori della boxe fino agli anni Ottanta: Tunney, Braddock, Conn, John-Henry Lewis, Charles, Moore, Foster, Spinks... E non sono pochi quelli che ebbero successo. Tu obietterai che Lewis era un gigante, ma non penso che i suoi pugni facessero più male di quelli di Louis. E Jones aveva un fisico da super-atleta rispetto - che so - a Billy Conn, che aveva un fisico da peso medio (spalle strette, torace incavato etc.). Se il titolo fosse stato unico, credo che Jones avrebbe accettato il rischio.
Su Ali e Jones, io non mi riferivo allo stile (mani basse, schivate con flessioni all'indietro sul tronco o movimenti minimi della testa), ma alla qualità tecnica. Stilisticamente, è vero che erano molto originali, specialmente nelle categorie pesanti. Gene Tunney, Tommy Loughran, Benny Leonard combattevano più o meno allo stesso modo, ma già li conosci. Un altro che aveva un eccellente senso della distanza e del tempo era Canzoneri. Ma ci sono diversi esempi. Però è vero che lo stile di Ali e Jones si è visto poche volte.
Su Ali e Jones, io non mi riferivo allo stile (mani basse, schivate con flessioni all'indietro sul tronco o movimenti minimi della testa), ma alla qualità tecnica. Stilisticamente, è vero che erano molto originali, specialmente nelle categorie pesanti. Gene Tunney, Tommy Loughran, Benny Leonard combattevano più o meno allo stesso modo, ma già li conosci. Un altro che aveva un eccellente senso della distanza e del tempo era Canzoneri. Ma ci sono diversi esempi. Però è vero che lo stile di Ali e Jones si è visto poche volte.