Non lo so, chiedilo alle veline.
I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
[quote=""X""]...E se invece delle cinture mettiamo in palio una Velina?
[/quote]
Non lo so, chiedilo alle veline.
Non lo so, chiedilo alle veline.
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Mi hanno detto che in America i ragazzi migliori fanno 7-8 match da dilettanti e poi passano subito professionisti... E mi è stato detto da una persona attendibile. Io credo che dobbiamo perendere a modello il pugilato professionistico americano, che fino a prova contraria, salvo qualche eccezione è il migliore, e da molto tempo...
Sinceramente non so che dire riguardo questa iniziativa delle olimpiadi aperte ai professionisti... D'altronde anche il calcio e la pallavolo olimpici sono aperti ai professionisti. Del calcio l'under 21 se non sbaglio.
Certo con i pro alle olimpiadi si creerebbe un monopolio, ma si vedrebbero anche meno macchinette, e magari si potrà assistere a dei match che, per infinite ragioni, non si sarebbero potuti vedere in una ordinaria difesa di sigla.
Sinceramente non so che dire riguardo questa iniziativa delle olimpiadi aperte ai professionisti... D'altronde anche il calcio e la pallavolo olimpici sono aperti ai professionisti. Del calcio l'under 21 se non sbaglio.
Certo con i pro alle olimpiadi si creerebbe un monopolio, ma si vedrebbero anche meno macchinette, e magari si potrà assistere a dei match che, per infinite ragioni, non si sarebbero potuti vedere in una ordinaria difesa di sigla.
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Ho letto in prima pagina la notizia delle Olimpiadi eventualmente aperte ai professionisti. Sono contrario perché il pugilato non é il calcio, il basket e la pallavolo, tanto per dire. In questi sport si comincia a guadagnare tra i semiptofessionisti, giocano in tanti ed é più facile arrivare a livelli decenti. In serie A, tanto per dire, circolano almeno 400 calciatori!!! Nella boxe no. Combatte uno solo e si comincia a vedere qualche sommetta solo a livelli alti. Se ai dilettanti si toglie lo stimolo delle Olimpiadi, dove vanno! Perché dovrebbero fare tanti sacifici e prendersi pure dei pugni, se viene tolto loro tutto? Per me é solo un modo di riempire le casse dell'Aiba che vuole passare con la vaselina dai dilettanti ai professionisti e senza investire soldi privati come un comune promoter, ma quelli di un ente. Qui in Italia, a parte Cammarelle, Valentino, Russo e Picardi, chi altri potrebbe pensare a guadagnare soldi e a vincere nelle World Series e le Olimpiadi? Poi, alla loro età, per quanto tempo? E gli altri dilettanti che fanno?
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
direi che ci sono pro e contro in questa iniziativa, ma io personalmente per antichità di vizio lascerei tutto com'è.
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Anche io,macchinette a parte.Emagnum ha scritto:direi che ci sono pro e contro in questa iniziativa, ma io personalmente per antichità di vizio lascerei tutto com'è.
Ancora,sempre,ostinatamente.
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
sbaglio o questa è , nella storia, l'annata di gran lunga, e rpeto di gran lunga, come meno match in italia e degli italiani in genere , estero e cinture europee e mondiali comprese?
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Bonaccorso
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Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Non ho fatto un conto ma a spanne sembrerebbe essere così.
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Almeno fossero pochi ma buoni...ormai specie all'estero sono solo sconfitte!!
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Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Sino a quando non si favorirà il passaggio dal dilettantismo al professionismo, invece di ostacolarlo come succede oggi e non ci si metterà in mente che i ragazzi sognano di diventare Pacquiao e Tyson e non (con tutto il rispetto), Russo e Cammarelle, il pugilato italiano non vivrà, ma al massimo sopravviverà. Come si fa a parlare di professionismo con borse che non coprono quasi le spese che un pugile deve affrontare per salire sul ring? Poi, se Cammarelle & C. vengono profumatamente pagati per essere professionisti travestiti da dilettanti per precisi motivi che tutti sanno, mentre i veri dilettanti sono proprio i professionisti, bisogna dire che l'Italia fa miracoli, con a disposizione il nulla! E che dire del pugilato trasmesso in piena notte, dopo il biliardo, il lanco delle freccette e la finale del torneo della parrocchia di calcio?
Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Tragico e veritiero riepilogo...
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Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Ho appena visto il match Di Luisa-Furlan che é stato quanto di peggiore poteva vedersi in televisione, con sangue dovunque e il viso devastato di Furlan al quale, pur togliendomi il cappello al davanti a lui, consiglio di appendere i guantoni al chiodo. Uno spettacolo feroce e crudele. Speriamo che i ragazzini e le mamma dei ragazzi che vanno in palestra fossero da un'altra parte. Poi ho visto la Pantani battere una ruomena con un verdetto che grida vendetta al cospetto di Dio e degli uomini. Ma come si fa a pensare che la boxe esca bene da simili scandali? Ma noi che stiamo qui a dirci se poi le cose finiscono in TV in questo modo? Che schifo.
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bratan tzenov
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Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Su Di Luisa-Furlan: era dal sesto round che da bordo ring stavo urlando all'arbitro Panichi e al medico di fermare il match, per il poco o niente che può contare la mia opinione. Alla fine l'ho detto anche a Furlan, pur facendogli i complimenti per il coraggio, che un match del genere allontana la gente dalla boxe piuttosto che avvicinarla.
Sulla Pantani non mi arrampico sugli specchi: sicuramente non aveva vinto (non mi fate dire che aveva perso...), e tutto calcolato un pari sarebbe andato più che bene a tutti, anche a Emanuela e al suo staff. Credo che tutto possa essere rimediato con un match tra lei e la Lihet con titolo mondiale in palio, magari una difesa volontaria, calcolando anche gli ottimi rapporti tra i Cavini e il manager Szilaghy che amministra la romena. Comunque ritengo abbastanza improbabile che la boxe femminile possa attecchire del tutto in Italia, se è vero che ultimamente anche quella maschile trova moltissime difficoltà.
Sulla Pantani non mi arrampico sugli specchi: sicuramente non aveva vinto (non mi fate dire che aveva perso...), e tutto calcolato un pari sarebbe andato più che bene a tutti, anche a Emanuela e al suo staff. Credo che tutto possa essere rimediato con un match tra lei e la Lihet con titolo mondiale in palio, magari una difesa volontaria, calcolando anche gli ottimi rapporti tra i Cavini e il manager Szilaghy che amministra la romena. Comunque ritengo abbastanza improbabile che la boxe femminile possa attecchire del tutto in Italia, se è vero che ultimamente anche quella maschile trova moltissime difficoltà.
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Bonaccorso
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Re: I problemi del pugilato italiano. Soluzioni e proposte.
Io non ho visto il match perché guardavo la riunione di Berna su DahliaTv, ma se pure tu dici così... Piuttosto perché i responsabili dei misfatti la fanno sempre franca?