Salve, sono il pugile Giuseppe Laganà, vorrei chiedervi un parere sulla Lega Pro, mi farebbe piacere la vostra opinione.
Saluti.
Giuseppe Laganà
Risponde Vittorio Parisi.
Caro Laganà,
premesso che come sempre in questi casi l'opinione di chi scrive è personale penso che possa essere in larga parte condivisa.
La nascita della Lega Professionisti va vista come un evento importante e si spera anche che dia buoni frutti. E' stato un parto più lungo di quello di un' elefantessa e ha lasciato qualche "vittima" lungo il percorso ma finalmente si è arrivati al traguardo. E' indubbio che il professionismo italiano fosse giunto a un punto di non ritorno senza un qualcosa che desse una scossa radicale all'ambiente, e sicuramente la Lega può esserlo, a condizione che sappia mantenere una sua autonomia dal "governo" centrale che finora ha prediletto altri settori pur rendendosi finalmente poi conto della necessità di una svolta netta. Il Presidente della Lega, dr Carlo Nori, appassionato e aspirante tecnico, è deciso a mettere in gioco tutta la sua esperienza e, dalle sue dichiarazioni, la strada sembra essere quella buona, perché quello che mancava al settore era un uomo di capacità imprenditoriali e manageriali che si attivasse nel settore della promozione e della ricerca delle indispensabili sponsorizzazioni, ponendosi come interlocutore unico a nome di tutti in un settore dove spesso ognuno ha tirato l'acqua al suo mulino.
Perché la Lega abbia successo (e ci vorrà comunque molta pazienza e tempo perchè come Lei sa il pugilato fa audience ma non gode di buona stampa e ne abbiamo avuto un terribile esempio in questi giorni con l'omicidio di Milano) è indispensabile però che i suoi componenti capiscano una volta per tutte che il fronte deve essere comune senza incrinature. Devono passare i tempi del "mors tua vita mea" e delle divisioni che sono anche loro state responsabili del ritardo della nascita della Lega correndo anche il rischio di una clamorosa spaccatura giusto un anno fa.
Da una recente intervista del dr Nori apparsa su Boxe Ring è interessante un passaggio dove il neo Presidente sostiene l'importanza anche delle sfide importanti fra pugili italiani. E' questo un argomento caro agli appassionati che può interessare anche le televisioni. Ed anche in questo caso è importante che gli aderenti alla Lega pensino più agli interessi comuni di tutti, compreso quello dei pugili, che non al loro particolare. Il dr Nori è un uomo "nuovo" ed è un bene che lo sia, sarà molto importante che uomini "vecchi" (non necessariamente per età) lo lascino lavorare nel tentativo di arrivare laddove loro non sono riusciti. Da questo punto di vista la FPI ha compiuto un passo importante.
Riassumendo si tratta di una novità positiva, per ora sulla carta naturalmente. Se fallisce questa lo scenario sarebbe drammatico. Ma all'inizio di ogni nuova avventura è bene avere un pizzico di ottimismo.
La Lega Professionisti.
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