La discriminazione di un giornalista e la stupidità umana
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
La discriminazione di un giornalista e la stupidità umana
La materia, soprattutto per i suoi protagonisti negativi, non merita certo un articolo in homepage e forse nemmeno un intervento qui perché all'idiozia a volte sarebbe meglio opporre il silenzio. Però questa idiozia coinvolge uno dei più appassionati animatori di questo forum, cioè Matteo Biancareddu, alias Dinamita. e allora le cose cambiano. Biancareddu è un giovane che sa di pugilato e difende le proprie idee con passione ma mai con presunzione nè arroganza. Avviene che il nostro Dinamita si iscriva a un altro forum, quello di Mondoboxe, con il nome di Salvador lasciando pochi dubbi sulla sua ammirazione per il formidabile e sfortunato peso piuma messicano. Biancareddu porta anche su quel forum la sua competenza e il suo stile ma compie un errore per certi figuri imperdonabile, quello di citare il sottoscritto, Bonaccorso alias Vittorio Parisi, nella sua attività di giornalista, sia chiaro. Viene "ammonito" grazie a un cervellone sottratto all'agricoltura come si diceva un tempo, poi l'ammonizione gli viene tolta. Purtroppo per lui però commette l'ancor più gravissimo-o quanto gravissimo-errore di citarmi nuovamente in merito a una minima controversia su un match molto equilibrato, quello fra Timothy Bradley e Juan Manuel Marquez. Apriti cielo, interviene un "cervellone" (chissà chi si ricorda un film, "Il cervello", in cui un elegante rapinatore interpretato da David Niven aveva un cervello talmente pesante che quando si concentrava il cranio gli si piegava da un lato...) che lo rimbrotta rimproverandogli una violazione del regolamento che non ha mai fatto, poi interviene un altro cervellone ad attaccarlo e Biancareddu, giustamente schifato, decide di mollarli. A me spiace di essere l'involontaria causa della rinuncia di Biancareddu ma contro la stupidità a volte ci si sente disarmati. Ma c'è qualcosa di molto grave ed è l'ostracismo livoroso dichiarato a un giornalista, perché anche se non ho la tessera tale sono nei fatti ormai, che fa il suo lavoro. E su che base? Semplicemente perché il mio rapporto con Mondoboxe non e' mai stato facile fin dai tempi in cui sul forum di Rino Tommasi da moderatore mi sforzavo di fare il mio dovere, cioè fare rispettare, io sì, un regolamento che proibiva le pubblicità luminose. Da allora ci sono stati diversi screzi ma questa discriminaziome li supera tutti come bassa qualità, bisognerà vedere chi avrà le palle di comportarsi come dovrebbe là in mezzo o se sono tutti pecoroni. Non che al sottoscritto dia molto fastidio questo essere trattato nemmeno come fossi Priebke, perché è una cosa così idiota tanto più perchè nata in realtà dall'invidia. In effetti non può darmi fastidio se non su un piano di principio, in fondo se prima The Ring e poi il Transnational Boxing Rankings Board hanno deciso di ricorrere a me forse qualche motivo ci sarà. Forse è lo stesso motivo di quella malcelata, davvero malcelata, invidia. Mi dà molto più fastidio che ci vada di mezzo un galantuomo come Biancareddu. Ma purtroppo certe madri sono sempre incinte.
-
bratan tzenov
- Peso Supergallo
- Messaggi: 504
- Iscritto il: mercoledì 21 giugno 2006, 13:38
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Non entro nel merito pieno della questione, anche perché è molti anni che personamente sono un frequentatore di entrambi i forum, con grande soddisfazione personale, con rispetto reciproco da ogni parte, nonostante qualche piccolo ma ovvio problema durante il mio servizio come addetto stampa "militante" dei Cavini negli anni scorsi. Però tutti sapevano che lo dovevo in qualche modo fare e il discorso cadeva lì. Non conosco personalmente il ragazzo, anche se lo stimo e se mi impressiona per la notevole competenza in campo pugilistico che in qualche modo gli invidio. Un po' la cosa sollevata in questo topic mi fa piangere, perché è un altro piccolo esempio del perché uno sport come la boxe attualmente in Italia venga snobbato un po' da tutti, visto che nemmeno si riesce tra di noi a parlarne con serenità... Un po' però mi viene anche da ridere, perché sempre in Italia le personalità con più vasta o documentata competenza hanno il destino di farsi o amare o odiare, cosa che francamente uno come me, cui è sempre piaciuto essere amico di tutti, non riesce a capire per nulla. Non solo Bonaccorso, o Vittorio Parisi che dir si voglia, esperto e competente al di sopra di ogni sospetto, ma anche altri personaggi curiosi che girano per internet e facebook, tipo non solo professionisti alla Becchetti, Torromeo, lo stesso Giuliano (Vittò, non mi odiare...), ma anche semplici appassionati come tal Valerio Tango, solo per dirne uno di quelli più discussi e dal carattere meno malleabile, sono destinati a provocare sconquassi pazzeschi ogni volta che aprono bocca, cosa che fanno molto spesso anche con cognizione di causa (anche se non sempre). Mi risponderete che cose come questa sono normali in qualsiasi tipo di società o argomento, ma se almeno, ogni tanto, si cercasse di ragionare con il cervello e non sempre con gli attributi maschili, magari si renderebbe, ognuno nel nostro piccolo, al nostro tribolato sport che tutti noi amiamo alla follia...
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Caro Andrea, nessuno ti odia per Giuliano, figurati, per me è cosa morta e sepolta, si è scusato e fine. Gente come Tango è diverso perché sono solo capaci di insultare il prossimo e mai sfiorati dal minimo dubbio. Qui la faccenda è diversa, vatti un po' a leggere da loro cosa gli han fatto e perché. E non hanno neppure il coraggio di parlarne in pubblico.
-
bratan tzenov
- Peso Supergallo
- Messaggi: 504
- Iscritto il: mercoledì 21 giugno 2006, 13:38
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Non ho parole... vabbé, io nella testa delle persone non posso e nemmeno voglio entrarci...
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Adesso dicono che tiro merda su mondoboxe e danno del troll a Matteo Biancareddu, ma questo tizio è proprio fuori di testa e non si accorge che la merda se la tira addosso da solo. In ogni caso non meritano altri commenti, se non la nostra commiserazione.
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Aggiungo qualche parola.
Anzitutto ringrazio Vittorio, ma tengo subito a dire che la parte importante del suo intervento non è certo quella che riguarda me. La mia vicenda personale è del tutto trascurabile.
La parte importante è quella che riguarda il trattamento riservato a lui, a Vittorio, alias l'Innominabile. La mia colpa è stata infatti citare Vittorio in un altro forum. Questo farebbe persino ridere, se già non facesse piangere.
La mia citazione, tra l'altro, non è stata affatto gratuita o provocatoria: semplicemente, essendo Vittorio il miglior critico italiano di boxe e tra i migliori in Europa, ho riportato il suo cartellino in una discussione che riguardava l'incontro tra Bradley e Marquez. Un'altra mia colpa è stata rivelare la mia ammirazione per Marquez adducendo come prova della stessa il nickname che uso in questo forum (senza tuttavia fare il nome del forum, proprio per correttezza). A quel punto, qualcuno mi ha sguinzagliato contro i mastini della guerra (mastini con me e docili cagnolini con altri).
Il fatto grave, in tutto questo, è che la più competente e autorevole voce critica e storica del pugilato italiano sia bandita, censurata, ostracizzata e misconosciuta. Vittorio è uno dei pochi che scrivano (bene) di pugilato in Italia (Andrea Bacci è un altro di questi), ed è l'unico che lo faccia per diletto, non per lavoro. E' più bravo nel proprio hobby di quanto siano i cronisti di professione in quello che è per loro un lavoro (basti pensare a certi telecronisti). Solo per questo, simpatico o antipatico che possa apparire, dobbiamo solo dirgli grazie. Io temo che, presto o tardi, riterrà d'averne avuto abbastanza e ci manderà tutti al diavolo, decidendo di tenere per sé le proprie opinioni e conoscenze. Quel giorno, la boxe italiana perderà l'ultima voce davvero autorevole che le sia rimasta.
L'invidia - perché d'invidia si tratta, potete scommetterci - è il più gretto, patetico, stupido e misero dei sentimenti.
Anzitutto ringrazio Vittorio, ma tengo subito a dire che la parte importante del suo intervento non è certo quella che riguarda me. La mia vicenda personale è del tutto trascurabile.
La parte importante è quella che riguarda il trattamento riservato a lui, a Vittorio, alias l'Innominabile. La mia colpa è stata infatti citare Vittorio in un altro forum. Questo farebbe persino ridere, se già non facesse piangere.
La mia citazione, tra l'altro, non è stata affatto gratuita o provocatoria: semplicemente, essendo Vittorio il miglior critico italiano di boxe e tra i migliori in Europa, ho riportato il suo cartellino in una discussione che riguardava l'incontro tra Bradley e Marquez. Un'altra mia colpa è stata rivelare la mia ammirazione per Marquez adducendo come prova della stessa il nickname che uso in questo forum (senza tuttavia fare il nome del forum, proprio per correttezza). A quel punto, qualcuno mi ha sguinzagliato contro i mastini della guerra (mastini con me e docili cagnolini con altri).
Il fatto grave, in tutto questo, è che la più competente e autorevole voce critica e storica del pugilato italiano sia bandita, censurata, ostracizzata e misconosciuta. Vittorio è uno dei pochi che scrivano (bene) di pugilato in Italia (Andrea Bacci è un altro di questi), ed è l'unico che lo faccia per diletto, non per lavoro. E' più bravo nel proprio hobby di quanto siano i cronisti di professione in quello che è per loro un lavoro (basti pensare a certi telecronisti). Solo per questo, simpatico o antipatico che possa apparire, dobbiamo solo dirgli grazie. Io temo che, presto o tardi, riterrà d'averne avuto abbastanza e ci manderà tutti al diavolo, decidendo di tenere per sé le proprie opinioni e conoscenze. Quel giorno, la boxe italiana perderà l'ultima voce davvero autorevole che le sia rimasta.
L'invidia - perché d'invidia si tratta, potete scommetterci - è il più gretto, patetico, stupido e misero dei sentimenti.
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Caro Matteo, io ti ringrazio per le tue parole, non so se le cose stiano davvero così per quanto mi riguarda nè sta a me dirlo. Ciò che trovo allucinante è che ci sia qualcuno che possa definirti un troll come fa questo Giancarlo Castoldi incapace di vedere l'enormità della trave che ha nell'occhio. Ciò che mi colpisce è la sudditanza di tanta gente, l'incapacità di difendere il libero pensiero che infatti evidentemente tale non è. Forse dovrebbero pubblicare in homepage l'elenco dei nomi che non è possibile scrivere...
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
"Troll", "ufficio stampa"... Ti avrò nominato per due volte su 1500 messaggi! Sarei un pessimo troll, se davvero lo fossi... Ma chi frequenta quel forum sa bene che non lo ero. Basta leggere i miei post.
-
michele.raffi
- Peso Piuma
- Messaggi: 600
- Iscritto il: domenica 23 settembre 2007, 20:31
- Località: Versilia
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Brutta storia.
Mi dispiace per Vittorio e Dinamita anche se per quest'ultimo c'è stata una mezza sollevazione nell'altro forum.
Mi dispiace per Vittorio e Dinamita anche se per quest'ultimo c'è stata una mezza sollevazione nell'altro forum.
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Eh Michele, è vero, ma adesso il loro Duce minaccia, vedremo quanti sono i pecoroni.
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Non c'è limite al ridicolo, adesso tocca al cane da guardia...
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Caro Bonaccorso, di pugilato oggi scrivono (bene) quasi solo i veri appassionati NON STIPENDIATI DANESSUNO e non quei quattro incompetenti che sono rimasti a scribacchiare nelle redazioni quando c'é un buchino da riempire in qualche colonna, per non parlare di telecronisti che da soli giustificherebbero l'evasione dal canone Rai. Tu, Biancareddu e pochi altri siete l'anima della boxe italiana di oggi. Dall'altra parte restano alcune vecchissime zitelle patetiche e alcuni ragazzotti arroganti che non sanno neanche di cosa parlano. FREGATEVENE! Il giorno in cui vi stancherete per la nostra boxe sarà un dramma. Se non si stancheranno "quelli" sarà peggio.
-
Bonaccorso
- Amministratore
- Messaggi: 4200
- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
xe pezo el tacon del buso
-
michele.raffi
- Peso Piuma
- Messaggi: 600
- Iscritto il: domenica 23 settembre 2007, 20:31
- Località: Versilia
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
xe pezo el tacon del buso
-
bratan tzenov
- Peso Supergallo
- Messaggi: 504
- Iscritto il: mercoledì 21 giugno 2006, 13:38
Re: La discriminazione di un giornalista e la stupidità uman
Leggo su mondoboxe una lettera di scuse dell'amministratore. Pare che ci sia stata solo una banale questione di scambio di persone. Mi pare un gesto importante.