Come è possibile che un'emittente del genere possa trasmettere una cosa vomitevole come quella che sta andando ora in onda? Ma avete visto cosa sta succedendo tra Brancalion e quell'altro? Su un ring che non sia quello di casa nostra, questo ragazzo sarebbe già stato invitato, nemmeno molto gentilmente dall'arbitro, a tornarsene a casa.
Ma è mai possibile che i pugili italiani non abbiano nemmeno un barlume di idea di come si combatte nel resto del mondo? Questa immondizia sta andando in onda in seconda serata davanti a decine di migliaia di potenziali VITTIME che ben si guarderanno dal ripetere l'esperienza la prossima volta che Italia 1 trasmetterà lo stesso tipo di pattume. Mi tocca ripetermi come un vecchio rincoglionito, una semplice e misera differita di vero pugilato, che purtroppo è solo ed esclusivamente quello che va in scena fuori dall'Italia, è l'unica ricetta per rilanciare questo sport da noi. Sappiamo tutti come in Italia sia considerato tabù criticare il pugile italiano, una specie di campanilismo malato e malsano che produce gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti; il piano di Italia 1, (Ligas docet) pare sia quello di trasmettere prossimamente i fratelli Branco. Bene, trasmettiamo Branco mentre il mondo si vede Calzaghe-Hopkins.
Italia 1, vergogna!
Moderatori: Bonaccorso, kinchen, mirko
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orson
Non ho visto,ma ho registrato il match di Brancalion,che forse vedrò più tardi,ma non ho problemi nel credervi quando dite che è stata una farsa:purtroppo questi match riempitivi per le Tv sono spesso delle schifezze ,perchè gli organizzatori non si preoccupano di curare tutta la riunione,ma solo il match principale .
La colpa di Italia 1 è nel non avere più un consulente esperto nel selezionare i match(non me ne voglia Ligas),e nell'affidarsi a gente che fa l'interesse dei propri assistiti,proponendoli alle Tv anche quando affrontano i carneadi di turno e forneniscono questi spettacoli.
Quindi Italia 1 ha le sue colpe,ma almeno cerca di credere in questo sport,non umiliando, come ha fatto la Rai in tutti questi anni ,chi non si chiami Cantatore(dobbiamo rammentare il mondiale di Maludrottu mandato a notte fonda?),e mandando in onda un match di boxe femminile(credo siano stati i primi)Anche a me piacerebbe vedere Calzaghe-Hopkins,invece di Branco,ma tant'è meglio questo brodino che niente,chissà le cose potrebbero migliorare qualche match
decente potrebbero cominciare a mandarlo in onda.A patto che lo facciano al più presto,se no gli spettatori potrebbero stancarsi.
La colpa di Italia 1 è nel non avere più un consulente esperto nel selezionare i match(non me ne voglia Ligas),e nell'affidarsi a gente che fa l'interesse dei propri assistiti,proponendoli alle Tv anche quando affrontano i carneadi di turno e forneniscono questi spettacoli.
Quindi Italia 1 ha le sue colpe,ma almeno cerca di credere in questo sport,non umiliando, come ha fatto la Rai in tutti questi anni ,chi non si chiami Cantatore(dobbiamo rammentare il mondiale di Maludrottu mandato a notte fonda?),e mandando in onda un match di boxe femminile(credo siano stati i primi)Anche a me piacerebbe vedere Calzaghe-Hopkins,invece di Branco,ma tant'è meglio questo brodino che niente,chissà le cose potrebbero migliorare qualche match
decente potrebbero cominciare a mandarlo in onda.A patto che lo facciano al più presto,se no gli spettatori potrebbero stancarsi.
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cardinalino
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Se voi aveste idea di quanto è difficile mettere in piedi una riunione di pugilato, soprattutto di questi tempi, non parlereste così. Io non ho visto questo match, ma non ho affatto bisogno di verificare di persona l'accaduto per credere a quanto avete detto. Che in Italia ci siano stati tanti pugili che, per la loro grande insicurezza (e non paura), hanno pensato più a fare "scena" e a lamentarsi con gli arbitri, piuttosto che concentrarsi a fare pugilato, è un dato di fatto indiscutibile, e se dovessimo iniziare a fare una lista, quest'utlima non finirebbe più. Ma un conto è "condannare" questi atteggiamenti e la pochezza generale di alcuni nostri pugili, un conto invece è criticare chi organizza queste manifestazioni e chi le riprende televisivamente. Per andare proprio sull'esempio Brancalion, io ho letto proprio su questo e su altri forum di pugilato diversi elogi per i suoi recentissimi matches, sostenuti anche all'estero, nei quali ha conquistato in terra nemica uno dei titoli internazionali, mentre oggi leggo solo questi "insulti". La realtà stà nel mezzo, e cioè Brancalion non è certo un campione ma non è nemmeno un brocco di prima categoria, è semplicemente solo un pugile di medio livello che, per colpa di invincibili insicurezze, può fornire anche prestazioni così oscene, soprattutto se al suo cospetto gli viene opposto un avversario a lui poco congeniale e magari in una serata nella quale lui non è nelle sue migliori condizioni. E allora ecco il punto. Vi starete chiedendo perchè mai quindi gli mettono di fronte un (comunque) perdente così poco adatto al suo pugilato, e la risposta è facile: purtroppo non esiste, sulla carta, nessun infallibile sistema che possa garantire di evitare cattivi e sconvenienti accoppiamenti, molte volte oltretutto il becco a gas (ai miei tempi si qualificava così l'avversario che ti faceva fare solo brutta figura) "arriva" dopo che ti sono già saltati 2 o 3 altri avversari, e quindi non ci puoi fare proprio niente. Figuriamoci cosa può fare perciò l'emittente televisiva, al massimo può disamorarsi del pugilato e non mandarlo più in onda ... ed infatti tutto questo mi sembra che stia succedendo già da parecchi anni! Ma ricordiamoci che anche i Branco del caso hanno fatto dei bellissimi match, poi ovviamente nessuno mette in discussione che Silvio oggi sia decisamente attempato ...
La critica non è ai pugili sopra menzionati, se il loro livello è quallo italiano o al limite quello europeo non ci si può fare nulla. Il punto è che qui o le emittenti sono masochiste oppure sono solo mal consigliate. Sarebbe come se per avvicinare gli americani al calcio la ABC comprasse i diritti per le dirette di partite di serie C quando c'è la possibilità di fare un esperimento economico con differite di serie A. In Italia succede lo stesso, non ci si può aspettare che un promoter italiano non cerchi di piazzare i suoi pugili su RAI o su Italia1, ma è lecito pretendere che quell'emittente risponda picche e dirotti il budget su VERI match di alto livello. E' una questione di onestà e rispetto verso l'audience, se mi dici che vuoi rilanciare il pugilato non mandi un titolo di sigla insignificante solo perchè se lo contende il pugile italiano quando si sa perfettamente quello che questo pugile ha da offrire, mandi Hopkins-Calzaghe, e ripeto, nessuno chiede loro di mandarli il sabato notte stesso con inviati a Las Vegas a bordo ring. Questo ovviamente nel caso in cui non ti sei fatto raggirare dal promoter italiano che te l'ha, come si dice in gergo, contata su, facendoti credere che il suo evento abbia una qualche rilevanza in ottica mondiale.
Brancalion é Brancalion. Tutto qui. Non ci voleva molto a prevedere che il match sarebbe stato di modestissimo livello. Il fatto importante sarebbe che le TV avessero degli esperti (o della gente abbastanza umile e intelligente da essere capace di chiedere consiglio a chi ne sa), per non bersi tutto quello che i promoter offrono, ma capaci di dire sì o no ai match che vengono offerti. Non a caso, noi semplici appassionati difficilmente ci sbagliamo sulla spettacolarità dei match programmati, anche senza essere degli indovini. Chi pareggia con Minelli, Urbinati, perde da Saiani e 3 volte da Imparato e ha fatto pena con Drews, che incontro può mai fare? E i vari mediocri che finiscono in Tv chi ce li manda? I promoter, ma anche e soprattutto le emittenti che ignorano (spero) chi siano i pugili, come siano e ciò che sono in grado di offrire.
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Bonaccorso
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