gelato al pistacchio ha scritto:Diciamocela tutta, Servidei ha avuto la possibiltà di entrare nel giro che conta quando vinse l' europeo contro un avversario modesto. Poteva monetizzare e crescere pugilisticamente. Dopo il furto a Blanco pur di non concedere la rivincita in terra spagnola lasciò il titolo vacante. .
Ciò che scrivi non è esatto, o almeno non lo è fino in fondo. Te lo dico perché conosco le cose abbastanza bene. Iniziamo con una piccola premessa, cioè che Servidei è una delle massime espressioni di una logica pugilistica italiana di protezione estrema e di incremento artificiale del record che però hanno fatto un pò tutti i quegli anni, usanza che forse adesso si sta fortunatamente per perdere. Vinse l'europeo con Voronin che proprio modesto non era, e nella difesa (volontaria) con Blanco (lo sfidante ufficiale era Cook) fu penalizzato da una testata dello spagnolo che gli spaccò un sopracciglio e dalla decisione dell'arbitro di non far vedere subito la ferita al medico che senz'altro avrebbe fermato immediatamente il match dopo un paio di riprese. E' vero che lo spagnolo avrebbe avuto diritto alla rivincita, ma forse la chance la meritava più Domenico Urbano che nonostante i suoi alti e bassi (Boulechgba e Chianella) aveva difeso l'Ue per quattro volte, visto che anche Cook aveva lasciato il posto per passare nei superpiuma. Invece uscì all'orizzonte la sfida in Ucraina di Yefimovich per tanti, tanti, ma tanti soldini. I Cavini erano pronti ad accettare, fu Alberto che rifiutò. Non è esatto poi che lasciò il titolo, ma lo stesso gli fu privato quando passò del tempo, anche per via di alcuni infortuni, che lui non si decideva a difenderlo.
Alla fine dei giochi, Alberto Servidei è un buon ragazzo, una bella persona, e resta un buon pugile che aveva dato segni di risveglio con i buoni match contro Dieli e Morra, che però effettivamente è ormai troppo lontano da livelli come quelli mondiali, se mai c'è stato vicino.