Cosa fare?
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Bonaccorso
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Cosa fare?
Apro questo topic per convogliare qui pareri e suggerimenti in merito a cosa fare sulle tante questioni che sono sorte discutendo del pugilato italiano, dalla confusione delle sigle e dei titoli ai verdetti rubati ai dilettanti.
La questione va esaminata su tre distinti punti
1) La situazione attuale
2) Cosa vogliamo
3) Cosa fare per ottenerlo
Il primo punto è semplice.
La situazione del pugilato italiano è nel marasma più completo. La proliferazione delle sigle e soprattutto dei titolini vari è andata fuori controllo e non c’è quasi match che non abbia qualcosa in palio. Ieri un organizzatore mi spiegava che oggi come oggi non conta nulla se alla boxe vanno 40 o 400 o 1400 persone perché tanto il problema di un rientro dal bigliettaggio rimane insoluto. Ciò che conta è avere la televisione, non tanto per lo scarso suo contributo economico, ma perché la presenza televisiva convoglia gli sponsor i cui soldi sono quelli che mandano avanti la baracca. E televisioni e sponsor vogliono qualcosa in palio. Senza di loro il pugilato morirebbe. Io credo che semplicemente il pugilato sia già morto, a meno che non si voglia chiamare pugilato questo fantasma che gira per l’Italia tenuto in vita con le macchine. Ma prima o poi, probabilmente prima, la televisione staccherà anche l’ultima spina. E allora tanto vale ripartire da zero perché tanto da salvare non c’è nulla. Ultimamente una organizzatrice italiana è diventata vicepresidente di una nuova sigla mondiale femminile di cui nessuno sentiva la necessità se non la diretta interessata. La federazione tace, forse per via di certi rapporti personali estranei al pugilato. Come tace sulla situazione di arbitri e giudici, nettamente deficitaria. Recenti episodi di arbitraggi, che sarebbero ridicoli se non fossero pericolosi, sono passati sotto silenzio federale. E che dire dello scandalo ormai vecchio di anni sui verdetti fra i dilettanti dove chi organizza prende il premio e porta a casa pure il verdetto? Inutile parlare di macchinette, quelle non pensano, purtroppo la testa di certi giudici sì, e pensa pure male.
Eccoci al secondo punto.
Noi vogliamo che la Federazione ridia dignità e riconoscibilità ai titoli che contano, a partire dal titolo italiano. Non possiamo pretendere che la FPI non riconosca le 4 sigle principali maschili e le 2 femminili né che si adegui a una championship policy di un magazine americano, noi possiamo adottarla, una federazione no. Possiamo però pretendere che nessuna altro ente “mondiale” trovi credito sul nostro territorio, che nessun organizzatore, manager, pugile, arbitro, giudice, abbia rapporti professionali con nuove organizzazioni pena il ritiro della licenza e il divieto di operare sul territorio nazionale anche con licenza straniera. Possiamo pretendere che vengano riconosciuti i titoli come campionati di sigla e non mondiali, e vengano spazzati via tutti i ridicoli titoli mediterranei, internazionali e simili. Possiamo chiedere che la FPI istituisca un credibile ufficio relazioni con i media, che operando su questi principi , conquisti credibilità e fiducia. Possiamo pretendere un profondo rinnovamento dei quadri arbitrali, possiamo chiedere una modifica dei rapporti fra la Federazione e le società dilettantistiche in cui il risultato sportivo non debba essere coinvolto.
Il terzo punto è il più delicato
Ci sono molte forme a cui si può ricorrere, petizioni, lettere, e-mail, boicottaggi sul posto. Il problema è come fare in modo che tali azioni conseguano uno scopo. Noi siamo pochi, in generale e in particolare su nonsoloboxe.it Il coinvolgimento di altri forum (i forum sono un punto di aggregazione notevole) è senz’altro auspcabile anche se , per esempio, su mondoboxe non farei gran conto data l’impostazione ormai governativa e la moderazione inadeguata del forum. Alcuni di loro condividono queste idee ma non c’è coesione. Ma ci sono altri forum e su quelli si può agire. Dobbiamo far circolare la voce, coinvolgere appassionati, amici, semplici spettatori. Ma non basta, dobbiamo suggerire soluzioni perché il problema è serio e non possiamo chiedere solamente.
Il dibattito è aperto.
La questione va esaminata su tre distinti punti
1) La situazione attuale
2) Cosa vogliamo
3) Cosa fare per ottenerlo
Il primo punto è semplice.
La situazione del pugilato italiano è nel marasma più completo. La proliferazione delle sigle e soprattutto dei titolini vari è andata fuori controllo e non c’è quasi match che non abbia qualcosa in palio. Ieri un organizzatore mi spiegava che oggi come oggi non conta nulla se alla boxe vanno 40 o 400 o 1400 persone perché tanto il problema di un rientro dal bigliettaggio rimane insoluto. Ciò che conta è avere la televisione, non tanto per lo scarso suo contributo economico, ma perché la presenza televisiva convoglia gli sponsor i cui soldi sono quelli che mandano avanti la baracca. E televisioni e sponsor vogliono qualcosa in palio. Senza di loro il pugilato morirebbe. Io credo che semplicemente il pugilato sia già morto, a meno che non si voglia chiamare pugilato questo fantasma che gira per l’Italia tenuto in vita con le macchine. Ma prima o poi, probabilmente prima, la televisione staccherà anche l’ultima spina. E allora tanto vale ripartire da zero perché tanto da salvare non c’è nulla. Ultimamente una organizzatrice italiana è diventata vicepresidente di una nuova sigla mondiale femminile di cui nessuno sentiva la necessità se non la diretta interessata. La federazione tace, forse per via di certi rapporti personali estranei al pugilato. Come tace sulla situazione di arbitri e giudici, nettamente deficitaria. Recenti episodi di arbitraggi, che sarebbero ridicoli se non fossero pericolosi, sono passati sotto silenzio federale. E che dire dello scandalo ormai vecchio di anni sui verdetti fra i dilettanti dove chi organizza prende il premio e porta a casa pure il verdetto? Inutile parlare di macchinette, quelle non pensano, purtroppo la testa di certi giudici sì, e pensa pure male.
Eccoci al secondo punto.
Noi vogliamo che la Federazione ridia dignità e riconoscibilità ai titoli che contano, a partire dal titolo italiano. Non possiamo pretendere che la FPI non riconosca le 4 sigle principali maschili e le 2 femminili né che si adegui a una championship policy di un magazine americano, noi possiamo adottarla, una federazione no. Possiamo però pretendere che nessuna altro ente “mondiale” trovi credito sul nostro territorio, che nessun organizzatore, manager, pugile, arbitro, giudice, abbia rapporti professionali con nuove organizzazioni pena il ritiro della licenza e il divieto di operare sul territorio nazionale anche con licenza straniera. Possiamo pretendere che vengano riconosciuti i titoli come campionati di sigla e non mondiali, e vengano spazzati via tutti i ridicoli titoli mediterranei, internazionali e simili. Possiamo chiedere che la FPI istituisca un credibile ufficio relazioni con i media, che operando su questi principi , conquisti credibilità e fiducia. Possiamo pretendere un profondo rinnovamento dei quadri arbitrali, possiamo chiedere una modifica dei rapporti fra la Federazione e le società dilettantistiche in cui il risultato sportivo non debba essere coinvolto.
Il terzo punto è il più delicato
Ci sono molte forme a cui si può ricorrere, petizioni, lettere, e-mail, boicottaggi sul posto. Il problema è come fare in modo che tali azioni conseguano uno scopo. Noi siamo pochi, in generale e in particolare su nonsoloboxe.it Il coinvolgimento di altri forum (i forum sono un punto di aggregazione notevole) è senz’altro auspcabile anche se , per esempio, su mondoboxe non farei gran conto data l’impostazione ormai governativa e la moderazione inadeguata del forum. Alcuni di loro condividono queste idee ma non c’è coesione. Ma ci sono altri forum e su quelli si può agire. Dobbiamo far circolare la voce, coinvolgere appassionati, amici, semplici spettatori. Ma non basta, dobbiamo suggerire soluzioni perché il problema è serio e non possiamo chiedere solamente.
Il dibattito è aperto.
Sui primi due punti penso che siamo tutti d'accordo
e sono stati presentati benissimo.
Il terzo punto: è li che stà il problema!
Non è di facile soluzione,io penso che la federazione se
ne freghi altamente di noi semplici appassionati, i problemi
li conoscono benissimo,è perchè non provvedano a sistemare
le cose che non mi è chiaro,che interessi ci sono?
Qui bisogna augurarci un caso Moggi, allora forse con il
concorso di paginoni sui giornali la cosa potrebbe sbloccarsi.
Purtroppo per risolvere il problema,dobbiamo farci del male,
tanto male....
e sono stati presentati benissimo.
Il terzo punto: è li che stà il problema!
Non è di facile soluzione,io penso che la federazione se
ne freghi altamente di noi semplici appassionati, i problemi
li conoscono benissimo,è perchè non provvedano a sistemare
le cose che non mi è chiaro,che interessi ci sono?
Qui bisogna augurarci un caso Moggi, allora forse con il
concorso di paginoni sui giornali la cosa potrebbe sbloccarsi.
Purtroppo per risolvere il problema,dobbiamo farci del male,
tanto male....
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
Ci vorrebbe uno scandalo, intendi? Io penso che il materiale di cui scandalizzarsi sia già abbondante..il caso Moggi ha tirato su tutto questo ambaradam perchè il calcio è il calcio..sembra non esista altro (sgrunt!)..se sbandierassimo ai 7 venti lo "scandalo" dei titoletti ci sarebbe un boato di ritorno altrettanto grande? Il marcio c'è, si potrebbe sempre fare dell'informazione e chissà che lo scandalo..abra cadabra...guadalupe ha scritto:Qui bisogna augurarci un caso Moggi, allora forse con il
concorso di paginoni sui giornali la cosa potrebbe sbloccarsi.
Purtroppo per risolvere il problema,dobbiamo farci del male,
tanto male....
"Don't blink, you'd lose the match"
Mi ero perso questa importante discussione, con più calma scriverò qualcosa di più articolato, per adesso mi trovo costretto a ripetere quanto avevo scritto in una discussione simile: qualsasi iniziativa, qualsiasi articolo di protesta e/o opera di sensibilizzazione nei confronti del pubblico deve vedere l'appoggio della FPI, quella stessa FPI che tramite il suo magazine Boxe Ring e il suo sito agisce però nella maniera diametralmente opposta, tanto per fare un esempio sponsorizzando e promuovendo il neonato titolo dell'Unione Europea. Quando il più importante organo a livello nazionale ti volta le spalle su una tematica così importante tu che puoi fare?
Rimangono le iniziataive in stile Carboneria, magari dei volantini da distribuire o da appendere fuori dai palazzetti della riunione-farsa di turno con sopra scritto "ECCO PERCHE' NON DOVETE ENTRARE STASERA", ma a parte gli scherzi, per fare qualcosa in grande stile, qualcosa che faccia davvero proseliti, credo servano appoggi importanti.
C'è da pensarci su, è una cosa importante e saebbe davvero bello poter fare qualcosa.
Rimangono le iniziataive in stile Carboneria, magari dei volantini da distribuire o da appendere fuori dai palazzetti della riunione-farsa di turno con sopra scritto "ECCO PERCHE' NON DOVETE ENTRARE STASERA", ma a parte gli scherzi, per fare qualcosa in grande stile, qualcosa che faccia davvero proseliti, credo servano appoggi importanti.
C'è da pensarci su, è una cosa importante e saebbe davvero bello poter fare qualcosa.
- Billy Birrell
- Peso Supermosca
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- Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 13:25
Bonaccorso sono d'accordo con te su tutto. Purtroppo credo che sia un problema irrisolvibile. Io comunque mi accontenterei di eliminare i vari titoli mediterraneo,EU, intercontinentali etc etc ridando cosi' dignità al titolo italiano. Si potrebbe subissare la redazione di Boxe Ring di lettere e e-mail su questo tema e magari il direttore Becchetti ci farebbe un articolo. E se subissassimo di e-mail in seguito i grandi quotidiani nazionali sportivi? ma ci vorrebbero migliaia di e-mail e per fare ciò ci servirebbe comunque la collaborazione di tutti i forum compreso quello di mondoboxe, i cui moderatori sono pappa e ciccia con gli organizzatori, dato che si vendono per un paio di biglietti a bordo ring e una cena con i pugili (me lo disse Rio's un ex moderatore).
Insomma ci vuole collaborazione ma subissare boxering e in seguito i quotidiani nazionali potrebbe essere un idea, ma dobbiamo essere tantissimi.
Insomma ci vuole collaborazione ma subissare boxering e in seguito i quotidiani nazionali potrebbe essere un idea, ma dobbiamo essere tantissimi.
"Come vado?"
"Se lo ammazzi fai pari"
"Se lo ammazzi fai pari"
Billy Birrell ha scritto:Bonaccorso sono d'accordo con te su tutto. Purtroppo credo che sia un problema irrisolvibile. Io comunque mi accontenterei di eliminare i vari titoli mediterraneo,EU, intercontinentali etc etc ridando cosi' dignità al titolo italiano. Si potrebbe subissare la redazione di Boxe Ring di lettere e e-mail su questo tema e magari il direttore Becchetti ci farebbe un articolo.
Credo che si stia partendo da un presupposto sbagliato:
1)non è che FPI/Boxe Ring non sia al corrente della situazione, lo è e la appogia, quindi la lascerei fuori dall'equazione perchè è tempo perso
2)Il discorso del titolo italiano:
Un incontro riconosciuto dalla sigla XYZ assicura al vincitore l'entrata (o l'avanzamento) nel ranking di tale ente. Un titolo italiano non ti serve a una beata fava in contesti europei o mondiali. Se tu fossi un pugile cosa sceglieresti?
Noi ragioniamo da tifosi, ma non bisogna dimenticare che il pugile non si fa assolutamente degli scrupoli morali e combatte per l'ente che lo paga meglio o gli garantisce sbocchi migliori.
Questa situazione presenta delle curiose analogie con una che mi è capitata un paio di anni fa. Io ero tesserato TSN, frequentavo poligoni, ed ero estremamente attivo quando si trattava di contribuire ad iniziative volte a sensibilizzare la quasi totalità di cittadini italiani convinta del fatto che i possessori/utilizzatori di armi da fuoco siano una banda di repressi frustrati e potenziali squilibrati.
Se vi dicessi i luoghi comuni che ci toccava sentire impallidireste, gente che pensava che sulle linee di tiro ci fossero delle sagome di cartone umane, oppure che in Italia è possibile detenere qualsiasi arma da fuoco o altre scempiaggini simili.
Il problema nacque circa 3 anni fa quando a Milano (caso Calderini) un folle si mise a sparare dal balcone con armi regolarmente detenute facendo scoppiare il solito caso mediatico.
Ci furono vari fatti e circostanze sapientemente celate dai media, che contribuiono ad accostare, nella testa della gente, Calderini con qualsiasi altro tiratore sano di mente e a creare la psicosi.
Si pensò di formare un'associazione legalmente riconosciuta (e lo si fece) che fungesse da portavoce per le centinaia di migliaia di tiratori italiani, si fece una corposissima opera di volantinaggio e sensibilizzazione mediatica (e ci andai) davanti alla sede dell EXPO a Brescia in occasione di due edizioni della fiera EXA e diverse altre manifestazioni organizzate. Si scrisse a giornali, parlamentari, si fece di tutto.
Non servì a una mazza.
Allora ci si rese conto che dalla "base", cioè da noi, qualsivoglia iniziativa è inutile. Fortunatamente un nostro amico, un gip rispettato e noto che da decenni si occupa di armi da fuoco, riuscì a far rinsavire i membri di una commissione parlamentare formata all'indomani del caso Calderini, facendo capire agli stessi (che non avevano mai sentito parlare nemmeno della distinzione giuridica tra armi comuni e armi sportive) che misure vessatorie come quelle in esame erano assurde e immotivate e il polverone si dissolse.
La questione della boxe per me è più o meno la stesa, ci vuole qualcuno che la cambi dall'interno, altrimenti la vedo grigia.
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Bonaccorso
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Non credo che il possesso di un titolo italiano non consenta l'avanzamento nelle classifiche europee. Però è vero che il titolo dell'Unione Europea sì. Ma una Federazione forte in ambito europeo potrebbe comunque far sentire la propria voce. Sulle classifiche mondiali non conta nulla nemmeno il titolino, basta pagare chi le compila. E' così che si capisce come certi pugili sono arrivati a una sfida per il titolo di sigla perdendola regolarmente.
Su Boxe Ring devo dire che sono quasi sicuro che Gualtiero Becchetti la pensi come noi, ma il Presidente della FPI? Però anche ammettendo che Falcinelli fosse d'accordo in linea di principio, non andrebbe mai, anche per motivi elettorali, contro gli interessi economici di qualcuno della Federazione. Da lui possiamo, tanto per cominciare, pretendere che pigli per le orecchie la signora Cavini per esempio. Ma mi risulta che lui e il di lei marito siano in ottimi rapporti e purtroppo in Italia l'amicizia è più forte del senso del comune sentire, della giustizia e della sensibilità, vedi caso Ventura-Moggi di ieri in TV.
Forse una soluzione sarebbe quella di recuperare una lista di parlamentari di entrambi gli schieramenti, dalla Bellutti (mi pare si chiami così) in giù o in su, appassionati di pugilato. Ma non illudetevi troppo, se Falcinelli sta a quel posto, come prima di lui Grisolia, non crediate che non sia grazie anche all'appggio di qualcuno. Ma si può tentare, anche, forse in ambito CONI.
Su Boxe Ring devo dire che sono quasi sicuro che Gualtiero Becchetti la pensi come noi, ma il Presidente della FPI? Però anche ammettendo che Falcinelli fosse d'accordo in linea di principio, non andrebbe mai, anche per motivi elettorali, contro gli interessi economici di qualcuno della Federazione. Da lui possiamo, tanto per cominciare, pretendere che pigli per le orecchie la signora Cavini per esempio. Ma mi risulta che lui e il di lei marito siano in ottimi rapporti e purtroppo in Italia l'amicizia è più forte del senso del comune sentire, della giustizia e della sensibilità, vedi caso Ventura-Moggi di ieri in TV.
Forse una soluzione sarebbe quella di recuperare una lista di parlamentari di entrambi gli schieramenti, dalla Bellutti (mi pare si chiami così) in giù o in su, appassionati di pugilato. Ma non illudetevi troppo, se Falcinelli sta a quel posto, come prima di lui Grisolia, non crediate che non sia grazie anche all'appggio di qualcuno. Ma si può tentare, anche, forse in ambito CONI.
- Billy Birrell
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- Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 13:25
Il nostro maludrottu ha fatto l'europeo senza essersi mai prestato a combattere per i titoletti che abbiamo citato. Prima l'italiano e poi l'europeo e ora avrà altre possibilità interessanti. Insomma non necessariamente è un percorso obbligatorio vincere inutili titoli. Naturalmente il pugile va dove ci sono i soldi. So che boxering è vicino alla federazione. non mi aspetto di certo chissà che ma magari un articoletto per dar voce alla protesta degli appassionati il direttore becchetti lo avrebbe pubblicato. Dalla federazione in sè non mi aspetto nulla.
"Come vado?"
"Se lo ammazzi fai pari"
"Se lo ammazzi fai pari"
Becchetti? Non contiamoci...E' contrario alle macchinette ma
non muove paglia.....Qualcuno gli propose una interessante
iniziativa per abolirle o, meglio,per tentare di abolirle, rispose
sulla Sua rivista (leggi Boxe Ring) in modo molto diplomatico
tagliando le gambe ai fautori.
Sostiene inoltre che la boxe è rifiorita in base ai numeri degli
affiliati,certe cose le dica a giornalisti digiuni,non agli addetti,
hanno affliato pure quelli della music boxe,costringono ad
affiliare anche il ragazzo appena questi mette piede in palestra,
e magari non dura neanche un mese.Capito il rifiorire della
boxe????
Il Presidente è nominato dalle società affiliate,forse è da qui che
bisogna iniziare.Che fare? Contattare tutti i presidenti delle
società dilettantistiche? Minacciando che nessun dilettante
passerà pro fino a che questa girandola ridicola di titoli non
finisce? I vari manager-organizzatori che fanno se non ci sono
pro? Ingaggiano pugili dell'est? E a chi interesserebbe un match
tra Popov-Minkiosky?
non muove paglia.....Qualcuno gli propose una interessante
iniziativa per abolirle o, meglio,per tentare di abolirle, rispose
sulla Sua rivista (leggi Boxe Ring) in modo molto diplomatico
tagliando le gambe ai fautori.
Sostiene inoltre che la boxe è rifiorita in base ai numeri degli
affiliati,certe cose le dica a giornalisti digiuni,non agli addetti,
hanno affliato pure quelli della music boxe,costringono ad
affiliare anche il ragazzo appena questi mette piede in palestra,
e magari non dura neanche un mese.Capito il rifiorire della
boxe????
Il Presidente è nominato dalle società affiliate,forse è da qui che
bisogna iniziare.Che fare? Contattare tutti i presidenti delle
società dilettantistiche? Minacciando che nessun dilettante
passerà pro fino a che questa girandola ridicola di titoli non
finisce? I vari manager-organizzatori che fanno se non ci sono
pro? Ingaggiano pugili dell'est? E a chi interesserebbe un match
tra Popov-Minkiosky?
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- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Spiegami Guadalupe, le società non sono coinvolte nell'elezione del Presidente Federale? Certo sarebbe una ottima cosa coinvolgere quante più società possibile, ma questo sai tu meglio di tutti se è tecnicamente fattibile. Ho però l'impressione che alla FPI importi assai più del dilettantismo e dei suoi piccoli traffici che del professionismo che lascia andare tranquillamente alla deriva. Si riproduce un po' la stessa situazione del tennis quando erano evidenti i guasti del "galganismo" ma siccome c'era chi ne riceveva benefici economici, non si riusciva a fare niente e Galgani lo rieleggevano sempre. Comunque fammi sapere se ritenete questa opzione realizzabile. Stavo pensando anche di scrivere come forum, contattando altri, anche alla Gazzetta dello Sport chiedendo, sia pure in piccolo magari, quanto la Gazzetta ha fatto per Moggiopoli nel calcio. Altre ipotesi scrivere al CONI, alla FPI, magari per conoscenza. Forse se si riuscisse ad agitare, con giuste ragioni, lo spettro di un commissariamento, qualcuno si deciderebbe a muoversi.
Forse ho capito male la domanda....
Il presidente VIENE eletto dalle società dilettantistiche!
La FPI controlla in toto anche i pro,esiste una dirigenza
pro ma al di sopra di tutti c'è la FPI.
L'idea della protesta alla gazzetta con un "per conoscenza"
alla FPI mi sembra buona.
Dobbiamo URLARE!, tutti noi,ed intendo i VERI appassionati,
il nostro sdegno per questa situazione,quelli che "nicchiano"
hanno dei secondi fini,o interessi personali.
E noi di questi non sappiamo che farcene ,siano pure essi
degli organizzatori.Ripeto è il momento di farci del male e tanto.
Solo dopo potremo curare questa grande malata che è la BOXE.
Il presidente VIENE eletto dalle società dilettantistiche!
La FPI controlla in toto anche i pro,esiste una dirigenza
pro ma al di sopra di tutti c'è la FPI.
L'idea della protesta alla gazzetta con un "per conoscenza"
alla FPI mi sembra buona.
Dobbiamo URLARE!, tutti noi,ed intendo i VERI appassionati,
il nostro sdegno per questa situazione,quelli che "nicchiano"
hanno dei secondi fini,o interessi personali.
E noi di questi non sappiamo che farcene ,siano pure essi
degli organizzatori.Ripeto è il momento di farci del male e tanto.
Solo dopo potremo curare questa grande malata che è la BOXE.
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Forse mi sono spiegato male io. Se le società dilettantistiche sono loro ad eleggere il Presidente FPI sono loro a doversi muovere per prime. Guadalupe, lettere a parte, quante società pateciperebbero a una protesta? Lo statuto della FPI prevede una mozione di sfiducia al Presidente se si supera il 50% delle adesioni o no?
A parole la pensano tutti come noi,le ultime "interviste"
le ho fatte a Chiari, è al momento dell'azione che si resta
in due gatti,non capisco di cosa hanno paura.
E' come il discorso "score machine",nessuno le vuole,tutti
dicono che ha snaturato la boxe dilettantistica, e... chi muove una
foglia......Chi fà il manager non deve poter organizzare,già questo sarebbe
un passo in avanti.
Il presidente o, chi per esso, legge questi forum, sappia che ci
siamo pentiti di averla rieletta,e questo è il pensiero della maggioranza.
Le cose che non vanno sono TROPPE e la dirigenza se ne stà
beatamente seduta,vedremo di toglergli la seggiola da sotto il....
Forse pensano che siamo una massa di imbecilli e di manipolarci
come gli pare.
le ho fatte a Chiari, è al momento dell'azione che si resta
in due gatti,non capisco di cosa hanno paura.
E' come il discorso "score machine",nessuno le vuole,tutti
dicono che ha snaturato la boxe dilettantistica, e... chi muove una
foglia......Chi fà il manager non deve poter organizzare,già questo sarebbe
un passo in avanti.
Il presidente o, chi per esso, legge questi forum, sappia che ci
siamo pentiti di averla rieletta,e questo è il pensiero della maggioranza.
Le cose che non vanno sono TROPPE e la dirigenza se ne stà
beatamente seduta,vedremo di toglergli la seggiola da sotto il....
Forse pensano che siamo una massa di imbecilli e di manipolarci
come gli pare.
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Bonaccorso
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Ascolta Guadalupe, in qualsiasi organismo che distribuisce soldi la gente ha paura di esporsi , teme le vendette del loro "nemico" nel caso non riuscissero a buttarlo giù. Innanzitutto le votazioni come avvengono? Spero che il voto sia almeno segreto. Immagino che alcune società avrebbero molto da perderci in caso di mancato successo di una iniziativa di sfiducia. Ma quando si è già col culo per terra non si rischia di cadere più in basso. Dovete convincere la gente che siete in tanti, cercare di riunirvi assieme da qualche parte, magari in occasione di qualche campionato. Io fra le altre cose insegno in un Conservatorio di musica, quello di Milano. Siamo riusciti a cacciare un direttore con questo sistema un po' carbonaro. Siamo partiti in larga minoranza, abbiamo fatto un lungo lavoro di incontri e convinzione e abbiamo vinto 150 voti contro 75!!!!! Credo sia la strada da seguire. Avete voglia di provarci? La FPI dipende dal CONI, noi come forum possiamo scrivere alla Gazzetta, ma voi potete farlo col CONI. Conoscete qualche onorevole che vi può aiutare? Non esitate. Giusto o sbagliato che sia in Italia si fa così. Dovreste esprimere un candidato di fiducia che raccolga il consenso di tutti voi. Non pretendete che riesca a fare tutto ma almeno qualcosa.
Come fai a sapere che il Presidente ci legge o è informato di noi?
E' molto importante saperlo.
Come fai a sapere che il Presidente ci legge o è informato di noi?
E' molto importante saperlo.
Quando ci sono le elezioni il comitato regionale organizza
la trasferta in pullman,e si và a Roma.
Ogni società manda in genere il presidente ed un maestro
oppure fà una delega ad altra società di fiducia.
Le votazioni sono democratiche ed ovviamente segrete.
Non sono certo che il presidente ci legga,ma vuoi che
in federazione non sbircino sui forum di boxe?
Se non come passatempo almeno per tastare gli umori.
A dicembre si svolgeranno gli assoluti nelle vicinanze di Milano
non ricordo bene il luogo,forse a Cinisello, il presidente sarà
senzaltro presente nelle fasi finali,e se gli combinassimo un gran
casino? Ci sara la RAI!
Sinceramente non è facile muoversi,le società sono oltre 400
contattarle tutte è un problema.
la trasferta in pullman,e si và a Roma.
Ogni società manda in genere il presidente ed un maestro
oppure fà una delega ad altra società di fiducia.
Le votazioni sono democratiche ed ovviamente segrete.
Non sono certo che il presidente ci legga,ma vuoi che
in federazione non sbircino sui forum di boxe?
Se non come passatempo almeno per tastare gli umori.
A dicembre si svolgeranno gli assoluti nelle vicinanze di Milano
non ricordo bene il luogo,forse a Cinisello, il presidente sarà
senzaltro presente nelle fasi finali,e se gli combinassimo un gran
casino? Ci sara la RAI!
Sinceramente non è facile muoversi,le società sono oltre 400
contattarle tutte è un problema.
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--