Fragomeni-Kraj
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cardinalino
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Quello che è apparso ai più è che Fragomeni fosse stanco e stesse calando, e anzi molti potrebbero indubbiamente trovare un appoggio al loro pensiero con la ammissione di stanchezza che lo stesso "gabibbo" ha rivelato al proprio angolo al termine della settima ripresa. Ma il suo vero problema di quel momento era (come lo è peraltro anche di sempre) invece solo quello, come si dice in gergo, di dover tirare il fiato, come ha fatto per esempio pure al quinto round dopo aver sprintato veementemente nella terza e soprattutto nella quarta ripresa. Infatti Giacobbe è un carroarmato ma è ahilui anche terribilmente troppo "buono"e umile, per cui quelle sue dichiarazioni non sono altro che il frutto della sua semplicità è della sua insicurezza di base ... è alquanto risaputo infatti come sia assai frequente ascoltare i pugili mentre assicurano che sono stanchi morti e che non ce la fanno più! Proprio a tal proposito vi racconto un pittoresco aneddoto raccontatomi da mio padre, ovvero Umberto Branchini: già a partire dalla quarta/quinta ripresa e fino alla conclusione del suo match disputatosi sulla distanza delle 15 riprese, Everaldo Costa Azevedo, in occasione del suo campionato del mondo dei pesi welters con Carlos Palomino, ad ogni intervallo si rivolgeva sistematicamente al suo angolo dicendo: "Branchini, quere verme matar?" (traduzione letterale: "Branchini, vogliamo vedermi morto ammazzato"?, ovvero "vogliamo che questo mi uccida"?). Ebbene, per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un pugile che in 128 match da professionista ha conosciuto il tappeto unicamente nel suo penultimo match a 38 anni contro Gianfranco Rosi e questo grazie al fatto che in totale avrà preso al massimo 100 pugni in tutta la sua carriera; e nello specifico stiamo invece parlando di un match che è finito ai punti di stretta misura, insomma di un contesto in cui mio padre ha imprecato dal decimo round in poi perchè si stava vieppiù rendendo conto che, solo a causa della scarsissima convinzione che il pugile brasiliano aveva nelle sue possibilità, non si sarebbe concretizzata, quella sera del 1977 a Los Angeles, l'impresa di conquistare un così prestigioso scalpo, nonchè il titolo mondiale.
Poi, tornando invece al trionfo di Fragomeni, quei 2 destri terrificanti, portati da Kraj nel corso dell'ottava ripresa, a cui fa riferimento l'amico Kinchen, io non li ho proprio visti nè al Palalido (e lì ero posizionato alquanto male) nè tantomeno rivedendo più volte l'incontro in tv, e questo però senza assolutamente voler negare che quel round effettivamente fosse da assegnare al pugile ceco in conseguenza appunto di uno di quei famosi cali dell'italiano. Ma rimane comunque il fatto che se ce ne era uno, tra i due contendenti, che non ne aveva oramai quasi più, questo era solamente Kraj!
A presto.
Poi, tornando invece al trionfo di Fragomeni, quei 2 destri terrificanti, portati da Kraj nel corso dell'ottava ripresa, a cui fa riferimento l'amico Kinchen, io non li ho proprio visti nè al Palalido (e lì ero posizionato alquanto male) nè tantomeno rivedendo più volte l'incontro in tv, e questo però senza assolutamente voler negare che quel round effettivamente fosse da assegnare al pugile ceco in conseguenza appunto di uno di quei famosi cali dell'italiano. Ma rimane comunque il fatto che se ce ne era uno, tra i due contendenti, che non ne aveva oramai quasi più, questo era solamente Kraj!
A presto.
interessante l'aneddoto di di cardinalino.
per quanto riguarda invece il match di fragomeni anche io ho avuto l'impressione che giacobbe stasse tirando un pò il fiato ma che l'atleta in difficoltà fosse kraj.
sono discorsi che non valgono niente ma a potenza invertita il match non avrebbe superato la quarta ripresa.
in ogni caso la preparazione atletica di fragomeni era netttamente migliore di quella del pugile ceco.
l'impressione, senza nessuna controprova, è che fragomeni avrebbe vinto ai punti con un divario di 3-4 punti.
per quanto riguarda invece il match di fragomeni anche io ho avuto l'impressione che giacobbe stasse tirando un pò il fiato ma che l'atleta in difficoltà fosse kraj.
sono discorsi che non valgono niente ma a potenza invertita il match non avrebbe superato la quarta ripresa.
in ogni caso la preparazione atletica di fragomeni era netttamente migliore di quella del pugile ceco.
l'impressione, senza nessuna controprova, è che fragomeni avrebbe vinto ai punti con un divario di 3-4 punti.