WBF e IBO? No grazie!
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
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Bonaccorso
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A pensare che certi pugili di cui evito di fare i nomi perchè, poverini, non ne hanno colpa, faranno il mondiale Wbf, che ha il valore del torneo estivo tra scapoli e ammogliati, mi vengono i brividi. Si sussurra di gente che non dovrebbe fare neanche il titolo italiano e che ci troveremo forse a sventolare titoli del mondo del c...con intorno ridicole parate di imbonitori. Con la Wbu vedemmo almeno sul ring Branco-Glen Johnson, Rosi-Verno Phillips, Duran-Piccirillo, Duran-Malinga, ecc. In confronto alla Wbf era l'Università di Oxford rispetto al doposcuola per adulti analfabeti. Ci sono manager che pur di dire che un loro pugile è campione del mondo, accetterebbe persino la sigla della Boxing World Cral dello Sport di Orgosolo. Speriamo che Falcinelli non digerisca anche questo. Nell'ultimo Boxe Ring, sui titoli del cavolo, venivano dette al Direttore cose molto diverse. Speriamo bene.
ho fatto l'esempio di clottey perchè:
è ghanese, ha un nome che suona familiare a chi ne capisce poco, è facilmente confondibile con il vero clottey, ha fatto due incontri titolati per sigle fantasma che da oggi diventeranno mondiali a tutti gli effetti, è numero 150 circa del mondo, è abbordabile...
ecco, non sarà magari clottey ad affrontare di rocco e gli altri atleti che si disputeranno la sigla ma tipi del genere.
le caratteristiche per andare davanti ad un responsabile di rai sport che non se ne intende o di mediaset ci sono tutte.
è ghanese, ha un nome che suona familiare a chi ne capisce poco, è facilmente confondibile con il vero clottey, ha fatto due incontri titolati per sigle fantasma che da oggi diventeranno mondiali a tutti gli effetti, è numero 150 circa del mondo, è abbordabile...
ecco, non sarà magari clottey ad affrontare di rocco e gli altri atleti che si disputeranno la sigla ma tipi del genere.
le caratteristiche per andare davanti ad un responsabile di rai sport che non se ne intende o di mediaset ci sono tutte.
- Billy Birrell
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L'intervento di Matteo riassume anche il mio pensiero. Lasciamoli collassare. si combatte contro i mulini a vento, quello che mi aspetto nei prossimi anni è l'aggiunta di qualche nuova sigla.l'unica cosa che mi rode davvero è quando un promoter parla di certi match definendoli "mondiali" e qualche pugile si definisce "campione del mondo". Ma di che mondo? di un mondo parallelo? Ormai siamo arrivati al patetico
"Come vado?"
"Se lo ammazzi fai pari"
"Se lo ammazzi fai pari"
e si, ti hanno accontentato
ieri, prima dell'incontro x il titolo italiano tra Ivan Fiorletta (22+4-2=) e Pasquale Di Silvio (8+), hanno annunciato il riconoscimento della sigla wwf
così il campionissimo Di Rocco sarà consacrato campione del mondo
sono d'accordo così, per gli arbitri c'è più lavoro, non sò se mi spiego ................................

ieri, prima dell'incontro x il titolo italiano tra Ivan Fiorletta (22+4-2=) e Pasquale Di Silvio (8+), hanno annunciato il riconoscimento della sigla wwf
così il campionissimo Di Rocco sarà consacrato campione del mondo
sono d'accordo così, per gli arbitri c'è più lavoro, non sò se mi spiego ................................
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


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orson
La Wbf verrà riconosciuta a titolo sperimentale per un anno e senza il permesso di disputare mondiali in Italia per tale sigla. Di una sigla parallela alla Fpi e riconosciuta dal CONI? Assolutamente impossibile!
Di Rocco aspetterà per un mondiale, a meno che non ne faccia uno vero.
Io mi accontenterei che disputasse un europeo volontario (visto che per diventare sfidante ufficiale c'é ancora qualche quintale di polenta da mangiare!).
Di Rocco aspetterà per un mondiale, a meno che non ne faccia uno vero.
Io mi accontenterei che disputasse un europeo volontario (visto che per diventare sfidante ufficiale c'é ancora qualche quintale di polenta da mangiare!).
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Bonaccorso
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- Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
Letto l'articolo. Intervengo di rado sul Forum ma cerco di leggerlo con un minimo di regolarità. Spesso mi trovo in disaccordo con ciò che leggo, ma è ovviamente parte del "gioco" delle opinioni - anche se alcuni partecipanti al Forum stesso non sembrano avere opinioni, ma piuttosto granitiche certezze...
Ed è qui che desidero intervenire: perché mai, Bonaccorso, scrivi "Chi non assumerà questa posizione lo farà evidentemente per interessi di parte o mancanza di coraggio"? mai pensato che qualcuno potrebbe assumere una posizione diversa non per viltà o malafede, ma semplicemente perché la pensa in modo diverso???
Io, per esempio, la penso in modo diverso. Non ho alcun interesse di parte per sostenere la WBF piuttosto che qualsiasi altra sigla piuttosto che nessuna... forse manco di coraggio? può darsi. Però non riesco a vederla allo stesso modo di Bonaccorso.
Trovo che questa battaglia contro le sigle mondiali non tenga alcun conto della realtà concreta della boxe attuale. Certo, sarebbe meglio se le sigle non ci fossero - in un mondo ideale. Nel mondo reale, senza titoli in palio non ci sono i soldi per organizzare i match. Purtroppo, certo. Però non ci sono.
Ma credete forse che ad un organizzatore faccia piacere pagare le tasse ad una qualsiasi di queste federazioni? naturalmente no, e quando è possibile tutti lo evitano. Spesso non è possibile evitarlo e, per avere TV o sponsor, occorre un titolo in palio.
Quindi perché la WBF non va nemmeno menzionata? per allontanare i finanziatori? senza soldi i pugili non combattono - e senza pugili questo sport muore. Ma credete davvero che i soldi dell'incasso possano consentire di portare avanti l'attività? Quanti di voi hanno mai vissuto le pressioni di amici, parenti, consiglieri dei pugili o dei manager o dei maestri che non vogliono pagare il biglietto? Quanti di voi hanno assistito, come spettatori paganti, ad almeno una manifestazione al mese? Con quali soldi pensate si possa portare avanti un'attività, ancorché povera come la nostra?
Io continuerò a menzionare la WBF, Bonaccorso può non menzionarla più. Ma lo fa perché è convinto delle sue ragioni, non perché è più coraggioso o più disinteressato di me.
Io, banalmente, la penso in modo diverso. E rivendico il diritto di chiunque altro a pensarla in modo diverso, sia esso Mondoboxe sia qualsiasi altro sito o giornale specializzato.
Con simpatia,
- Alessandro Ferrarini
Ed è qui che desidero intervenire: perché mai, Bonaccorso, scrivi "Chi non assumerà questa posizione lo farà evidentemente per interessi di parte o mancanza di coraggio"? mai pensato che qualcuno potrebbe assumere una posizione diversa non per viltà o malafede, ma semplicemente perché la pensa in modo diverso???
Io, per esempio, la penso in modo diverso. Non ho alcun interesse di parte per sostenere la WBF piuttosto che qualsiasi altra sigla piuttosto che nessuna... forse manco di coraggio? può darsi. Però non riesco a vederla allo stesso modo di Bonaccorso.
Trovo che questa battaglia contro le sigle mondiali non tenga alcun conto della realtà concreta della boxe attuale. Certo, sarebbe meglio se le sigle non ci fossero - in un mondo ideale. Nel mondo reale, senza titoli in palio non ci sono i soldi per organizzare i match. Purtroppo, certo. Però non ci sono.
Ma credete forse che ad un organizzatore faccia piacere pagare le tasse ad una qualsiasi di queste federazioni? naturalmente no, e quando è possibile tutti lo evitano. Spesso non è possibile evitarlo e, per avere TV o sponsor, occorre un titolo in palio.
Quindi perché la WBF non va nemmeno menzionata? per allontanare i finanziatori? senza soldi i pugili non combattono - e senza pugili questo sport muore. Ma credete davvero che i soldi dell'incasso possano consentire di portare avanti l'attività? Quanti di voi hanno mai vissuto le pressioni di amici, parenti, consiglieri dei pugili o dei manager o dei maestri che non vogliono pagare il biglietto? Quanti di voi hanno assistito, come spettatori paganti, ad almeno una manifestazione al mese? Con quali soldi pensate si possa portare avanti un'attività, ancorché povera come la nostra?
Io continuerò a menzionare la WBF, Bonaccorso può non menzionarla più. Ma lo fa perché è convinto delle sue ragioni, non perché è più coraggioso o più disinteressato di me.
Io, banalmente, la penso in modo diverso. E rivendico il diritto di chiunque altro a pensarla in modo diverso, sia esso Mondoboxe sia qualsiasi altro sito o giornale specializzato.
Con simpatia,
- Alessandro Ferrarini
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Bonaccorso
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Caro Alessandro,
questa è una battaglia che si può combattere solo stando da una parte o dall'altra e non possiamo pretendere certo che chi faccia il matchmaker come te abbia la nostra posizione, ma dagli altri vorremmo sapere da che parte stanno. E aggiungo che tu non sei disinteressato al pari di noi, proprio perchè fai il matchmaker e vivi di questo. Non c'era nessun bisogno di una quinta sigla ed è per questo che considero deludente il tuo intervento che omette di citare il sottile distinguo che faccio nell'articolo a proposito delle altre 4, e mi dispiace che tu faccia finta di non sapere (sarebbe grave se non lo sapessi) che questa storia non è nata per il bene del pugilato italiano ma per la vanagloria e gli interessi di qualcuno. Conosciamo i problemi che un organizzatore si trova ad affrontare, ma in ogni libera attività ci sono dei limiti allo sfrenato liberismo ed esistono organismi preposti a imporre tali limiti. In questo la FPI ha mancato al suo compito. Forse però sarebbe meglio che aveste tutti la capacità di vedere oltre alla punta del vostro naso, o meglio dell'immediato, perchè se è vero che non è il botteghino a rifarvi delle spese (non avviene mai nello spettacolo altrimenti non esisterebbero nè sponsor nè sovvenzioni statali o parastatali), è anche vero che continuando così perderete anche le televisioni oltre al pubblico. Basta vedere cosa successe con la RAI e la WBU. Perchè invece di lamentarvi sempr non provate invece a intavolare discorsi seri con le televisioni? Non siete capaci? Pagtate qualcuno che lo faccia per voi.
Esistono poi, riguardo a quanto dici, errori comportamentali. Come tu sai benissimo nonsoloboxe non ha mai chiesto oltre il singolo accredito, nè accetta ristoranti o alberghi pagati. Ed è possibilissimo resistere alle pressioni di chiunque, basta dire NO. Ti faccio un esempio: il Teatro dell'Opera di Roma, altra attività che non si basa sul botteghino, non concede più di 1-2 biglietti ad artisti impegnati nello spettacolo. Alla prima di uno spettcolo da me diretto ho dovuto pagare il biglietto di mia moglie, invero cosa esagerata. Conterà per o 0.001 per cento ma una questione, come dire, morale, alla quale ti so interessato.
Certo che puoi pensarla in un altro modo, ma tu non se nè un giornalista nè un appassionato in questo caso. E quello indicato in homepage sarà il nostro comportamento. Ci auguriamo che gli altri lo seguano.
Con stima
Vittorio Parisi
questa è una battaglia che si può combattere solo stando da una parte o dall'altra e non possiamo pretendere certo che chi faccia il matchmaker come te abbia la nostra posizione, ma dagli altri vorremmo sapere da che parte stanno. E aggiungo che tu non sei disinteressato al pari di noi, proprio perchè fai il matchmaker e vivi di questo. Non c'era nessun bisogno di una quinta sigla ed è per questo che considero deludente il tuo intervento che omette di citare il sottile distinguo che faccio nell'articolo a proposito delle altre 4, e mi dispiace che tu faccia finta di non sapere (sarebbe grave se non lo sapessi) che questa storia non è nata per il bene del pugilato italiano ma per la vanagloria e gli interessi di qualcuno. Conosciamo i problemi che un organizzatore si trova ad affrontare, ma in ogni libera attività ci sono dei limiti allo sfrenato liberismo ed esistono organismi preposti a imporre tali limiti. In questo la FPI ha mancato al suo compito. Forse però sarebbe meglio che aveste tutti la capacità di vedere oltre alla punta del vostro naso, o meglio dell'immediato, perchè se è vero che non è il botteghino a rifarvi delle spese (non avviene mai nello spettacolo altrimenti non esisterebbero nè sponsor nè sovvenzioni statali o parastatali), è anche vero che continuando così perderete anche le televisioni oltre al pubblico. Basta vedere cosa successe con la RAI e la WBU. Perchè invece di lamentarvi sempr non provate invece a intavolare discorsi seri con le televisioni? Non siete capaci? Pagtate qualcuno che lo faccia per voi.
Esistono poi, riguardo a quanto dici, errori comportamentali. Come tu sai benissimo nonsoloboxe non ha mai chiesto oltre il singolo accredito, nè accetta ristoranti o alberghi pagati. Ed è possibilissimo resistere alle pressioni di chiunque, basta dire NO. Ti faccio un esempio: il Teatro dell'Opera di Roma, altra attività che non si basa sul botteghino, non concede più di 1-2 biglietti ad artisti impegnati nello spettacolo. Alla prima di uno spettcolo da me diretto ho dovuto pagare il biglietto di mia moglie, invero cosa esagerata. Conterà per o 0.001 per cento ma una questione, come dire, morale, alla quale ti so interessato.
Certo che puoi pensarla in un altro modo, ma tu non se nè un giornalista nè un appassionato in questo caso. E quello indicato in homepage sarà il nostro comportamento. Ci auguriamo che gli altri lo seguano.
Con stima
Vittorio Parisi