Boxeringweb e la WBU

In questo Forum si discute degli eventi legati alla Boxe in Italia.

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Chef80

Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Chef80 »

Buon giorno a tutti.
Mi chiamo Daniele Sepe, ho 29 anni, e sono un grande appassionato di boxe (e grandissimo rombiballe, a detta di mia madre e della mia ex :lol: ).
Faccio il cuoco e divido la mia vita tra Roma (on the beach) e Barcelona.
Ho avuto il piacere oltre che di partecipare a vari forum italiani sulla boxe, di curare una piccola rubrica su Mondoboxe che presentava e rendeva omaggio ad alcuni dei collaudatori più famosi d'Italia.
Presentazione fatta, vengo subito al probelma...
Non voglio entrare nelle guerre tra sito e sito e relativi forum, non mi interessa e credo che i problemi nella boxe italiana siano altri. Ma navigando sulla vostra home page qualche giorno fa ho letto un articolo che mi ha fatto sobbalzare dalla sedia, a cui chiedo a tutti voi dei chiarimenti, non solo a Vittorio Parisi, alias Bonaccorso, illustre firma del portale e del nostro movimento, ma a tutti gli utenti che scrivono qui.
In una bellissima inchiesta a firma di MICHELE PIZZO si sosteine che i Campioni del Mondo Italiani siano stati 34, ed annovera tra le sigle oltre le solite 4, anche la fantomatica e fantasma WBU, sigla da sempre rigettata da tutti gli addetti ai lavori, italiani ed esteri, da BoxRec aa tutti i siti specialistici del Globo.
Questo il pezzo...

http://news.boxeringweb.net/index.php?o ... d=1:ultime

Copio ed incollo le parti che più mi hanno colpito

Con i suoi 43 anni sarebbe stato l'attuale campione mondiale in carica più anziano. Silvio Branco, però, non ce l'ha fatta a superare sul ring di Montreal il non ancora 27-enne canadese Jean Pascal, detentore della cintura dei mediomassimi Wbc, che ha imposto la sua vigoria fisica e imposto la chiusura della contesa al decimo round facendo buttare la spugna al "secondo" Patrizio Oliva.
Anche se gli è andata male, "Il Barbaro" di Civitavecchia merita grande considerazione almeno per il fatto che fra i 34 italiani che finora hanno conquistato un mondiale è quello che detiene il maggior numero di primati.
Intanto svetta per titoli conquistati (tre, più un interim e un pari con titolo vacante) e in categorie diverse (medi, supermedi e mediomassimi). Ha la più lunga attività professionistica, giunta ininterrottamente a 21 anni e non ancora conclusa(Gianfranco Rosi, altro buon detentore di primati, c'è arrivato in due spezzoni: 1979-97 e 2003-06).
Poi è l'italiano che ha disputato un mondiale in età più avanzata (43 anni e 1 mese) e con maggiore divario (16 anni e 2 mesi), appunto contro Pascal. E' secondo a Rosi soltanto per numero di mondiali disputati e vinti (18, di cui 7 all'estero, con 13 vittorie per il perugino; 17, di cui 6 all'estero, 11 successi, e 1 pari per Branco) e a Giacobbe Fragomeni per età nella conquista del titolo(39 anni e 2 mesi contro 37 e 2 mesi), se si esclude l'interim del 2006 quando Brancoaveva 39 anni e 11 mesi.

24) SILVIO BRANCO (Civitavecchia RM 26-8-1966). Il 2-5-1996 (Civitavecchia) gli è sfuggita la conquista del primo titolo (supermedi Wbu), che era vacante, per il verdetto di parità contro Rodney Toney. Nel match successivo (il suo 33°), il 12-9-1996 a Civitavecchia ha fatto suo il vacante Wbu dei medi imponendosi a Thomas Tate (1965, Usa) p.12. La seconda conquista è avvenuta il 15-4-2000 (Padova) togliendo la cintura Wbu dei supermedi a Glen Johnson (1969, Giamaica) p.12. La terza cintura, quella dei mediomassimi Wba, è del 10-10-2003 (Marsiglia) spodestando l'imbattuto Mehdi Sahnoune (1976, Francia) kot 11. Nel 2006 per lo stesso titolo ha vinto l'interim contro Manny Siaca p.12. Record (1988-2009): 59+,10-,2= (11+, 6-, 1=).



Vengo al punto. Su questo forum, e sulla vecchia Homepage di NonSoloBoxe, si è sempre portata avanti una battaglia circa l'inutilità di queste sigle, anzi, bollate come dannose. Il Sig Parisi ne ha sempre fatto (giustamente) un cavallo di battaglia, noi siamo quelli della boxe pulita, noi diciamo le cose come stanno, noi non ci pieghiamo ne ci spezziamo e via dicendo.
Insomma, questo è sempre stato un portale (NonSoloBoxe), di rottura, e gli articoli e le rubriche di Parisi sulla stessa falsariga.
Come è possibile che di fronte al fatto che sia stata riscritta la storia della boxe italiana, sia stata considerata credo per la prima volta al mondo la WBU una sigla al pari delle 4 classiche sul sito che porta il logo federale a due pollici dal titolo dell'articolo, autorizzare e tacere di fronte ad una cosa del genere?
In questo stesso forum, nella discussione sulla chiusura di Mondoboxe, Parisi si è dissociato da quel pezzo, motivando il fatto che ci sono varie firme ed ognuna con pensieri diversi. Allora mi chiedo:
Ma il sito non ha una linea da seguire? Quante boxe esistono in Italia?
Se chiunque scriva sul sito (ripeto, col logo della FPI) ha una sua opinione su queste siglette, tra qualche mese dobbiamo aspettarci che venga riabilitata anche la WBF?
Perchè ci si dissocia sul Forum, e non in HomePage, dover possono leggere tutti? Dopo aver letto quel pezzo, che ripeto, riscrive totalmente la storia della boxe italiana (Cantatore campione del Mondo, Spinelli ex contendere al titolo, ecc), mi aspettavo un terremoto, per coerenza, mica per altro.
Dove è andato il giornalista che la cantava a tutti e non si schierava mai? E gli utenti che lo seguivano in questa giustissima battaglia?
A che titolo il Sig Pizzo ha scritto questa cosa? Personale? Perchè non l'ha scritto su un blog, ma in un sito, e che sito...
Quindi tutto il movimento italiano da oggi deve considerare questa sigla al pari delle altre 4?
Certo è scandaloso che ci siano già 4 sigle, il discorso è vecchio, ma da qui ad abilitarne tutte ce ne passa. Ma come, sempre in HomePage si perculeggia la WBF, e 10 articoli prima si pontifica la WBU?
A completezza di informazioni, posto la pagina di questa "organizzazione"

http://www.wbu.cc/world_champions.asp?d ... eavyweight

Sig. Parisi, è un appassionato che glie lo chiede, intervenga in maniera chiara, visibile, determinata.
Non ci sono fusioni di sito, amicizie e quieto vivere che tengano davanti a fatti come questi, è in ballo la credibilità della Boxe italiana, del sito a cui le presta la firma, e la sua stessa immagine.
Anni di battaglie, di morali, di rubriche velenose e superpartes, stanno venendo cancellate da un silenzio ed un immobilità assurda e per me inconcepibile.
Spero che almeno lei risponda a questi miei quesiti, anzi, spero di leggere quanto prima un qualcosa che prenda le distanze da questo revisionismo pericoloso e sensa senzo, se non a firma del portale, almeno a suo titolo personale, ed in HomePage, non sui forum.
La ringrazio e le auguro tanta fortuna in questo suo percorso professionale come nella vita...


Daniele Sepe
Bonaccorso
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59

Re: Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Bonaccorso »

Caro Sepe, o meglio visto che siamo su un forum, caro Chef 80.
Io ti conosco benissimo (sul forum si può darsi del tu) in quanto tu sei quello che scrivesti, a proposito di un mio pezzo sul mancato Tassi-N'Diaye che ero vergognosamente schierato con i Cavini. Lo ero talmente che dopo quel pezzo la signora Rosanna, con la quale poi abbiamo peraltro chiarito, scrisse una lettera al Presidente Falcinelli chiedendo che io venissi sollevato da un incarico che svolgevo gratuitamente per la FPI...Tra l'altro su di me volevi stendere un velo pietoso come hai scritto, quindi mi meravigliano ora tanti elogi...Nè mi sfugge l'ironia e la sottile, ma neppure tanto, provocazione del tuo scritto. E' strano però che tale desiderio di giustizia tu non l'abbia mai mostrato contestando altre homepage su questa triste vicenda delle sigle, ma facciamo finta di non essercene accorti...
Il mio parere sulle sigle è noto ma la differenza fra un giornale, o sito, di partito e un giornale, o sito, di opinioni è che si possono ospitare anche articoli che non sono in linea con le proprie idee, fa parte del confronto democratico. Inoltre boxeringweb, che , a differenza di Boxe Ring, non è un organo della FPI, non è Nonsoloboxe che non esiste più se non come pagina interna di boxeringweb che si occupa, appunto, non solo di boxe. Se su Nonsoloboxe eravamo in due amministratori di cui uno puramente tecnico qui è diverso, c'è una redazione composta di diverse persone, di ospiti e di un responsabile. Se volessi scrivere un articolo sulle sigle nessuno me lo censurerebbe, non ti preoccupare, e non mi pare proprio che io abbia smesso di riferirmi alle cosiddette alphabet organizations con il disprezzo che, secondo me, meritano. Un articolo apposito potrà anche essere fatto quando ne avrò voglia e tempo ma il mio impegno sulla questione non è mai venuto meno, altrimenti non farei parte del panel di The Ring Magazine del quale proprio io riporto ogni settimana le classifiche in cui delle sigle stesse non si parla proprio.
Però il problema è molto più complesso di quanto non sembri perché queste sigle purtroppo sono le uniche che danno la possibilità di combattere a molti pugili vista l'inerzia della FPI su questo argomento e la dabbenaggine di chi compra un incontro solo se c'è un qualsivoglia titolo in palio.
Ti rivelerò un piccolo segreto. All'inizio dell'avventura di Nonsoloboxe scrissi una mail a Enrico Crociati, col quale era ancora possibile parlare, e a Paolo Consiglio, che all'epoca non conoscevo personalmente, proponendo che Mondoboxe affiancasse Nonsoloboxe in quella battaglia non solo non nominando mai le sigle ma solo i pugili ma riconoscendo solo il campione di The Ring. Non solo, la mail conteneva l'idea di invadere le caselle di posta di tutti gli enti con e-mail di protesta, saremmo stati la prima onda di un mare che poteva diventare un oceano inarrestabile. Crociati mi rispose che non ritenevano fosse il caso, che i tempi non erano maturi, che forse se ne sarebbe riparlato più in là, che troppi loro lettori non erano della stessa idea ecc ecc. Ricordo che lo stesso Crociati mi disse che aveva parlato con un arbitro molto noto, durante una riunione e che questi gli aveva spiegato, convincendolo, come fosse difficile fare attività senza le sigle.
Forse quella risposta peccava di eccesso di prudenza, per usare un eufemismo, forse la mia proposta di eccesso di attivismo o di donchisciottismo. Forse il modo migliore per vincere il cancro non è più l'operazione che asporta il tumore ma l'intervento dall'interno sulle cellule malate attraverso quelle nuove. E' un impegno che continuerò a mantenere.
Tu intanto perché non provi a chiedere spiegazioni scrivendo a boxeringweb? Qualcun altro ti risponderà. Ma non scrivere di martedì o di mercoledì perché in quei giorni sono io l'addetto alle risposte.
Chef80

Re: Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Chef80 »

Caro Parisi, grazie per la risposta...
Faccio molte domande, e devo dire che quasi mai mi vengono date delle risposte, e questo ti rende onore.
Rispondo brevemente alla prima parte del tuo msg, non è in discussione ciò che io penso di te e viceversa, d'altronde ti potrei ricordare che sono stato citato nella tua rubrica come "zerbino" verso la stessa organizzazione di cui ti accusavo di tenerezza, insomma, sono stato il primo utente di un forum citato su una rubrica di interesse nazionale. E credo che chiunque abbia letto i vari forum si sia accorto che mi si può accusare di tutti tranne che di zerbinaggio...
Qui c'è in ballo qualcosa di più importante del nostro rapporto, che non c'è mai stato visto che questa è la prima volta che abbiamo (almeno da parte mia) il piacere di confrontarci, ma ti ripeto che è in discussione la storia del pugilato italiano.
Io non ti sto facendo ne la morale, ne chissà quale critica, ma ti sto chiedendo di fare da GARANTE, sono cose molto differenti.
Il mio discorso non punta allo schifo di avere 4 sigle mondiali, una cosa più unica che rara in uno sport, ma al fatto che su uno dei siti maggiori di boxe in un suo scritto a firma di MICHELE PIZZO, ha apportato una sorta di revisione storica aggiungendo ai 28 campioni mondiali italiani universalmente riconosciuti da tutti, i campioni della fantomatica sigla WBU, sigla mai cacata neanche dai parenti degli stessi pugili, tranne rari casi...
Il problema non è la guerra alle sigle, di cui ti sei sempre fatto carico e di cui da appassionato ti ringrazio, è che su un sito parafederale (insomma, Boxering è la rivista ufficiale della federazione, e Boxringweb non c'entra nulla???) è stata riscritta la storia della boxe italiana.
E' vero che ascoltare le opinione altrui è indice di civiltà, ma chiunque abbia dimestichezza con la redazione di un giornale sa che c'è un responsabile che legge, corregge, e da il via alla publicazione, sia essa online che cartacea.
Chi è il direttore, o il responsabile cha ha dato l'ok a questo pezzo? Chiunque sia ha operato male, secondo me, ha dato il via ad un pezzo che accetta e riabilita la fantomatica sigla WBU, e pochi scritti dopo uno che perculeggia la WBF.
E se domani un altro editor da per buona anche la WBF? I campioni diventano 120? E gli scritti precedenti? Facciamo finta di nulla?
Dai sai anche tu che non è una cosa credibile.
Passiamo alle domande serie.
Tu cosa pensi di quel pezzo? non delle sigle in generale, ma di QUEL pezzo?
Come mai non è stato bloccato? Tu lo avresti bloccato?
Non è stato scritto sul blog personale del Sig PIZZO, ma sul sito dove scrivi anche tu.
Ti dissoci da QUEL pezzo? Si o no? E se come credo ti dissocerai, lo scriverai in homepage? E chi dovrà dare l'ok al pezzo, se mai ci sarà, secondo te lo pubblicherà?
La tua allusioni al discorso delle cellule malate mi preoccupa, è bastata il passaggio da un sito di rottura ad uno parafederale per spegnere quel fuoco, quel veleno, quella integrità morale tante volte ostentata?
Parlando da un punto di vista personale, dobbiamo tutti aspettarci un Vittorio Parisi versione 2.0, non più aggressivo ed ingestibile (nel senzo buono), ma silente, politicamente corretto, e che lavora di fino sulle cellule malate?
Bonaccorso
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Re: Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Bonaccorso »

Mi diverte molto questo tuo zelo, per due motivi. Uno non vedi che le risposte te le ho date eccome, due lo zerbino non eri affatto tu! Del resto non era difficile capire chi fosse, tanto che l'interessato mi ha scritto una mail quasi di scuse, invero un po' ridicola, ma che aveva le sue umane motivazioni.
Veniamo alla materia del contendere.
Non so quanti anni abbia tu ma a suo tempo la WBU era pompatissima in Italia, assai più della WBO e non solo e per quanto mi riguarda non è diversa dal WBC o dalla WBA oppure, qualora esistesse, la FZA. Boxeringweb non è un sito parafederale, è un sito e basta, a meno di non credere alle stupidaggini (vogliamo dire fregnacce visto che sei romano?) che qualcuno ha scritto prima di esalare l'ultimo respiro giornalistico-web. Meno che meno lo è adesso. A me sa che tu dimestichezza con le redazioni di un giornale non ne hai, poi dipende da quale giornale, se è un foglio governativo dell'Iran di Ahmadinejad allora hai ragione tu.
Incuriosito dal verbo "perculeggiare" ho aperto il vocabolario ma non l'ho trovato...Non so chi sia il responsabile che ha dato il via a quel pezzo e anche lo sapessi non vedo perché dovrei dirtelo io, ti posso dire che se avessi "commissionato" io quel pezzo l'avrei pubblicato perché qui non esiste la censura sulle idee in nome di una massima voltairiana che puoi trovare sul regolamento del forum che ti invito a leggere qualora tu non l'avessi fatto. Quanto alla credibilità non ci sarebbe neppure se i campioni fossero 18 anzichè 17, il problema, come diceva Tommasi, non è che ce ne siano 3 o 4 o 25 ma che ce ne sia più di uno. Un paio d'anni fa in Consiglio Federale vi fu la proposta di un consigliere di non autorizzare le sigle ma di autorizzare di volta in volta gli incontri. Credo sarebbe stato meglio, invece fu bocciata.
Quel pezzo io non l'avrei mai scritto in quella forma, non ho problema a dirlo come non ho nessun problema a dissociarmici. Non ritengo sia il momento di farlo in homepage anche perché suonerebbe come offesa a un gruppetto di pugili italiani che non la meritano, ma tutti sanno come la penso e mi spiace di non aver potuto andare al convegno di Assisi, dove pure ero stato invitato ufficialmente, per impegni precedenti che riguardano la mia attività. Altrimenti l'avrei detto con forza il mio pensiero. Se mi dissociassi, comunque, in homepage, nessuno mi bloccherebbe il pezzo e non solo perché i miei pezzi li "carico" io, ma sempre per l'applicazione della massima di Voltaire.
Io non ostento niente, ho solo delle idee e le sostengo. A volte però per fare passare una idea è necessario fare in modo che chi la deve proporre, per esempio a livello federale, pensi di averla avuta lui, mi spiego? Se lavorare sulle cellule malate significa guarire il paziente e lanciarsi contro i mulini a vento significa invece ucciderlo tu cosa preferiresti?
Non ti preoccupare comunque, io continuo la mia battaglia con i modi e i poveri mezzi di sempre. Il problema è che c'è chi preferisce attaccarmi e cercare di diffamarmi e distruggermi sulle stupidaggini invece di darmi una mano in quel poco che uno che scrive per diletto può fare.
Chef80

Re: Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Chef80 »

Forse non mi sono spiegato mio, non è un attacco a te, è una provocazione a te affinche tu faccia qualcosa!!!
Tu DEVI intervenire, per rispetto a chi ti legge da anni, per rispetto delle battaglie che hai portato avanti, come questa

http://www.nonsoloboxe.it/forum/viewtop ... 3&start=60

per rispetto allo sport che dici di amare!!!
Ti chiedo di fare qualcosa, e non te lo chiede un tuo concorrente, un tuo rivale, un tuo nemico, ma un appassionato, che ti legge, giudicandoti per ciò che hai scritto, nel BENE e nel male, da anni!!!
Hai colto nei miei scritti l'ironia, provocatoria naturalmente, ma non hai colto la PREOCCUPAZIONE, il DISGUSTO, lo SDEGNO!!!
Dire in HomePage la verità offende un gruppetto di pugili? Dargli titoli non veri li offende, quando per quello che hanno vinto sul campo gli andrebbe fatto un monumento, dargli titoli non riconosciuti da nessuno fino ad oggi li mortifica, mortifica loro e chi , come TE ha sempre sostenuto, GIUSTAMENTE, che la WBU non è una sigla che può assegnare nella boxe il titolo mondiale.
Io non ti sto provocando o diffamando, ti sto chiedendo, implorando, scongiurando, di dissociarti in maniera CHIARA, DECISA, INEQUIVOCABILE, in homepage, sennò una delle poche voci non schierate (con tutti i difetti di questo mondo più mille) rischia di diventare un flebile sussulto.
La fusione tra Nonsoloboxe e Boxeringweb (oltre la scomparsa di Mondoboxe) mi proccupava non poco, due voci unite in certi ambienti non fanno un coro, ma si rischia che una delle due venga "soffocata".
Davanti al tentativo di riscrizione della storia della boxe italiana, non si può restare neutrali, o di qua, o di la...
E deve essere chiaro, sennò tutto quello che verrà detto in futuro, e quello che è stato detto nel passato, non avrà più valore.
Dove sono gli utenti di questo forum? Quelli che insieme a te portavano avanti un certo tipo di discorso? Cosa pensano di quest'articolo? E che idea si sono fatti della situazione?
Bonaccorso
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59

Re: Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Bonaccorso »

Ti rispondo prima di scrivere l'articolo sul vergognoso match di Botha che ho appena visto.
Non mi riferivo a te riguardo agli attacchi che mi provengono da alcune persone e non ti preoccupare che la mia coerenza non è intaccata. Troppa gente ha sparato per esempio sulla FPI poi quando ci sono stati i mondiali ha leccato a tutto spiano per un posticino. Ricordati anche che non devi dire lo sport che dico di amare, dì sempre lo sport che amo.
Mi spiego meglio sulla faccenda dei pugili. E' molto meglio fare un articolo sullo scandalo delle sigle, e sarebbe l'ennesimo, riferendosi a Della Rosa, a Liggieri che poveretti non hanno colpe, che al passato di chi vive in parte anche di quello. E lo farò (del resto in homepage oggi c'è già chi ha scritto di Liggieri) dopo che avrò saputo cosa è successo ad Assisi a questo riguardo. Però non pretendere che sia io a riscrivere la storia del pugilato italiano. Farò solo quello che ho sempre fatto.
Chef80

Re: Boxeringweb e la WBU

Messaggio da Chef80 »

Perfetto, ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso e per lo scambio di opinioni, vivace ma corretto.
Lascio spazio agli altri utenti del forum, non voglio monopolizzare la discussione, anzi, credo sia molto utile che anche altri esprimano il proprio giudizio su questa vicenda.
Ti mando un saluto e ti auguro le migliori fortune, nella vita di tutti i giorni ed in quella "virtuale". Ci si legge su questo forum ed in altri porti...
Alla prossima... :)
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