La reale importanza della boxe europea oggi...

In questo Forum si discute degli eventi legati alla Boxe nel resto del Mondo.

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Delmo
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La reale importanza della boxe europea oggi...

Messaggio da Delmo »

Oggi come non mai la frammentazione in sigle a livello mondiale e l'analoga germinazione in europa di titolini (Int. Mediterraneo, titolo EU....ecc..ecc...) hanno contribuito a far si che il vecchio cointinente venisse snobbato alla grande dagli organizzatori d'oltreoceano.
Gestioni all'italiana o protezionismo alla tedesca hanno gettato sicuramente cattiva luce sui nostri pugili che nelle rare occasioni in cui riescono a combattere fuori dal cortile ricevono dure punizioni.
Giro alcune domande a voi amici del forum:

1) Quando ha avuto inizio il declino della boxe "europea"?
2) Sento dire spesso che la mancanza di campioni è un fatto generazionale, è vero? O i campioni li abbiamo ma vi sono problemi alla base?
3) Come spiegate la scalata ai titoli da parte dei pugili dell'ex unione sovietica? Hanno colmato un vuoto? Hanno dimostrato la grandezza di una scuola che a livello professionistico non poteva esprimersi?
4) Pensate sia possibile far crescere i nostri pugili mandandoli contro gente votata alla sconfitta? Come cambiare questo trend?
5) Pensate che ai tedeschi importi veramente della boxe a livello mondiale ocredete che stiano alla grande nel loro olimpo dorato dove tutto funziona bene e pubblicità, incassi e titoli (di sigla) sono garantiti?
..tuo nonno è stato il più gran peso medio clandestino di tutti i tempi, se fosse diventato professionista a quest'ora sarebbe nella storia
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Billy Birrell
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Messaggio da Billy Birrell »

1)sono troppo giovane per sapere quando ha avuto inizio il declino. L'impressione è che comunque sia una cosa relativamente recente.
2) I campioni non li abbiamo. E qualcuno bravino che c'è, sceglie di rimanere dilettante della nazionale (Valentino,Cammarelle etc) perchè preferisce tenersi il suo lavoro di poliziotto e i soldi che gli sborsano in Nazionale (immeritati visti i recenti risultati) e non hanno nemmeno le Palle di buttarsi nei PRo perchè evidentemente sanno di non essere cosi' campioni come vogliono farci credere.
3) Sinceramente non me lo spiego.
4) i nostri pugili non cresceranno mai se continueranno ad affrontare dei sacchi viventi. Per cambiare queste cose ci vorrebbe un controllo della federazione che impedisca a questi poveracci dell'est di combattere da noi e bisognerebbe RENDERE OBBLIGATORIO ALLO SPEAKER DI LEGGERE IL RECORD DEI PUGILI. Sai che risate quando lo speaker annuncia "ecco a voi l'imbattuto Fabio Tuiach contro Roger Foe 2 vittorie 29 sconfitte e 2 pari". Pensate che la gente tiferebbe sugli spalti? io penso di no! credo anzi che qualcuno direbbe " a quello lo butto giù pure io!". Risultato i nostri pugili per non sputtanarsi dovrebbero affrontare dei pugili più seri oppure essere additati come degli ammazza-cadaveri.
5) non so cosa pensino i tedeschi ma sicuramente dovremmo prendere esempio da loro per tante cose, almeno sanno vendere il prodotto pugilato.
Ciao
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guadalupe
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Messaggio da guadalupe »

Non ho la verità in tasca!
Le cause sono molteplici,da un pò mi arrovella questa idea....
Nei primi anni 80 diverse palestre "aprono" agli amatori,
gente che paga,questi soldi fanno comodo a tutte le società,
ci paghi l'affitto delle palestre!
Prima vi erano solo gli agonisti,la conseguenza è che per seguire
gli amatori (visto che pagano li DEVI seguire!)i maestri non hanno
più molto tempo a disposizione per affinare la tecnica degli agonisti.
Che dite......??? E' proprio un'idiozia?
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
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SiLu
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Messaggio da SiLu »

guadalupe ha scritto:Prima vi erano solo gli agonisti,la conseguenza è che per seguire
gli amatori (visto che pagano li DEVI seguire!)i maestri non hanno
più molto tempo a disposizione per affinare la tecnica degli agonisti.
Verissimo! Però spero che in nessuna palestra agonisti e amatori facciano gli stessi orari di allenamento! :shock: Altrimenti diventerebbe davvero impossibile mantenere concentrazione e regolarità se mentre tu, agonista, stai lavorando sodo per prepararti e l'allenatore deve stare dietro a quello che ancora non ha capito a cosa corrispondono l'1 e il 2..i soldi servono, ok..ma non è che possiamo prostituire così uno sport! :shock:
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Billy Birrell
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Messaggio da Billy Birrell »

guadalupe ha scritto:Non ho la verità in tasca!
Le cause sono molteplici,da un pò mi arrovella questa idea....
Nei primi anni 80 diverse palestre "aprono" agli amatori,
gente che paga,questi soldi fanno comodo a tutte le società,
ci paghi l'affitto delle palestre!
Prima vi erano solo gli agonisti,la conseguenza è che per seguire
gli amatori (visto che pagano li DEVI seguire!)i maestri non hanno
più molto tempo a disposizione per affinare la tecnica degli agonisti.
Che dite......??? E' proprio un'idiozia?

nooo dai guadalupe! stai offrendo un alibi ai nostri pugili.Anche miguel cotto entrò in palestra come amatore perchè voleva perdere un pò di peso dato che lo chiamavano el gordo (il ciccione). Se proprio dobbiamo dargli un alibi a questi ragazzi diciamo che le score-machine hanno una grande responsabilità.
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guadalupe
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Messaggio da guadalupe »

Eppure....
Ti assicuro che gli amatori fanno perdere un sacco di tempo,
fanno praticamente quello che fà un agonista,compreso passata.
Ha i due maestri in palestra?
Calcola una media di due agonisti ogni dieci e vedrai che con le
canoniche due ore di allenamento non c'è molto tempo per
gli agonisti.
Per SiLu, mi parli di orari differenziati tra amatori e agonisti,
il discorso và bene se hai dei maestri in pensione.
I maestri per vivere devono lavorare ed è già molto se
si presentano tutti i giorni per le tradizionali due ore.
Rubano ore alla famiglia.....si "mangiano" giornate di ferie
in occasione di campionati o trasferte impegnative.
Un grazie a tutti i maestri!
...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--
"X"
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Messaggio da "X" »

guadalupe ha scritto:Non ho la verità in tasca!
Le cause sono molteplici,da un pò mi arrovella questa idea....
Nei primi anni 80 diverse palestre "aprono" agli amatori,
gente che paga,questi soldi fanno comodo a tutte le società,
ci paghi l'affitto delle palestre!
Prima vi erano solo gli agonisti,la conseguenza è che per seguire
gli amatori (visto che pagano li DEVI seguire!)i maestri non hanno
più molto tempo a disposizione per affinare la tecnica degli agonisti.
Che dite......??? E' proprio un'idiozia?
No,non è una idiozia.Anzi:in moltissime palestre,proprio a causa di tanta gente che si allena semplicemente per mantenersi in forma e divertirsi,è cambiato il modo di fare lezione.
Ecco gli step,i pesetti da un chilo,2,3,4, per fare circuiti e tirare i colpi a tempo di musica.Come qualcuno giustamente ha detto alcuni di questi personaggi poi si appassionano sul serio e diventano degli agonisti,ma questo dipende anche dal maestro,che a volte li incoraggia,ed a volte invece se ne frega poichè i soldi li vede comunque e con un minore impegno.Sono stato fortunato ad aver avuto un maestro fautore dell'agonismo (nel Full Contact, vi assicuro che i metodi di allenamento sono abbastanza simili,ed anche il tipo di lezioni,per cui credo che il paragone regga) , mentre il pur bravissimo (e conosciuto) maestro di pugilato che insegna nella stessa palestra si è molto "commercializzato",e se non intravede un potenziale supercampione nemmeno si spreca a portarlo a combattere.
Ancora,sempre,ostinatamente.
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Billy Birrell
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Messaggio da Billy Birrell »

Probabilmente non riesco a entrare nel vostro ragionamento perchèvivo una realtà diversa. Ci alleniamo in una grande palestra che però è un seminterrato che sa di cuoio e sudore, un ambiente in stile palestra di rocky. Niente Step e cose frivole. Altra cosa, da noi non si paga. Chi vuole venire viene, porta i certificati medici e si allena. Dunque i maestri non ti cagano nemmeno se non vedono che sei uno assiduo e che ti stai impegnando. Ho visto gente a cui i maestri hanno rivolto la parola dopo 2 mesi. Tu non paghi e loro non ti devono niente.
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guadalupe
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Messaggio da guadalupe »

Vecchie e sane palestre.....
Anche noi abbiamo una palestra in uno scantinato,anche da noi
come entri annusi aria di boxe,niente musica tutto oltremodo
spartano,ebbene ora gli amatori cercano proprio questo!
Hanno passato anni in palestre con stereo a manetta,venivano
dotati di schede da seguire per l'allenamento,gli proponevano
diete ed integratori,c'era la sauna,il bagno solare ecc..ecc..
Si organizzava gite in pizzeria ed amenità varie,un punto di
incontro insomma.Risultati atletici? Nulli o quasi.
Poi provano da noi,pensano di essere allenati a sufficenza e vogliono
partire alla grande già dalla prima sera,risultato vanno a casa raso
terra a mò di pelle d'orso e....capiscono cosa voglia dire allenarsi!
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Messaggio da "X" »

In ogni caso gli "Atleti da step" (passatemi la definizione) non possono certo pensare di essere dei pugili...
Ripeto:nel mio caso c'è il giusto mix forse,visto che chi poi decide di confrontarsi con l'essenza vera dello sport da combattimento deve poi anche allenarsi diversamente,ed apre la sua mente ad una visione diversa di quello che sta facendo.
Ancora,sempre,ostinatamente.
Delmo
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Messaggio da Delmo »

Grazie per le risposte ragazzi!!
Continuate e rispondete!!

1) Quando ha avuto inizio il declino della boxe "europea"?
2) Sento dire spesso che la mancanza di campioni è un fatto generazionale, è vero? O i campioni li abbiamo ma vi sono problemi alla base?
3) Come spiegate la scalata ai titoli da parte dei pugili dell'ex unione sovietica? Hanno colmato un vuoto? Hanno dimostrato la grandezza di una scuola che a livello professionistico non poteva esprimersi?
4) Pensate sia possibile far crescere i nostri pugili mandandoli contro gente votata alla sconfitta? Come cambiare questo trend?
5) Pensate che ai tedeschi importi veramente della boxe a livello mondiale ocredete che stiano alla grande nel loro olimpo dorato dove tutto funziona bene e pubblicità, incassi e titoli (di sigla) sono garantiti?
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SiLu
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Messaggio da SiLu »

guadalupe ha scritto:Per SiLu, mi parli di orari differenziati tra amatori e agonisti,
il discorso và bene se hai dei maestri in pensione.
I maestri per vivere devono lavorare ed è già molto se
si presentano tutti i giorni per le tradizionali due ore.
Rubano ore alla famiglia.....si "mangiano" giornate di ferie
in occasione di campionati o trasferte impegnative.
Un grazie a tutti i maestri!
Hai perfettamente ragione guadalupe, se i maestri non sono in pensione è davvero un sacrificio dietro l'altro anche per loro..però più che orari differenziati durante la giornata io pensavo a giorni distinti..cioè è ovvio che l'agonista si alleni anche tutti i giorni, mentre per gli amatori si potrebbero riservare solo due o tre giornate la settimana così non si porta via troppo spazio agli agonisti..se poi come si è già detto l'amatore è portato e decide di fare sul serio aumenterà la frequenza..ma anche qui è un problema a mio parere perchè l'allenatore deve seguire atleti che sono a livelli diversi e che non possono fare tutti le stesse cose..da una parte allora meglio la palestra vecchio stile in cui il maestro ti rivolge la parola dopo 2 mesi? Del tipo "selezione naturale" se sei bravo ti considerano se no "chi sei, che vuoi?"..io penso che ci sia bisogno anche di stimoli esterni non solo della propria passione per impegnarsi in una disciplina dura come la boxe, perciò sentirsi considerati mi sembra il minimo
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Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Sarebbe interessante fare una statistica e cioè vedere quanti campioni europei sono diventati veri campioni mondiali, e per veri intendo veri, non campioni di sigla. Occhio e croce direi che la percentuale dovrebbe essere bassina. Sappiamo bene tutti che la boxe moderna è nata in Inghilterra, ma sappiamo anche che la tecnica moderna e altre cose sono state perfezionate negli Stati Uniti. Non c'è dubbio che l'atteggiamento degli americani nei confronti degli europei sia stato e sia anche troppo sprezzante, ma è un dato di fatto che pochissimi pugili potessero davvero considerarsi dei grandi senza essersi affermati laggiù. Se devo fare un nome di un europeo che nella storia sia forse considerato dagli americani il migliore direi Marcel Cerdan.
Non credo che il titolo europeo sia di per sè svalutato al giorno d'oggi. Essere campioni europei negli Stati Uniti ha sempre contato meno di zero. Ciò che disturba sono i titoli che io chiamo di condominio che stanno svalutando, da noi, il titolo italiano e qualche effetto ce l'hanno anche a livello europeo. Adesso è così facile mollare un titolo italiano, per esempio, per rincorrere uno di questi titolini. E, guarda caso, certe decisioni vengono prese quando nel proprio paese si profila un avversario serio. Per questo motivo se fossi il Presidente della FPI eliminerei ogni riconoscimento di titoli che non fossero italiani o europei, più quelli di 4 sigle mondiali pur precisando che non di titoli mondiali si parlerebbe, ma di titoli di sigla. E chi non ci sta niente licenza nè autorizzazione a combattere in Italia con licenze di altri paesi.
Tornando all'Europa benessere e pugilato non sono mai andati a braccetto, inutile nascondercelo. Perchè altrimenti la boxe continuerebbe a fornire elementi di spicco provenienti dal sottoproletariato urbano, dai ghetti e dai paesi del Terzo Mondo? Il resto sono, infatti, eccezioni. In Europa oggi si vive molto meglio di 40 anni fa, è un dato di fatto. E quanti fra i pugili "tedeschi" di cui si parla sono veramente tedeschi e non turchi, armeni ecc ecc? Nei paesi dell'ex Unione Sovietica non si vive bene invece, non ancora almeno, e in più non c'è più il dilettantismo di stato a porre loro un freno. E sono arrivati.
Per quanto riguarda i nostri ragazzi è ovvio che non creceranno mai contro certi sacchi ungheresi o slovacchi. Ma i sacchi costano poco e non macchiano i record. Quelli poi si macchiano dopo, ovvio, alla prima reale difficoltà.
"X"
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Messaggio da "X" »

Vittorio,condivido in pieno il tuo pensiero.
Ancora,sempre,ostinatamente.
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