Campione del mondo Ring Magazine

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mirko
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Campione del mondo Ring Magazine

Messaggio da mirko »

Come mai il nostro boxeringweb storce il naso sul fatto che domani Casamayor boxerà come “Campione del Mondo di Ring Magazine” contro Katsidis? Parla di match con etichetta scadente. Ora io non so chi ha scritto l'articolo, ma ci si avvelena da nni ad inveire contro le 4 lobbies della boxe e adesso che DLH spinge per dare importanza al titolo "Ring Magazine" si parla di etichetta scadente?
Sarebbe interessante se queste penne interagissero nel forum per spiegare le motivazioni di certi articoli.
mirko "the moviemaker"

"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
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Matteo
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Messaggio da Matteo »

E' effettivamente un articolo molto caustico, sono molto curioso di sapere chi l'ha scritto, anche se ho già una mezza idea. Anzi un'idea al 99% e attendo conferma a una e-mail che ho inviato. Comunque il motivo di tanta acredine è spiegato più sotto, l'estensore vede del marcio nell'acquisizione della rivista da parte della holding di De La Hoya e teme un conflitto di interessi. Anzi per essere più precisi teme proprio un dolo intenzionale. Ora come ora, io non mi sento di escludere nessuna ipotesi, posso solo fare alcune considerazioni. E' possibile che De La Hoya abbia acquistato The Ring perchè lui solo può fare quello che Collins e tutti gli altri non hanno la facoltà di fare, ossia portare The Ring davvero "dentro" al pugilato. Finchè era una rivista indipendente, senza macchia e senza paura, ha sempre combattuto una battaglia persa in partenza, ossia quella di "antagonista" delle sigle. E' persa in partenza perchè il pugile, il promoter, il manager, il matchmaker, l'allenatore, il ragazzo che porta il secchio, mangiano grazie alle sigle e nessuno di loro ha interesse a far sì che spariscano. Combattere per una sigla permette a chi vive di pugilato di continuare a farlo. Ora non è che io creda che sia giusto sia così, è solo che.....è così. Molte cose si sono mosse da quando The Ring ha cominciato la sua crociata, la rivista ha raccolto consensi e successi, ma non c'erano davvero le premesse per ipotizzare un vero colpo di spugna che spazzasse via le sigle...come ha scritto laconicamente un decano giornalista di questo sport loro nemico n°1, Thomas Hauser, "sanctioning bodies are here to stay".
The Ring, prima dell'acquisizione da parte di De La Hoya, non aveva modo di modificare lo status quo, ma se lo stesso Oscar d'ora in poi riuscirà a gestire la cosa come ha fatto per l'incontro di domani notte, ci sono buone probabilità che in pochissimo tempo per la prima volta in 30 anni le cose cambino davvero. Questo perchè a conti fatti, la Golden Boy Promotions ha praticamente il monopolio, se si esclude Arum che attualmente è in stato di grazia (ma ha quasi 80 anni), per il resto non c'è davvero nessuno che possa competere con la GDP e i mostruosi agganci che ha con la HBO. Tutto questo nel caso in cui le intenzioni di De La Hoya siano positive, del resto non vedo come si possa pensare che la gente si faccia fregare come suggerisce l'articolo: i ratings di The Ring sono essenzialmente inattaccabili,il giorno in cui un pugile di De La Hoya misteriosamente salirà in cima, allora si potrà cominciare a sentir odore di bruciato, per ora il titolo è conteso tra il vero campione del mondo Casamayor e un legittimo sfidante, Katsidis, quindi non vedo cosa ci sia, PER ORA, di scandaloso.
Ultima modifica di Matteo il venerdì 21 marzo 2008, 17:51, modificato 1 volta in totale.
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mirko
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Messaggio da mirko »

E' esattamente quello che penso. Prima di sputare sentenze negative attendiamo di verificare l'operato di DLH. Ha tutta la potenza per sgretolare le 4 sigle ed è l'unico che può farlo, se poi farà diversamente avremo probbilmente perso l'unica buona occasione per fa tornare la boxe a livelli credbili. Spiace che boxeringweb ultimamente stia scrivendo con preoccupante continuità articoli di dubbio valore e rifiuti un confronto.
mirko "the moviemaker"

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Messaggio da "X" »

Non so se in questo modo le 4-5 sigle che ben conosciamo spariranno,ma effettivamente se DLH agisce nel modo giusto le potrebbe mettere in un cantuccio,renderle molto meno importanti e seguite, tanto da non essere più prese in considerazione dai grossi nomi che animano il pugilato mondiale.
Per adesso altro non si può fare che restare affacciati in finestra e vedere cosa succede...
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michele.raffi
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Messaggio da michele.raffi »

...e intanto Casamayor stravince per KOT.
Per ora la politica di Ring Magazine è l'unica realtà in grado di far svoltare il pugilato, oltre ai campioni come Casamayor s'intende :wink: .
Alce Nero
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Messaggio da Alce Nero »

Ho letto anch'io l'articolo su boxeringweb. Credo che tutta la questione sia quella di non vedere aumentare ancora le sigle. Se la rivista riuscisse a spezzare il monopolio, ok! Ma se non ce la fa avremo solo una sigla in più.
Io ormai non ci guardo neanche più. Valgono i match e non le sigle e se un match é valido, resta tale anche per la cintura del condominio.
Chi sia l'autore dell'articolo è facile verificarlo: basta chiederlo come ho fatto io...eheheheheh.
Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

In minimissima parte l'argomento mi riguarda personalmente dato che da oltre un anno ho l'onore di far parte del Championship Panel di The Ring Magazine. Non ci credessi fermamente non avrei accettato e posso dire che penso di aver fatto benissimo a farlo perchè non solo c'è molta considerazione per quello che uno scrive ma perchè gli attacchi di chi scrive queste cose sono molto facilmente rintuzzabili con i fatti.
Per prima cosa sono anche io sorpreso di quanto leggo solo ora, al rientro da una breve vacanza, su boxeringweb. E ribadisco che le cosiddette "Alphabet organizations" sono una cricca di imbroglioni corrotti che sfruttano i pugili. The ring sicuramente no, e basterebbe questo a fare la differenza. A differenza di quello che pensa Matteo ritengo che gli stessi pugili sarebbero contenti di potersi liberare di queste sanguisughe che per farli combattere si fanno pagare. Aggiungo che la responsabilità è anche e soprattutto delle televisioni che sono fra le maggiori responsabili dello scempio, ma anche fra loro il fronte si è incrinato. Non credo, come scrive Alce Nero, che il timore di chi ha scritto quell'articolo, sia di avere a che fare con una quinta sigla mondiale, l'estensore dovrebbe preoccuparsi di avere a che fare con 4 già adesso casomai. Il tono poi in questo caso fa proprio la musica. Il fatto è che, appunto, la Championship Policy di The Ring dà fastidio a chi preferisce che le acque rimangano torbide.
Per prima cosa va chiarito, ma già Collins lo fece in una intervista concessa a me per Boxe Ring, che The Ring Magazine non è un ente mondiale, propone delle classifiche e riconosce un campione del mondo solo se è il risultato di un match fra il primo e il secondo, in circostanze eccezionali fra il primo e il terzo, delle classifiche. Ma non vi è nessun obbligo per il campione di difendere il titolo contro il primo sfidante proprio perchè The Ring non è un ente. Sono WBO, WBA, WBC, IBF, che per lucrare sulle commissioni (quelle che The Ring non chiede a nessuno) si inventano vere e proprie, scusate, puttanate come i titoli ad interim o nominano sfidanti immeritevoli facendo correre loro anche gravissimi rischi. Se ripercorrete la storia degli ultimi 25 anni vedrete che ci sono stati anche dei morti grazie a ciò. L'attacco su Casamayor non è casuale comunque. Casamayor ha vinto il titolo togliendolo a Corrales, non a Pincopalla. Recentemente aveva fatto una difesa contro Josè Armando Santa Cruz e aveva ricevuto un regalo dalla giuria con una immeritata vittoria per split decision. The Ring Magazine per primo aveva denunciato lo scandalo, con parole che in Italia porterebbero dritto dentro le aule di un tribunale. Là non è successo anche perchè ai responsabili conveniva stare zitti. Ovviamente The Ring non ha tolto il titolo a Casamayor perchè The Ring non è una giuria, rispetta il verdetto ufficiale pur scrivendone tutto il male possibile. Ora si dà il caso che Casamayor sia un pugile contrattualmente legato a De La Hoya. La prova dell'indipendenza di The Ring è data proprio dai fortissimi attacchi riservati a quei due giudici che lo hanno visto vincitore ai danni di Santa Cruz e pure al terzo che lo vide vincente di un solo punto.
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mirko
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Messaggio da mirko »

Bonaccorso ha scritto:. Il fatto è che, appunto, la Championship Policy di The Ring dà fastidio a chi preferisce che le acque rimangano torbide.
E l'articolo di boxeringweb a questo proposito è piuttosto agghiacciante.
mirko "the moviemaker"

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Messaggio da michele.raffi »

Che incontro che ha disputato Casamayor! Ha accettato lo scambio e ha abbattuto il Greco con un sinistro alla Mayweather.
Pensare che l'incontro sembrava segnato dalla prima ripresa con due sinistri diretti che avevano buttato giù lo sfidante; poi, secondo me incomprensibilmente, Casamayor ha iniziato a scambiare e se l'è anche vista brutta.
Sui due sinistri della prima ripresa mi è venuto ancora in mente Guadalupe quando disse che i picchiatori dovevano essere affrontati fermi al centro del quadrato e colpiti di incontro con colpi diretti (Guadalupe non sono un tecnico correggimi se ho detto una cavolata :oops: ).
Bonaccorso
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Messaggio da Bonaccorso »

Riguardo al titolo del topic date una occhiata all'homepage nostra e di boxeringweb.
"X"
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Messaggio da "X" »

Letto.
Posso e voglio sperare che le cose vadano per il verso giusto :)
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Billy Birrell
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Messaggio da Billy Birrell »

azz bonaccorso! ma dopo il tuo articolo su boxeringweb dove andrà a nascondersi quello che ha scritto il pezzo contro la cintura di the Ring? Secondo me dovrebbe fare un buco per terra e sotterrarsi. Ero rimasto perplesso dopo avere letto quel pezzo, poi ho pensato a te vittorio e mi sono precipitato a vedere che si diceva nel nostro forum. Ho visto che le mie perplessità erano condivise infatti anche da altri. comunque quoto tutto quello che hai detto nel tuo articolo e guardo con ottimismo al futuro
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Messaggio da prc74 »

ragazzi, io prenderei in seria considerazione l'ipotesi di cessare la collaborazione con boxeringweb.
oggi danno grande spazio (ed enfasi) a un MONDIALE per Di Feto
(fantomatico titolo Wbf)
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Messaggio da Bonaccorso »

Bah, quello è un comunicato stampa di sicuro, comunque dipende dal valore che si dà a un punto esclamativo.
prc74
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Messaggio da prc74 »

tralaltro, sarebbe più professionale distinguere, come si fa qui in homepage, i comunicati stampa dagli articoli.
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