Lynes-Branco
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bratan tzenov
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Naturalmente, scusa se sono stato frainteso: parlavo solo di una leggenda metropolitana generalizzata.Bonaccorso ha scritto:Qui nessuno ha mai scritto che le persone per cui lavori comprano i match, anche perchè se qualcuno l'avesse scritto glielo avrei immediatamente cancellato .
Ho letto l'articolo in homepage e sono completamente d'accordo con te: i giudici dovrebbero stare in altro albergo, o magari anche nello stesso, senza avere nessun contatto, alla vigilia, con atleti e organizzatori, magari arrivando il giorno dell'incontro, e il peso potrebbe farlo qualcun'altro. I verdetti regalati sono spesso dei doni di "servi sciocchi", hai ragione, che forse si sentono in dovere di dare qualcosa a chi li ospita senza che magari niente sia richiesto. Penso comunque che sia arrivata l'ora di far qualcosa, anche come semplice movimento d'idee, per cercare di far cambiare le cose e allontanare questi signori dall'Italia, che vengono solo a far danni alla boxe. E se continuassero certi verdetti la gente, che non è stupida, smetterebbe di andare alle riunioni e di accendere la tv, perché essere preso in giro non piace a nessuno, neanche agli ultras.
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bratan tzenov
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Ma, io leggo Giuliano Orlando e ne sono anche riconoscentemirko ha scritto:Che è un pò come leggere quello che scrive Spagnoli.Bonaccorso ha scritto:Voi leggete acora quello che scrive Giuliano Orlando?
lui ha scritto un libro sulla storia del pugilato e in quel libro, mi ha citato e pubblicato una foto
ci saranno poi, altre sfacettature negative, però io, voglio anche difenderlo
passiamo al dialogo dopo la tempesta
penso non sia uno scandolo leggere roky anche se non ci si trovi d'accordo
non siamo ancora in dittatura in italia nonostante al governo c'è la destra
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


Gli organizzatori se la godono per qualsiasi verdetto a favore (tutti!). Avere un titolo significa avere opportunità di guadagno e quindi, passato lo scandalo, resta il titolo. Chi se ne importa del resto? Sulla giravolta tra Gazzetta dello Sport e sito internet fatta dallo stesso giornalista, direi che siamo ormai al folklore paesano di un pugilato che ha assoluta necessità di un cambio generazionale a tutti i livelli, se non vuole precipitare nel ridicolo come sta facendo. Branco, purtroppo, é un pugile in pieno declino e alla fine di un match dove tutti l' hanno visto perdere, dire che l'avversario non é nessuno equivale a darsi una martellata sui...senza avere la conchiglia! L'Ebu ha qualche arbitro indecente. Ce ne sono alcuni che non dovrebbero nemmeno entrare nel palasport pagando il biglietto, tanto sono o corrotti o incapaci. In Italia, in più, se qualcuno si azzarda a dire che un pugile X dell'organizzatore Y ha perso un match, finisce dritto nella lista degli "infami" e diventa un nemico pubblico. Ridicolo, semplicemente ridicolo!
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bratan tzenov
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Il problema è soprattutto culturale, perché dei verdetti sbagliati allontanano gente e alla lunga stufano gli appassionati.
L'atteggiamento degli organizzatori però lo posso anche capire, perché vedo cosa c'é dietro l'organizzazione di una grande riunione, gli sforzi umani ed economici, e sulla vittoria, comunque essa venga, alla fine non ci può sputare nessuno, perché si fa questa cosa per lavoro e non per divertimento.
Per ovviare ai problemi si può però iniziare con tanti piccoli accorgimenti, come quelli già detti da Bonaccorso e, per i giornalisti neutrali, scrivere ciò che pensano senza paura di perdere un accredito. Naturalmente fare quest'ultima cosa centrando l'obiettivo e non divagando su aspetti che con il risultato e il commento sportivo poco c'azzeccano.
L'atteggiamento degli organizzatori però lo posso anche capire, perché vedo cosa c'é dietro l'organizzazione di una grande riunione, gli sforzi umani ed economici, e sulla vittoria, comunque essa venga, alla fine non ci può sputare nessuno, perché si fa questa cosa per lavoro e non per divertimento.
Per ovviare ai problemi si può però iniziare con tanti piccoli accorgimenti, come quelli già detti da Bonaccorso e, per i giornalisti neutrali, scrivere ciò che pensano senza paura di perdere un accredito. Naturalmente fare quest'ultima cosa centrando l'obiettivo e non divagando su aspetti che con il risultato e il commento sportivo poco c'azzeccano.
bravo hai centrato il problema, ma il problema e generaledado ha scritto:Di che ci stupiamo?é sempre stato cosi'e sempre sara'cosi'siamo dei ladri in italia..che vergogna.
tutti noi ci ....... arrangiamo e cerchiamo di portare l'acqua al nostro mulino egoisticamente.
chi se ne frega degli altri
vale per tutti i campi, compreso quello della boxe.
è così, non c'è niente da fare, passato lo scandalo, resta il titoloAlce Nero ha scritto:Gli organizzatori se la godono per qualsiasi verdetto a favore (tutti!). Avere un titolo significa avere opportunità di guadagno e quindi, passato lo scandalo, resta il titolo.
Due sono i tipi di conoscenza. O si conosce una materia in prima persona o si sa come trovare le informazioni al riguardo.


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Pepe, la dittatura è quando sei costretto a leggere ciò che qualcuno scrive, non quando ne puoi fare, felicemente, a meno. Vuol dire che quando pubblicherò un libro ti metterò una foto....di adesso però, da peso medio.
Mirko, ho riletto l'articolo di Spagnoli e non mi sembra che abbia scritto che Branco meritasse di vincere, dice che il finale di Branco è stato sufficiente per 2 giudici che è cosa ben diversa. Mica per lui.
Mirko, ho riletto l'articolo di Spagnoli e non mi sembra che abbia scritto che Branco meritasse di vincere, dice che il finale di Branco è stato sufficiente per 2 giudici che è cosa ben diversa. Mica per lui.
Hai perfettamente ragione sulla prima.Bonaccorso ha scritto:Pepe, la dittatura è quando sei costretto a leggere ciò che qualcuno scrive, non quando ne puoi fare, felicemente, a meno. Vuol dire che quando pubblicherò un libro ti metterò una foto....di adesso però, da peso medio.
Ma per la seconda parte, noi siamo amici (spero
Anzi, stai attento la prossima volta che ci si trova, non puoi tirarti indietro, tutto devi mangiare e le razioni le faccio io
e poi, non voglio sentire scuse del genere: no, non posso per la gastrite, devo guidare, sono stanco, ho un infezione intestinale, ho il gatto a casa, ho anche un pitone
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Ragazzi. A proposito dei superman giornalisti segnalo il fenomeno che ormai nel suo sito forse fa anche le faccende domestiche e che riesce a scrivere su Branco a Torino per la Gazzetta, poi l'esatto contrario sul sito qualche ora dopo e a fare persino un lungo articolo sulla riunione di Trieste, dicendo che Tuiach fa una "genuflessione", mentre é stato contato in piedi, che un altro pugile ha fatto così e l'altro ha fatto cosà, senza esserci! Ma che volete che sia per un supergiornalista con la supervista e dotato di superpoteri che gli permettono di parlare con spocchia dei match che non ha visto perché a Trieste non c'era? Poi ci meravigliamo? E' tutta una gran presa...
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