Il caso di Elga Comastri
Moderatori: Bonaccorso, Stefania Bianchini
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Bonaccorso
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Il caso di Elga Comastri
Vi prego di leggere l'articolo che ho messo in homepage. Seguo la vicenda da oltre un anno e ci tengo molto.
ho letto.
conoscevo i fatti dall'inizio e poi non ho seguito i risvolti.
personalmente sono d'accordo,la sentenza è troppo severa valutando i fatti per come si sono svolti e tenendo conto del comportamento tenuto da olga.
ritengo per altro che purtroppo è vero che nella giustizia italiana ammettere le colpe sia un atto di grande valore morale ma di nessun risultato pratico, nel senso che non conviene MAI.
A olga non credo che sarebbe andata peggio.
sono dispiaciuto per la vicenda, per quanto riguarda la cocaina, problema di tutta la nostra società (e purtroppo non solo italiana e neppure solo di quella occidentale) ritengo che la punizione non dovrebbe riguardare il lato sportivo (questo da difendere) bensì un eventuale lato legale ed un altro che si rivolga verso un recupero da effettursi con mezzi ben diversi da quelli adottati dalla nostra legge ( particolarmente mi rivolgo alla legge sportiva).
concludo dicendo che propongo di pensare a qualche provvedimento da parte del forum, magari una raccolta di firme o qualcosa di simile.
conoscevo i fatti dall'inizio e poi non ho seguito i risvolti.
personalmente sono d'accordo,la sentenza è troppo severa valutando i fatti per come si sono svolti e tenendo conto del comportamento tenuto da olga.
ritengo per altro che purtroppo è vero che nella giustizia italiana ammettere le colpe sia un atto di grande valore morale ma di nessun risultato pratico, nel senso che non conviene MAI.
A olga non credo che sarebbe andata peggio.
sono dispiaciuto per la vicenda, per quanto riguarda la cocaina, problema di tutta la nostra società (e purtroppo non solo italiana e neppure solo di quella occidentale) ritengo che la punizione non dovrebbe riguardare il lato sportivo (questo da difendere) bensì un eventuale lato legale ed un altro che si rivolga verso un recupero da effettursi con mezzi ben diversi da quelli adottati dalla nostra legge ( particolarmente mi rivolgo alla legge sportiva).
concludo dicendo che propongo di pensare a qualche provvedimento da parte del forum, magari una raccolta di firme o qualcosa di simile.
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Bonaccorso
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Elga, non Olga.
Comunque la raccolta di firme non credo possa servirle perchè potrebbe anche avere un effetto controproducente in Federazione, anche perchè sarebbe chiaramente un'azione di amici. L'importante è scriverne, parlarne, smuovere chi deve decidere da posizioni apparentemente severe ma che forse sono più il prodotto di disposizioni superiori che, come scrive Emily in Boxe nel Mondo, prevedono il pugno di ferro solo con i più deboli. Perchè non una lettera a Cannavò?
Comunque la raccolta di firme non credo possa servirle perchè potrebbe anche avere un effetto controproducente in Federazione, anche perchè sarebbe chiaramente un'azione di amici. L'importante è scriverne, parlarne, smuovere chi deve decidere da posizioni apparentemente severe ma che forse sono più il prodotto di disposizioni superiori che, come scrive Emily in Boxe nel Mondo, prevedono il pugno di ferro solo con i più deboli. Perchè non una lettera a Cannavò?
Cavolo ho letto ora l' articolo in home page riguardo Elga Comastri, devo dire che mi dispiace tantissimo e credo anche io che la pena sia stata troppo pesante...Ci sono atleti che fanno di peggio e comunque sbagliare e' umano,l'importante e' non ricascarci e credo che Elga non ci ricascherebbe...Per cui esprimo tutta la mia solidarieta' per questa vicenda e spero si rivaluti il caso..Comunque Elga non mollare e continua ad allenarti..
Il fatto é che la Comastri ha fatto una cretinata abbissale nel momento meno opportuno e cioè in concomitanza con tantissimi casi di atleti ben più famosi di lei che hanno fatto ricorso a sostanze proibite e a livello internazionale hanno deciso di usare il pugno duro, anche per l'indignazione di quasi tutta l'opinioni pubblica mondiale. Qualche tempo fa se la sarebbe cavata meglio, ma pare che la Federazione Pugilistica abbia passato i suoi guai per aver concesso la grazia a due giovanissimi pugili campani e quindi stavolta non lo farà quasi sicuramente. Poi che si tratti di cocaina, nandrolone o non so cosa, si tratta comunque di sostanze pericolose e vietate e gli atleti lo sanno benissimo.
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E' vero, ma bisogna fare una distinzione fra ciò che viene preso per barare al gioco e ciò che viene assunto per altri scopi, sia pure sbagliati, altrimenti si fa di tutta l'erba un fascio. Se poi la Federazione ha paura di essere sgridata allora è formata di caporali e non di uomini, come direbbe Totò.
Cara Elga, non sono un habituè delle sostanze in causa, ma credo di conoscerne la differenza. Forse non hai capito che se da un lato mi rendo conto che cocaina e nandrolone hanno effetti diversi (anche se la cocaina aumenta la carica aggressiva e la resistenza alla fatica e al dolore e ne fanno uso purtroppo diversi atleti, come ben sai), dall'altro non posso non criticare che tu l'abbia presa, anche perché non sei una bambina, ma soprattutto volevo dire che le regole internazionali sono diventate severissime contro tutte le sostanze proibite, sull'onda dei recenti scandali. Forse un paio d'anni fa tutto sarebbe finito a quest'ora, ma adesso é un casino per i motivi che ho detto. Poi se vogliamo dire che prendere la cocaina per un atleta é un peccato veniale, ci può anche stare. Basta non parlare però della missione educativa e sociale dello sport. Comunque, un in bocca al lupo sincero!
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Io credo che il motivo per cui si fa una cosa debba essere preso nella dovuta considerazione. Elga era stata squalificata per un periodo di tempo congruo. La giustizia deve essere giusta, non stupida, e tendere al recupero di chi sbaglia, non a distruggerlo, naturalmente in relazione a ciò che ha fatto. Se poi, come ha già scritto qualcuno, si vuole essere duri con i deboli e deboli con i forti è un'altra faccenda, peggio ancora perchè lo suggerisce qualcun altro.
io non squalificherei per più di 6 mesi colui che è stato pizzicato all'antidoping per cocaina.
magari lo condannerei a qualche ora di lavoro obbligato nelle comunità di recupero, che ne so, e forse gli toglierei la patente per 3 mesi, ma credo che il recpuero passi proprio per lo sport quindi non esiste che una cosa simile pregiudiche la carriera di un atleta.
ben diverso il caso in cui si trovi un atleta positivo ad epo, ormoni vari ecc.
magari lo condannerei a qualche ora di lavoro obbligato nelle comunità di recupero, che ne so, e forse gli toglierei la patente per 3 mesi, ma credo che il recpuero passi proprio per lo sport quindi non esiste che una cosa simile pregiudiche la carriera di un atleta.
ben diverso il caso in cui si trovi un atleta positivo ad epo, ormoni vari ecc.
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bratan tzenov
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Mi dispiace per Elga, per Vittorio che si è così preso a cuore la questione e per gli altri amici del forum, ma io la vedo come Alce, e forse anche in maniera peggiore.
Farsi di coca a una settimana da un impegno agonistico non solo non è un peccato veniale, ma è un fatto gravissimo e intollerabile e credo che la condanna a due anni sia il meno che potesse succedere. Mentire con se stessa e con le avversarie, poi, non ha veramente prezzo, e non ci sarebbe squalifica morale adeguata nella sua entità.
Come mi diceva il mio amico Boranga, la cocaina non ha effetti sulla bravura o meno di un atleta, ma ha un effetto artificialmente calmante e rilassante che attenua la tensione e lo stress psico-fisico, quindi ha un'importanza collaterale notevole sulle prestazioni sportive.
La domanda di grazia è lecita, ma se la Federazione è composta da uomini e non da caporali mi auguro che non l'avallino. Nel caso l'atleta sia davvero ravveduta e pentita, e faccia qualcosa per dimostrarlo (magari andare in qualche scuola a raccontare la sua storia per avvertire i ragazzi dei pericoli che si corrono), sarei favorevole a uno sconto di qualche mese, ma non di più. E' veramente ora che ci sia tolleranza zero verso il doping, le droghe, e chi ne fa uso, che sia per scherzo e per voglia.
Farsi di coca a una settimana da un impegno agonistico non solo non è un peccato veniale, ma è un fatto gravissimo e intollerabile e credo che la condanna a due anni sia il meno che potesse succedere. Mentire con se stessa e con le avversarie, poi, non ha veramente prezzo, e non ci sarebbe squalifica morale adeguata nella sua entità.
Come mi diceva il mio amico Boranga, la cocaina non ha effetti sulla bravura o meno di un atleta, ma ha un effetto artificialmente calmante e rilassante che attenua la tensione e lo stress psico-fisico, quindi ha un'importanza collaterale notevole sulle prestazioni sportive.
La domanda di grazia è lecita, ma se la Federazione è composta da uomini e non da caporali mi auguro che non l'avallino. Nel caso l'atleta sia davvero ravveduta e pentita, e faccia qualcosa per dimostrarlo (magari andare in qualche scuola a raccontare la sua storia per avvertire i ragazzi dei pericoli che si corrono), sarei favorevole a uno sconto di qualche mese, ma non di più. E' veramente ora che ci sia tolleranza zero verso il doping, le droghe, e chi ne fa uso, che sia per scherzo e per voglia.
concordo, gli sportivi devono dare l'esempiobratan tzenov ha scritto: Farsi di coca a una settimana da un impegno agonistico non solo non è un peccato veniale, ma è un fatto gravissimo e intollerabile e credo che la condanna a due anni sia il meno che potesse succedere.
al bando le droghe
anche mio amico il dott. Boranga, l'ho incontrato dopo tanto tempo al PALALIDO a Milano in una riunione di boxebratan tzenov ha scritto:Come mi diceva il mio amico Boranga,
lui è appassionato e poi seguiva come medico, Gianfranco Rosi e altri pugili
Giocavamo insieme al pallone (si fà per dire, io correvo dietro alla palla
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


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Vi sbagliate tutti e due e alla grande. La cocaina, Boranga o no, non la si assume una settimana prima per alterare un risultato sportivo, ma un'ora prima casomai. E infatti la Comastri non aveva alcuna intenzione di alterare un risultato sportivo tra l'altro senza fare affidamento ad alcuna sostanza coprente. L'idea di giustizia che avete è poi molto singolare, per voi rubare una mela o fare una rapina in banca è la stessa cosa e invece non è affatto cosìe non deve essere così. La Comastri era stata squalificata per un anno non da sua zia e dal suo vicino di casa ma da un tribunale sportivo italiano. Essere caporali significa non avere coraggio di votare secondo la propria coscienza e con il rispetto delle proporzioni, ma secondo diktat che vengono dall'alto. Il caso della Comastri è il tipico caso di chi se la prende, come ho detto, con i deboli andando poi in giro a gonfiare il petto. Non vedo la stessa severità con chi mette le mani addosso a un arbitro e lo manda all'ospedale o con chi si è macchiato di altre colpe. Neppure con chi ha usato diuretici per coprire chissà cosa. Due dilettanti italiani sono stati graziati per questo e non dalla zia e dal vicino di casa della Comastri ma dalla Federazione..... La Comastri ha già scontato più di 15 mesi di squalifica: sono più che sufficienti. Cosa le si va a raccontare adesso: perchè quei due sì e lei no?
prova a guardare il regolamento del settore sanitarioBonaccorso ha scritto:Vi sbagliate tutti e due e alla grande. La cocaina, Boranga o no, non la si assume una settimana prima per alterare un risultato sportivo, ma un'ora prima casomai. E infatti la Comastri non aveva alcuna intenzione di alterare un risultato sportivo tra l'altro senza fare affidamento ad alcuna sostanza coprente. L'idea di giustizia che avete è poi molto singolare, per voi rubare una mela o fare una rapina in banca è la stessa cosa e invece non è affatto cosìe non deve essere così. La Comastri era stata squalificata per un anno non da sua zia e dal suo vicino di casa ma da un tribunale sportivo italiano. Essere caporali significa non avere coraggio di votare secondo la propria coscienza e con il rispetto delle proporzioni, ma secondo diktat che vengono dall'alto. Il caso della Comastri è il tipico caso di chi se la prende, come ho detto, con i deboli andando poi in giro a gonfiare il petto. Non vedo la stessa severità con chi mette le mani addosso a un arbitro e lo manda all'ospedale o con chi si è macchiato di altre colpe. Neppure con chi ha usato diuretici per coprire chissà cosa. Due dilettanti italiani sono stati graziati per questo e non dalla zia e dal vicino di casa della Comastri ma dalla Federazione..... La Comastri ha già scontato più di 15 mesi di squalifica: sono più che sufficienti. Cosa le si va a raccontare adesso: perchè quei due sì e lei no?
non centra solo la fpi ma interviene anche aiba e le cose si complicano
se poi altri sono stati graziati figurati
Pantani è entrato nel mondo dei miti nonostante tutto, senza parlare di Maradona un'altro p..........
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


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